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Dal Colle diktat sull’amnistia: Silvio esulta

napolitano1Se fosse un film di fantapolitica potremmo considerarlo uno svarione del regista: troppo ovvio, troppo meccanico, troppo artefatto nella sua orologeria: non sarebbe credibile. Ma siamo invece nell’Italia reale e così dopo la grottesca fiducia all’ultimo minuto di Berlusconi ecco che arriva il primo messaggio alle Camere concepito da Napolitano in otto anni. E, non potreste crederlo, ma stimola il Parlamento ad affrontare “con determinazione e concretezza” oltre che “in tempi stretti” la questione del sovraffollamento delle carceri.

Una questione che esiste da quando Re Giorgio è in carica, sulla quale ha speso qualche vivo e vibrante monito, ma mai un messaggio ufficiale che impone una discussione generale e che naturalmente prefigura gli unici  strumenti possibili per risolvere il  problema “dell’ intollerabile abisso” della vita carceraria che “viola i principi costituzionali”: amnistia o indulto. Se appunto fosse un film, la coincidenza clamorosa e così meccanica tra questo ultra tardivo affrettarsi al capezzale delle carceri e la situazione di Silvio Berlusconi che potrebbe godere del’estinzione del reato e relativa pena per il quale rischia di essere espulso dal Senato (l’amnistia e indulto hanno valore retroattivo) suonerebbe come una sorta di mezzuccio poco elegante per dare un happy end a un Caimano 2.

Però qui non ci sono registi e sceneggiatori da accusare di aver creato un personaggio artificiale, così mal concepito da sembrare un complice del tycoon o un rimbambito o un ricattato, c’è solo la desolante realtà alla quale non possiamo sottrarci semplicemente uscendo dalla sala o fermando il lettore dvd. Dobbiamo continuare a tollerare il dispiegarsi dei patteggiamenti segreti, del mercato delle vacche e la commedia napolitana con la quale li si vorrebbe nascondere. Dopo un decennio di leggi ad personam fatte per favorire un solo individuo ed escludere gli altri, ecco adesso un provvedimento generale che include tutti solo per favorirne uno solo senza averne l’aria e con il pretesto di un’umanità fin’ora negata perché venisse buona al tempo opportuno. In compenso tutto quello che pareva la farsa di un uomo giunto al tramonto e disposto a votare per il “nemico” che il minuto prima voleva far cadere, si spiega adesso alla perfezione e si rivela come la farsa di tutti. Comparse e comprimari di un declino inarrestabile.

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5 responses to “Dal Colle diktat sull’amnistia: Silvio esulta

  • vittorio

    Una volta tanto tempo fa le persone anziane erano definite saggi.
    Oggi non è più cosi vi spiego il perchè. L’esempio? è dato dà i nostri politici
    per salvare uno di loro. Approfittano di una Persona Onesta richiamandola
    ad accettare la ricandidatura appena lasciata .
    Per fare da garante sul Governo e le sue leggi .
    I politici che io definirei i saggi (si fa per dire) dell’era moderna.
    L’unica saggezza che hanno sviluppato? è su il malaffare.

    Sono riusciti come i pupari a trasformare una persona ONESTA in marionetta
    nelle loro mani .
    Per fargli varare un’amnistia (per salvare uno di loro).

    Bisogna disfarsi al più presto di questa casta politica
    che dà più di 20 anni fa politica e le uniche cose sagge che riescono ha trasmettere e ha fare sono gli interessi delle loro lobby .
    Che a sua volta sono consociate fra loro e riescono a fare fessi i loro saggi.

    Grazie al Popolo pecora che si accontenta di brucare l’erba sino a quando ci sarà.
    (dato che molti campi nel suo sottosuolo sono diventati discariche vedi napoli.)
    VITTORIO

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  • Anonimo

    L’italia non è solo berlusconi ! la devono dare l’amnistia, la vogliamo.
    Siamo quasi tutti rovinati, ho votato come tanti altri 5 stelle, xkè doveva combattere per abbassare i stipendi di tutti i dipendenti pubblici ad un massimo di 5 mila €, ci siamo sbagliati, solo parole di un comico che ne ha per tutti e non capisce nulla.

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  • ciangio

    Ormai siamo giunti ad un punto tale, che non servono più articoli, mobilitazioni, teorie sostenibili e quant’altro, bisogna prendere atto o meglio prendere coscienza che:
    Hanno proprio la faccia come il culo!

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  • Cri Milde

    Il presidente, non si deve permettere di dire che il m5s se ne frega della gente. P
    er i 2 mandati l’hanno votata in 1000 (di cui almeno la meta’ indagati).

    I rappresentanti dei cinquestelle sono stati votati da 9000000 NOVEMILIONI DI CITTADINI.

    Per carità’, si dimetta.

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