Fa caldo e la memoria vacilla. Il nuovo anticiclone svapora le migliori intenzioni e nei giornali  anche i pezzi estivi, mostrano strane dimenticanze. Persino Libero, incredibile a dirsi, dimentica Berlusconi. O forse sente così forte la voce del padrone che sa bene quando dimenticarsene. Così in un pezzo sui maratoneti della casta, su quelli che siedono in Parlamento da tempo immemorabile, stila una classifica dei veterani, illustrandolo con un’opportuna infografica. Eccola, ma con un trascuratezza che è un capolavoro di servilismo e di malafede, manca proprio il protagonista e mandante dell’immobilismo del Paese. Si proprio lui, il signor B.

Come si vede, l’elenco parte dai matusalemme e arriva fino a chi si è fatto 18 anni e 120 giorni di Parlamento che evidentemente Libero giudica siano troppi. Tranne uno il cavalier Silvio che essendo stato eletto la prima volta nel ’94 siede ininterrottamente da 18 anni e quattro mesi sulla cadrega deputatizia. Eh si dev’essere proprio il caldo che fa dimenticare al quotidiano proprio il personaggio più importante del mazzo. Si vede che a Libero manca l’aria condizionata o forse è in libertà condizionata. Oppure l’esclusione è dovuta al fatto che Berlusconi non ha mai frequentato nessuna casta.