Cantalamessa? No, Cantalaborsa

Se Francesco d’Assisi invece di donare i suoi averi ai poveri prima di intraprendere la sua strada, avesse scelto di sedere nel consiglio dei mercanti, non sarebbe diventato santo e invece del cantico delle creature avremmo solo qualche libro mastro. Ma per i francescani di oggi è diverso: si può fare vita agiata ed entrare in Borsa, senza avere la minima crisi di coscienza. Soprattutto se si è il predicatore ufficiale della casa pontificia da trent’anni. Per la verità il frate di cui stiamo parlando è un cappuccino, ordine fratello nato intorno al 1500 proprio per contrastare la perdita di rigore e virtù dei francescani classici.

Così Rainero Cantalamessa, a cui si dovrebbe premettere padre, se la cosa non suonasse stonata anche in presenza di eventuali figli della colpa, è diventato consigliere dell’azienda di tessuti Cucinelli in vista della sua entrata nei listini di Piazza affari.Il cachemire val bene una messa e figuriamoci un Cantalamessa.  Sono così gli uomini di chiesa di oggi: vogliono sai morbidi e costosi, soldi e prebende. La povertà la vanno poi a predicare in Tv, agli altri. Però loro no, sono una stirpe a parte a cui sarebbe scortese chiedere coerenza. Passi che l’ex portavoce di Wojtyla e membro dell’Opus dei Navarro Valls, sia diventato consigliere della Geox, almeno non fa parte dei poverelli di Assisi. Ma insomma qui stanno rimpannucciando e calzando l’intero Vaticano.

Proprio una stirpe a parte che pretende una sorta di  impunità innanzitutto alla propria coscienza e poi alla giustizia laica: Cantalamessa è noto per aver commesso una gaffe terribile durante una predica alla presenza del papa: aveva sostenuto che le accuse alla chiesa per aver coperto la pedofilia, era qualcosa di simile alla Shoa. Una vertiginosa cretineria che  è finita su tutti i giornali del mondo e che dimostra non il ravvedimento operoso, ma al contrario la superbia e l’arroganza di chi non vuol fare ammenda e considera la messa in discussione delle azioni anche le più nefande come un ingiustificato attacco. Tanto da ritenere che qualche articolo abbia la stessa valenza di Auschwitz. E non è la sola dimostrazione: c’è anche la “vicinanza” a una setta, Arkeon, accusata di maltrattamenti, abusi e costrizione alle donazioni.

Forse il frate riuscirà altrettanto bene nei consigli di amministrazione, così come nella retorica un po’ facile e trita della sua predicazione, anzi le due funzioni saranno magnificamente sintetizzate nell’invito alle buone azioni.  Quando uno ha la stoffa…

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3 responses to “Cantalamessa? No, Cantalaborsa

  • frankramsey1903

    Può darsi che sia giusto quello che dite, ma prima di giudicare vediamo cosa farà il cappuccino nel consiglio di amministrazione.
    Se seguirà i principi dell’enciclica Caritas in Veritate di Benedetto XVI credo che assisteremmo ad una autentica rivoluzione nelle relazioni industriali, se seguirà la logica mercantile avrete regione a censurarne i comportamenti.
    Infatti ora Cantalamessa deve attivarsi affinché l’azienda non segua la logica mercantile e deve perseguire il bene comune perseguendo la giustizia mediante la redistribuzione (cap. II par. 36).
    Dovrà nei rapporti mercantili sperimentare come il principio di gratuità e la logica del dono debbano trovare posto entro la normale attività economica. Deve attivarsi affinché le decisioni economiche siano coerenti con la morale cristiana. Inoltre deve andare oltre la logica dello scambio degli equivalenti e del profitto fine a se stesso. Con questo è obbligato a dare una dignità al lavoro infinitamente superiore al capitale e deve tenere conto degli interessi di tutti quelli che contribuiscono alla vita dell’impresa.
    Quando si applica la dottrina si osserva che la società più vicina al cristianesimo è una società anarchica e socialista. Perciò è difficile che un cappuccino possa fare attività di amministratore di una impresa che vive in questo tipo di mercato senza uscirà dalle regole della dottrina sociale della Chiesa.
    Dovremmo, ad esempio, vedere sistematicamente Cantalamessa a braccetto con la Fiom contro l’azienda per sostenere le rivendicazioni dei lavoratori.
    Pur tuttavia diamogli una possibilità. Se non funziona si dovrà dire come al solito: fate quello che dicono, ma non quello che fanno, ovvero predica (più o meno) bene e razzola male.

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  • fabio

    semplicemente….scandalosa,,,,,,

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  • cordialdo

    Musica perf le mie orecchie!!!

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