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L’incenso dei chierichetti

Sì, è indecente, ma anche spassosa la voglia di censura che sa solo aggredire e per rendersene conto basta leggere tutte le reazioni della stampa italiana al successo ottenuto da un documentario francese, Hold Up, che demistifica molte “verità” della pandemia:  fiumi di indignate parole contro questo “complottismo” e ” negazionismo”,  ma non uno, dico non un solo argomento portato a confutare ciò che si dice nel documentario. Il che conferma la natura isterico – fideistica della pandemia che si regge esclusivamente su alcuni grossolani equivoci sanitari che la classe medica per interesse o per paura non svela e che i media traghettano dall’assurdo alla realtà facendo finta di considerare sacra l’opinione di cosiddetti esperti, nonostante le loro giravolte, in nome della scienza. Certo ci sarebbe da riflettere sui grandi sacerdoti di tale scienza che mentre lapida i più esperti virologi che fanno ricerca attiva – come Raoult, ma anche tantissimi altri apparentemente neutri, ma  che a conoscere i codici comunicativi fanno trasparire i loro dubbi – accredita le parole e le distopie di alcuni grandi prelati della pandemia come Bill Gates a stento laureatosi in informatica, non certo in medicina  e che senza le conoscenze e i soldi di mammina sarebbe un signor nessuno e non il secondo uomo più ricco del mondo, Tedros Adhanom Ghebreyesus, capo dell’Oms un etiope che finge una laurea in medicina presso un’università che esisteva solo sulla carta  e Antony Fauci un ultraottantenne che 40 anni fa promise un vaccino anti Hiv, a cui non non è mai arrivato e che è stato sempre più che uno scienziato un collettore di finanziamenti, una sorta di lobbista del vaccinismo. Uno di quegli uomini che sembra incarnare ciò che diceva Aldous Huxley: “La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai nessuno è sano”. Che è poi i concetto guida di Big Pharma.

Da loro a stento compreremmo una macchina usata, ma ogni loro parola è un macigno inamovibile se si tratta di coronavirus. E se anche i sacerdoti di rango inferiore che dovrebbero diffondere il loro verbo dicono un giorno una cosa e il giorno dopo un’altra (ma capisco che è difficile dover lavorare di fantasia) o dicono cose che non possono comunque sapere ( vedi le seconde e terze ondate, annunciate e regolarmente provocate a suon di test fasulli) non è possibile mettere in dubbio la loru teologia pandemica: Credo in solo virus onnipotente, sparso così cielo così in terra…  Essi possono permettersi di violare il principio di non contraddizione e qualsiasi altra regola logica senza che i profani possano dire di vedere il re nudo e similmente a una religione tutto ciò che essi non possono spiegare è vero sebbene sia un mistero. Al fondo è una questione di imbarbarimento culturale che nasce dallo strapotere assunto dall’estremo occidente americano, ma esso fa sì che si assista al costante scivolamento verso forme di condizionamento della politica da parte di soggetti non eletti, del tutto estranei alla rappresentatività popolare e democratica, i cosiddetti tecnocrati che hanno finito con l’erodere le conquiste sociali ottenute da intere generazioni. Costoro erano i custodi dei “vincoli esterni” di tipo economico che di fatto hanno svuotato la politica di ogni significato. Ma è abbastanza naturale che una volta accettato questo, il processo sia alla fine  degenerato in scientocrazia che consiste nell’affidare le decisioni a un gruppo di illuminati che hanno in mano la verità in tutti i sensi e che decidono della vita di ciascuno in ogni suo aspetto. Chi davvero teme di morire è già morto.

Sarebbe davvero fuori luogo ricordare che la scienza moderna è figlia del dubbio cartesiano e non della certezza, che dove esiste certezza assoluta, là non esiste nemmeno la scienza perché essa è nella sua essenza negazionista visto che ogni concetto è vero solo nella misura in cui può essere falsificato. Sarebbe davvero un po’ troppo per i chierichetti mediatici del rito pandemico che si limitano a recitare formule esattamente come quelli di tanti anni fa che imparavano il messale latino a memoria senza capirne nulla, ma il prete spiegava loro che non importava capire, che bastava agitare il turibolo in modo da far uscire abbastanza fumo. Ora capite perché la censura viene esercitata sui social attraverso la semplice cancellazione dei siti senza nemmeno faticare a dare spiegazioni o viene affrontata parole chiave come complottismo e negazionismo senza affrontare alcuna argomentazione: semplicemente non possono farlo perché la pandemia è una fede che non va e non può essere discussa. E infatti la politica di Goggle è quella di negare qualsiasi validità ad affermazioni che vanno contro ciò che dice l’Oms, vale a dire un istituto privato , finanziato da Gates e da Big Pharma, alla cui testa c’è un falso laureato in medicina. Descendat super vos coronavirus, Amen.

 


Diavolo d’un vaccino

Una puzza di decomposizione e di marcio sale alla gola quando si legge la notizia che l’Europa ha “avvertito” l’Ungheria sull’uso del vaccino russo perché costituirebbe un grave pericolo sanitario per il resto del continente. Naturalmente l’affermazione non ha alcuna base scientifica, non è fondata su alcun test, è assolutamente e stupidamente gratuita, ma non è senza ragione: l’uso di un vaccino non occidentale sconvolgerebbe la filiera di affari e di dazioni che fanno da putrido sottofondo alla cosiddetta pandemia. E non c’è nemmeno da meravigliarsi  del fatto che il suggerimento per questa reprimenda sia giunta da Bruxelles su sollecitazione di Berlino: infatti è un’azienda tedesca, la  BioNTech , che ha sviluppato la tecnica di editing dell’mRNA utilizzata per produrre il nuovo vaccino della Pfizer contro il coronavirus. Questa azienda di Mainz, fondata appena nel 2008, contiene parecchi misteri o se non volete passare da complottisti parecchie stranissime coincidenze: per esempio ha firmato un accordo con la Bill & Melinda Gates Foundation a settembre 2019, poco prima dell’avvio pandemico ma anche poco prima del suo debutto in borsa che oggi ovviamente ha portato guadagni stratosferici agli azionisti tra cui naturalmente Gates stesso.  Ufficialmente l’accordo prevedeva la cooperazione per lo sviluppo di nuove tecniche di mRNA per il trattamento del cancro e dell’HIV, ma curiosamente il comunicato stampa, “La Fondazione Gates vede il potenziale di per ridurre drasticamente l’HIV e la tubercolosi globali” del 5 settembre 2019, è stato ora cancellato perché appunto non suscitasse interrogativi e rimane adesso solo in qualche recesso di memoria del web e nella memoria di chi a suo tempo lo ha salvato .

Sia le autorità statunitensi che quelle dell’UE e presumibilmente anche cinesi (la  BioNTech  ha anche un accordo con una delle maggiori aziende farmaceutiche dell’ex celeste impero, la Fosun Pharma ) hanno rinunciato ai test standard sugli animali che normalmente avvengono utilizzando utilizzando furetti o topi e sono passate direttamente alle “cavie” umane, cosa che non accade mai e di certo non dovrebbe accadere per una malattia che ha lo 0,4 per cento di mortalità, per giunta con dati massicciamente manipolati. I test sull’uomo sono iniziati alla fine di luglio e all’inizio di agosto, ma tre mesi sono inauditi per testare un nuovo vaccino visto che la noma è di almeno tre anni, tuttavia il  panico globale generato dall’Oms ( che vuol dire in soldoni Big Pharma e Fondazione Gates)  sul ha fatto sì che sia stata abbandonata qualsiasi elementare cautela. Del resto i produttori di vaccini hanno tutti un’indennità legale, vale a dire che non possono essere citati in giudizio se le persone muoiono o subiscono gravi danni di salute a causa dal nuovo vaccino, quindi hanno tutto l’interesse a battere il ferro finché è caldo, nel timore che alla fine venga decostruita la narrazione della peste e non arrivino le centinaia di miliardi già preventivati a fronte di spese di ricerca e soprattutto di formazione di consenso medico e politico attorno alla pandemia. 

Ma il fatto più allarmante sul nuovo vaccino modificato geneticamente Pfizer-BioNTech è che l’mRNA modificato geneticamente per l’applicazione di un vaccino umano non è mai stato approvato prima. Il che rappresenta un grave pericolo e ricorda ciò che avvenne con la Monsanto: i test effettuati su topi alimentati con mais geneticamente modificato e spruzzato col gligosato dopo tre mesi non mostravano alcun danno facendo così  passare gli esami a questo tipo di diserbante. Tuttavia  test di revisione più lunghi condotti successivamente nelle medesime condizioni hanno mostrato che le conseguenze venivano fuori dopo nove mesi con sviluppo di tumori al fegato e ad altri organi. Siamo ovviamente in un altro campo, ma non è possibile ritenere sicuri vaccini basati su tecniche mai usate prima e testati meno di 90 giorni e men che meno è immaginabile che la Pfizer abbia ottenuto il permesso dalla Fda di sperimentare il vaccino sui bambini che comunque non subiscono alcuna danno dal Covid. Va bene che l’azienda  è stata tra i maggiori donatori della campagna per Biden, ma si sta davvero esagerando: un ex capo ricercatore della Pfizer ha detto: “Se un qualsiasi vaccino di questo tipo viene approvato per l’uso in qualsiasi circostanza che non sia esplicitamente  sperimentale, credo che i destinatari vengano ingannati in misura criminale”. Quanto poi alla manipolazione genetica e alle sue possibili conseguenze, di fatto portata avanti da potentati privati, siamo appena ai primi passi con buona pace di Gates e in un articolo  su Trends in Genetics dell’ottobre 2020 , gli autori concludono che “la gamma di possibili eventi molecolari derivanti dall’editing del genoma è stata sottovalutata e la tecnologia rimane imprevedibile”. Per giunta chi ha avuto la pazienza di leggersi la letteratura scientifica in merito sa che un vaccino di questo tipo  vaccino possa aumentare la patogenicità del virus, o renderlo più aggressivo forse a causa del potenziamento dipendente dagli anticorpi (ADE), come è accaduto con precedenti studi sui vaccini sperimentali negli animali. Inoltre un vaccino a base di mRNA potrebbe anche indurre potenti risposte all’interferone di tipo I, che possono promuovere la coagulazione del sangue e la formazione di trombi patologici.

Tuttavia queste cose non vengono nemmeno prese in considerazione e per una sorta di principio di precauzione malamente speso per un’influenza con la quale si vuole terrorizzare, si mette da parte qualsiasi principio di precauzione. Ma la contraddizione è la natura stessa del Diavolo, è come, si dice il principio del male.


Compagni di merende, di giornali e di Covid

Tre settimane fa, subito dopo il discorso di Berlino  il quotidiano The Globe and Mail di Toronto ha pubblicato un lungo articolo che diffamava Robert Kennedy Jr. e lo chiamava “una voce di spicco della disinformazione sui social media”, per aver egli rivelato fra le altre cose i disastri compiuti dalle ossessive campagne vaccinali ispirate e in parte finanziate da Bill Gates sia in India che in Africa, operazioni che come testimonia ufficialmente l’Oms, hanno di fatto ricreato la poliomielite che stava scomparendo. E naturalmente l’articolo ha omesso di riferire che l’organizzazione di Kennedy, la  Children’s Health Defense,  ha intentato una causa contro Facebook, Mark Zuckerberg e tre società di fact checking , accusando tali soggetti di censurare informazioni veritiere sulla salute pubblica.

L’articolo diffamatorio era stato tuttavia originariamente pubblicato sul sito di Tortoise Media con sede a Londra e il Globe lo ha riproposto come occasione di abbonarsi a questa testata con uno sconto del 30 per cento. Ma cos’è Tortoise Media? Una breve analisi ci mostra come tutto si tiene nel mondo dei super ricchi e dell’informazione che essi finanziano: la testata è stata lanciata nell’aprile del 2019 da tre persone, James Harding, ex redattore del quotidiano Times di Rupert Murdoch, e successivamente capo di BBC News fino alle dimissioni nell’ottobre 2017; Matthew Barzun, ex ambasciatore degli Stati Uniti nel Regno Unito; e Katie Vanneck-Smith, ex presidente del Wall Street Journal e Dow Jones. Il sostegno finanziario iniziale  è stato fornito dal banchiere Bernie Mensah, responsabile globale dei mercati emergenti per Bank of America Merrill Lynch, dall’investitore tecnologico Saul Klein e da due sostenitori anonimi. Il sito elenca anche 27 principali partner che forniscono finanziamenti, tra cui la Bill & Melinda Gates Foundation, Edelman, ( considerata una delle più grandi società di pubbliche relazioni al mondo, con circa 67 uffici in tutto il mondo) .Facebook, Google e la Rockefeller Foundation. E di tutto questo la testata si fa vanto senza vergogna: ” il nostro giornalismo è finanziato dai nostri membri e dai nostri partner. Stabiliamo partnership con aziende che desiderano sostenere una nuova forma di giornalismo, favorire il dibattito pubblico, condividere le loro competenze e comunicare il loro punto di vista”. Insomma pura merda, tanto per dirla con l’eleganza che questi signori si meritano. 

In effetti si tratta di un nuovo modello di informazione dove a gran parte della pubblicità si sostituisce il contributo dei super ricchi, ai giornalisti si sostituiscono comunicati stampa aziendali, rapporti di think tank, esperti aziendali e Pr come quelli di Edelman, partner di finanziamento di Tortoise e al posto della libertà si impone la post verità di fondazioni e multinazionali.  Da notare a margine che The Globe and Mail  il quale ha ripreso integralmente pubblicato l’articolo diffamatorio da Tortoise Media, è di proprietà della famiglia più ricca del Canada, i Thomson, che hanno visto la loro fortuna aumentare di quasi  9 miliardi di dollari durante la pandemia. Ad ogni modo poco dopo il lancio della testata due dei suoi maggiori partner finanziatori ( Edelman e Gates)  hanno partecipato a un esercizio di pandemia globale chiamato Evento 201, che si è tenuto a New York nell’ottobre 2019 e ha coinvolto 15 partecipanti principali. durante i lavori di questa sorta di conferenza su una possibile pandemia da coronavirus uno dei focus principali è stato proprio quello riguardante l’informazione e su come gestirla: il rappresentante di Edelman, Matthew Harrington, ha insistito sulla necessità che le piattaforme  di social media [Facebook, Google, Twitter, ecc.] dovessero collaborare ed essere emittenti di una “verità centralizzata” su base internazionale, evitando che tesi contrarie prendessero piede in rete. 

E naturalmente ad aiutare questa operazione di base ci sono i 250 milioni di Gates regalati alla stampa (Der Spiegel che ne ha ricevuti 3, una volta preso in castagna  ha osservato che questo solleva “domande su un’agenda segreta per influenzare le notizie”, ma anche gli abbonati a Tortoise media, circa 20 mila, ma tutti inseriti  in posizione emergente nelle reti aziendali. La cosa ancora più interessante è che lo stesso coacervo di persone e di potere agisce con gli stessi metodi anche in altri campi: per esempio la fondazione Gates fa parte della “Better Than Cash Alliance” che intende eliminare il contante e spostare tutto in valute digitali per il maggior vantaggio dei super ricchi.  Nel 2016 Gates alleato con l’Usaid ha spinto il governo indiano di Norenda Modi a rimuovere dalla circolazione diverse banconote , quelle da  500 e da 1.000 rupie ben sapendo che solo il 55% della popolazione indiana aveva un conto in banca e il 95% di tutte le transazioni erano effettuate in contanti. Quindi il cambiamento ha avuto un enorme impatto sui più poveri dell’India, che lavorano generalmente per contanti. Come risultato di questo decreto, c’è stata una grande carestia e migliaia di persone sono morte non avevano modo di acquistare cibo e un numero enorme di piccole imprese sono fallite. Ma si sa che Gates vuole salvare le vite con i suoi oscuri vaccini  ed è questa la verità che i suoi compari di merende e di Covid  vogliono farci leggere. 


A fare gli scemi lo si diventa

Sto maturando la convinzione che chi accetta di farsi trattare da cretino lo sia davvero perché non riesce a comprendere le conseguenze del suo assenso a ciò che palesemente è una presa in giro: si pensa che arrendersi alle balle, come il ricovero di Briatore per Covid sia un fatto veniale, oppure credere che Navalny sia stato avvelenato da Putin col Novichok che non è l’ultimo prodotto della Nestè, bensi una specie di leggendario agente nervino appartenente all’epoca sovietica così terribile da fallire sempre nel suo intento, ma che ha la comodità di non poter essere rilevato e quindi di poter dare adito qualunque sordida fesseria da parte di esperti occidentali che non lo trovano, ma lo intuiscono. Troppo comodo: anche ad essere coviddari convinti o russofobi non si può consentire di farsi prendere per il naso con il contagio del vip o  l'”avvelenamento” di un oppositore inesistente, uno che compare solo nella stampa occidentale, ma che non è mai andato oltre a decina di migliaia di voti, mentre i veri partiti di opposizione russi, ovvero quelli che realmente esistono nemmeno vengono presi in considerazione semplicemente perché non sono disposti a svendere il Paese. Della miserabile farsa Briatore con la prostatite e non in un reparto Covid non vale nemmeno parlare, vista la figura di merda che hanno fatto le belle firme dei giornaloni. Ma farsi mettere sotto i piedi senza offrire alcuna resistenza, senza pretendere che il gioco sia almeno dignitoso e non scadente fino al ridicolo, è come dichiarare di non avere dignità, restituisce l’idea di essere proprio disposti a tutto e quindi di accettare la condizione di vittima. Eppure è  buona norma di vita, ma anche politica vendere cara la pelle anche quando la si vuole vendere.

Se volessimo fare un esempio potremmo prendere gli imbecilli che si lamentano e vanno in escandescenze  per quelli che non portano la museruola – mascherina anche quando questa non è obbligatoria: non lo fanno perché si sentono realmente minacciati, né perché credono che serva, ma perché pensano che ubbidendo saranno liberati prima da questo martirio respiratorio. E invece è proprio il contrario perché accogliere acriticamente la narrazione pandemica è il miglior modo di prolungare le malversazioni da Covid e permettere l’ingegneria sociale che si nasconde dietro la falsa pandemia. Se invece di fermarsi all’infame e manicomiale carosello di virologi della mutua pagati a bugie e a non sensi,  basterebbe saper che lo stesso re delle vaccinazioni forzate ossia Bill Gates in un post del 4 agosto  sul suo blog  ha riconosciuto che il tasso di mortalità è solo dello 0,14%, non molto più elevato di quello della normale influenza, anzi molto inferiore alle ondate influenzali meno clementi. Se poi a questo si aggiunge che in realtà le diagnosi di presenza di coronavirus sono sballate anzi sono “spazzatura” (lo dice sempre Gates ) mentre lo stesso inventore del test Pcr, il premio Nobel Kary Mullis, sostiene che esse “sono scientificamente privi di significato” possiamo misurare  l’entità dell’inganno che ormai non viene nemmeno nascosto più di tanto. In questo caso sono i test sono ampiamente correlabili come funzione al Novichok poiché consentono qualsiasi manipolazione dei dati. Arrendersi così facilmente significa anche arrendersi alla propria rovina  dicendo tra l’altro a chi la sta preparando che non ci sarà alcuna significativa resistenza il che ovviamente porta ad ampliare gli obiettivi dell’oligarchia globalista: si voleva sperimentare quale sarebbe stato il grado di resistenza alle segregazioni e ai distanziamenti sociali, ma una volta  accertata la facilità di riempire la testa della gente di balle e la docilità della reazione che grazie alla paura è diventata sottomissione, si è deciso di non smetterla e  di continuare con la seconda ondata del tutto inesistente, ma creata statisticamente come un miraggio.

Del resto come è stato detto a Davos dal fondatore del Word economic forum, Klaus Schwab , nel 2021 ” Il mondo deve agire congiuntamente e rapidamente per rinnovare tutti gli aspetti delle nostre società e delle nostre economie, dall’istruzione, ai contratti sociali, alle condizioni di lavoro. Ogni paese, dagli Stati Uniti alla Cina, deve partecipare e ogni settore, del petrolio, del gas, della tecnologia, deve essere trasformato”. Fateci caso il Covid e la pandemia non sono nemmeno citati, la stampella di questa trasformazione non serve più quanto si è in vista dell’obiettivo. Come cambieranno le cose e a favore di chi non lo dice, ma lo si intuisce benissimo: non certo a favore di chi pensa che ubbidendo tutto finisca prima, mentre proprio l’acquiescenza ingrossa la voce del padrone. Purtroppo bisogna constatare che ubbidire pare l’unica risposta al nichilismo del mercato.


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