Una buona notizia: Forza Nuova rinuncia all’inaugurazione della sua seconda sede milanese. Una sede voluta da tempo e “conquistata”  grazie alla simpatia dell giunta, di parte del Pdl e con l’avallo della Moratti.

Ma una settimana fa il Comune ha fatto marcia indietro e ha revocato l’assegnazione a FN dei duecento metri quadri in Corso Buenos Aires. Cosa è successo?  E’ successo che la Milano antifascista, dall’Anpi al Pd hanno annunciato un presidio di protesta per l’inaugurazione. Una cosa che ancora un anno fa sarebbe stato solo un problema in più per il questore.

Un bel cordone di sicurezza e le contestazioni si sarebbero stemperate nella rassegnazione. Ma da qualche tempo le cose sono cambiate: dalla protesta rappresentativa si è passati a quella attiva, si sente nell’aria che non si più disposti a mandar giù dei rospi mugugnando, ma sopportando. Roma insegna.

C’è sempre meno gente disposta a farsi incantare dal dialogo fasullo con il quale vengono imposte decisioni già prese o gli scempi alla vita civile cui ci si è piegati per troppo tempo. E per quanto ci siano maestrini che predicano, magari a pagamento, di porgere sempre e comunque l’altra guancia per non dire l’altra chiappa come meglio si addice alla politica di quest giorni, si comincia finalmente a pretendere di essere ascoltati e non solo a chiedere di essere illusi.