Buone, anzi ottime notizie per i vecchi bavosi: è uscito un nuovo reggiseno vibrante, stimola capezzoli, che pare faccia miracoli. Lo ha provato in diretta tv Jennifer Aniston che durante l’uso non è riuscita che a dire oh my god. Va bene, si sa che le americane dicono sempre oh my god, oppure ja, e in qualche raro caso di laureate in letteratura ad Harvard, anche entrambe le cose. Però insomma funziona a meraviglia.

Così dopo le cene eleganti che si svolgono qui è là mentre il Paese affonda, gli ospiti potranno evitare di combattere con ponti e dentiere, di stuzzicare nervi dolenti, di screpolarsi le labbra: basterà far indossare alle ragazze il reggiseno vibrante ed eccole pronte a ricevere l’idraulico… pardon il vibrante amplesso dell’Italia che conta.

La naturale pigrizia del maschio latino ultrasettantenne, oppure adiposo viene esaltata dalle nuove tecnologie del piacere: senza nemmeno spostarsi dal divano dove egli rimane in comunicazione con Minzolini e con Belen, anche se non si capisce bene chi sculetti e chi diriga il telegiornale, potrà portare all’acme nugoli di future deputate. Che è un certo modo di fottersene della politica.

Quando poi usciranno anche le mutandine vibranti con telecomando le cene saranno ancor più allietate dal calore umano e dalla generosità nel consumo delle pile. Però diciamo la verità: il piacere tecnologico non è tutto. Funzionano anche i metodi tradizionali: la carta per esempio è miracolosa. C’è chi giura che certe incantevoli signore aspettino la busta prima di riuscire a dire oh my god.