L’assessore alla Toponomastica di Parma, Fabio Fecci, sembra avere una grave carenza: quella di una “a”. Dopo avere avuto la bella pensata di togliere i nomi di Falcone e Borsellino da un parco per ribattezzarlo Vianello e Mondaini, adesso fa marcia indietro.

Con dichiarazioni in cui non spiega come mai sia emersa dal meraviglioso consesso parmigiano questa folgorante idea da scalzacani,  dice solo di aver mandato una lettera ai parenti dei due magistrati per spiegare come sono “andati realmente i fatti” . Una cosa di grande interesse perché per annunciare un simile passo la giunta è stata probabilmente omaggiata di una cassata da qualche individuo con la coppola oppure lo stesso Fecci ha avuto in sogno una visione di Casa Vianello e si è sentito tirato per i piedi.

Ma non lo sapremo, perché l’assessore non rivelerà il contenuto della lettera con una motivazione degna almeno quanto le sue attitudini toponomastiche: “non darò pubblicità al testo perché, a differenza di altri, visto che mi reputo una persona seria e intellettualmente onesta, non mi faccio pubblicità alle spalle di chi ha dato la vita per combattere la criminalità organizzata e difendere la libertà dei cittadini. Di questo bisognerebbe vergognarsi e indignarsi, non del fatto che una Amministrazione possa intitolare a una coppia di comici un’area verde priva di toponimia».

Bè assessore che dirle, innanzitutto di usare il vocabolario perché avrebbe dovuto dire privo di toponimo e non di toponimia. Si vede che la sua è proprio una vocazione. In secondo luogo la pubblicità se l’è fatta lo stesso, sostenendo di non volersi fare pubblicità: oddio non ho mai sentito un prodotto pubblicizzato perché fa schifo, ma tant’è mica possiamo andare per il sottile in mezzo alla grossolanità.

In terzo luogo da quel che lei accenna risulta che il parco non si chiamerebbe più Falcone e Borsellino già dal 2007: così lei ci dice che le giunte di destra sono state molto più efficienti del previsto e già quattro anni fa avevano cancellato l’intestazione, ma poi si sono dimenticate di dare un nuovo nome. Complimenti, lei è davvero il “responsabile” che dice di essere. Ha davvero tutto per navigare in quell’ambiente, le manca solo la “a”. Ed è questo che mi indigna: che rubino le vocali alla gente che se le merita.