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Botte da orbi, riforme da ciechi

cq5dam-web-738-462Botte a Bologna contro gli studenti che protestano contro il caro mensa, botte a Firenze contro il corteo del No, botte a Roma per proteggere la manifestazione bonsai dei fasci, arresto per Nicoletta Dosio storica attivista del No Tav per aver violato i domiciliari partecipando a una manifestazione. Del resto come è possibile non dare una lezione a chi protesta contro una grande opera inutile al Paese, anzi dannosa, ma foriera di occulta beneficenza al milieu politico affaristico? Per mettere dentro grassatori, truffatori, ladri, avvelenatori di ogni genere dentro e fuori le istituzioni pare debba scendere in terra lo spirito santo, ma guai a chi mette in pericolo gli oscuri patti trasversali.

Questa settimana si è visto bene quale sia l’animus del governo renziano tutto teso a soffocare ogni protesta, anche la più legittima  con la repressione e gli arresti esemplari. Ma la corte dei miracoli che Napolitano ha chiamato a far tana a Palazzo Chigi, sa benissimo che questa non è sufficiente, anzi rischia di creare una reazione a catena logorante per il governo e pericolosa per gli assetti futuri. Ha bisogno d’altro e questo altro gli viene dal referendum grazie al quale il controllo del Parlamento sarà totale  e la possibilità di mettere argine ai massacri di un ceto politico asservito e narcisisticamente intento ai suoi affari, sarà praticamente quasi impossibile. La famosa riforma con il Senato dei  Lordi risponde proprio alla necessità di rendere la repressione strutturale, intrinseca allo stato o meglio a quello che ne rimane visto che l’Europa e i poteri finanziari dettano l’agenda politica e sociale, lasciando il ceto politico a fare da comparse per il film “Democrazia” di cui esiste solo il provino come si diceva una volta.

Una volta reso definitivamente viscoso e inamovibile il potere si potrà passare anche a ridefinire il diritto penale, grazie anche all’uso strumentale del terrorismo e della sua definizione che viene utilizzato come cavallo di Troia per trasformare la norma da tutela per il cittadino a strumento di lotta contro quest’ultimo. Mentre la gente esecra, si impaurisce, porta fiori e fa sbocciare cartelli, com’è accaduto in maniera evidente in Francia, viene favorita, attraverso un’emergenza che diventa strutturale, una mutazione del diritto stesso: il cittadino che mette in discussione l’operato dello Stato non merita più garanzie e tutele. Se vengono associati al terrorismo non solo gli atti, ma che  presunti scopi e intenzioni è chiaro che si può colpire ogni battaglia che dal basso si prefigga di premere per il cambiamento di una linea politica, diventa possibile criminalizzare qualsiasi movimento sociale, come in effetti sta accadendo per il movimento no Tav. Certo la Costituzione dice altro nel suo complesso e proprio per questo va manipolata per rendere possibile un autoritarismo di governo.

Naturalmente chi non si accorge del verme che guizza sotto la pelle , chi si fa abbindolare dal primitivismo securitario da operetta che poi fallisce clamorosamente ogni volta o dalle apparenze di risparmi e da ingannevoli racemi di politica politicante ormai marcita, sarà la prima vittima di tutto questo. Il fatto che con il si al referendum diventi definitivamente costituzionale il pareggio di bilancio, con tutto ciò che comporta (ad esempio non avere soldi per le catastrofi naturali e addirittura come accade in quest giorni, fa sparire quelli ottenuti a fatica dalla flessibilità europea, significa rendere costituzionale una teoria economica già smentita nella teoria e nei fatti, ancorché favorevole ai grandi e multinazionali sfruttatori.  L’alato pensiero dei cravattari di J.P. Morgan, fotocopiato dal guappo e dai suoi clientes secondo cui la “tutela costituzionale dei diritti dei lavoratori” possa favorire l’ingresso di capitali e la competitività, obiettivo per cui gli asini hanno fatto la pensata della riforma, è prima da idioti e poi da servi visto che essa è chiaramente suggerita e appoggiata dai centri finanziari, in cerca di un modo per far galleggiare tutto il denaro fasullo che hanno creato. Ed è smentita da qualsiasi realtà fattuale che anzi indica proprio il contrario. Almeno c’è la soddisfazione sadica di vedere il mondo che i “siisti” stanno preparando a se stessi e ai loro figli.

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