Anna Lombroso per il Simplicissimus

Si si molto carino e ironico Serra che si dondola sulla sua amaca come guardando la vita dal davanzale.

Questo governo più degli altri ha peccato di una trasandata trascuratezza per quanto riguarda la gestione di territorio e risorse. E non parlo soltanto dei micidiali ritardi nell’adeguamento ai propositi internazionali per la lotta al cambiamento climatico (ahimè siamo in buona compagnia),  ma alla prevenzione, alle misure di contenimento del dissesto idrogeologico e così via.

Si vede che come la cultura, anche l’ambiente e la bellezza non sono buoni per imbottirci un panino.

Questo governo oltre a molti crimini aggiuntivi rispetto ad altri, ci mette la malizia. Nulla succede per caso, quindi non voglio sospettare che tra i discutibili compagni di merende del premier ci sia il Generale Inverno, ma è sicuro che l’abbandono del territorio, l’indifferenza alla cura del patrimonio naturale, la dissipazione e lo spregio delle nostre ricchezze sono funzionali a un disegno esplicito.

Sono omogenei a quella deriva che è una combinazione di indifferenza per i diritti, irrispetto delle procedure , irriverenza della dialettica parlamentare, derisione delle istituzioni e dei poteri locali, disprezzo per tutto ciò che qualifica come liberale una democrazia. E che si tiene insieme come una impalcatura fatta di abbandono, di laissez-faire, di delega di responsabilità e di colpe, di incompetenza, di disinteresse per il bene generale e di un esplicito fastidio per la cultura, la nostra storia, il genio creativo preferendo invece l’effimero, la volgarità, il disimpegno, che danno luogo a una struttura rigida ma che crolla sotto la prima nevicata.

Il primato dell’emergenza, esasperata fino ad imporre misure speciali leggi speciali poteri speciali commissari speciali, è il modo muscolare ed energico auspicato promosso e preferito per il consolidamento della personalizzazione, dell’investitura, dell’antiparlamentarismo, del decisionismo, in una parola, dell’autoritarismo.

Così i tapini improvvidi prigionieri dell’autosole potrebbero trovare desiderabile un Bertolaso, i negozianti di via del Babuino potrebbero trovare auspicabile un Bava Beccaris e, così – spera il premier – un Paese in crisi potrebbe trovare necessario un uomo della provvidenza.  “nevica governo ladro” mi viene da dire, e speriamo che la provvidenza sia più schizzinosa di Putin.