Ogni giorno affondiamo nelle sabbie mobili, in quel terreno cedevole fatto di disorientamento e di una coinvolgente, asfissiante stupidità dalla quale non ci si riesce a liberare. Slogan e sentimenti di pancia si uniscono in matrimonio con la cialtroneria e trovano come affidabili testimoni di nozze l’arroganza di un potere indecoroso e scippato ai cittadini.

Non si è ancora placata l’eco del tunnel della Gelmini che arriva Alemanno il sindaco del più sordido spreco clientelare conosciuto che non vuole un corteo  dei metalmeccanici di Termine Imerese che combattono contro la disoccupazione: la ragione consiste nelle questioni di traffico. Ma che deliziosa testolina questo di un sindaco che vent’anni fa nascondeva il crick da picchiatore e oggi nasconde onde il crac finanziario cui sta conducendo la città. Se non fossimo in un Paese così frastornato verrebbe preso per un corrotto e un deficiente. Invece è il sindaco Alemanno.

La procura  di Trani, cittadina pugliese dotata di una bella cattedrale, punto e basta, indaga dal canto suo la Standard & Poor’s per aver declassato il debito italiano. Il timore è che il giudizio sia politico e non economico, come S&P fosse un organismo sovversivo. E come se in realtà l’unica stranezza in tutto questo è semmai il ritardo nel declassamento per favorire un governo affine. Certo i mercati saranno molto interessati da questa inchiesta: purtroppo si tratta del mercato settimanale del martedì Strascinati&Puddica.

Frattini invece pubblica sulla sua pagina un filmato che dimostra come Obama lo abbia salutato  ” affettuosamente” e si gonfia il petto di fronte a tanto onore. In realtà il video fa vedere perfettamente come  il presidente Usa lo abbia sbolognato in due secondi netti, mentre si intratteneva con Ban Ki moon. E nel seguito si vede Frattini che svanisce ignorato da tutti come un patetico autoinvitato a una festa di matrimonio. Una persona con un po’ di sale in zucca si sarebbe ben guardata dal pubblicare una scena del genere. Ma nella confusione generale Frattini ha superato se stesso.

Infine segnalo, per chi se lo fosse perso, l’inserto Food&Wine de L’Espresso che inopinatamente pompa l’opera culinaria di una signora la quale propone ricette da cucinare nella lavastoviglie. Tutto molto ecologico, si sfrutta il vapore della lavapiatti per squisiti manicaretti che con detersivi e brillantati acquistano quel che in più di cui il gourmand è alla perenne ricerca. Certo c’è meno posto per i piatti, ci saranno più cicli di lavaggio alla fine. Ma volete mettere la soddisfazione di una terrina di alici senza calcare?

Ma dico io. Come ne usciremo?