Le reazioni della destra hanno tutte un tono funerario o qualcosa che ricorda l’ultimo viaggio ed anche se evocato come battuta e scaramanzia si sente che la lingua batte dove il dente duole.

Ha cominiciato ancor prima dei ballottaggi, Mastella, il famoso Kennedy italiano, come si autodefini, sfidando il ridicolo:  “Se vince De Magistris mi suicido”. Confido che Mastella sia uomo di parola, anche se detto tra noi non ci metterei la mano sul fuoco.

Oggi Berlusconi dice ” Ho troppi impegni per fissare il mio funerale”. Evidentemente vorrebbe stabilire un legittimo impedimento anche per la mesta cerimonia delle esequie politiche. Ma si può sempre addivenire a un compromesso, può scegliere un giorno a settimana in cui rendersi disponibile.

Di tutt’altro spirito sembra Rotondi il democristiano sott’olio, per il quale invece  “Questo è il momento di aiutare il premier a completare un programma di riforme e un lucido disegno di rinnovamento della politica italiana”. Già… però, come si evince dalle sue parole, Rotondi è già morto, ma non glielo hanno comunicato.