Visto che il piano di pace proposto da Trump è solo un ballon d’essai per cercare di uscire fuori dal dedalo in cui si è ficcato dando appoggio indiscriminato a Netanyahu e al suo genocidio, possiamo ritenere che il capo in testa dell’Occidente abbia ancora l’idea, in sé mostruosa, di cacciare i palestinesi dalla Striscia per farne un rutilante intrico di resort e alberghi. Certo l’idea ci appare repellente, ma non ci accorgiamo che essa fa parte integrante del nostro sistema di vita e anche della logica di tutto ciò a cui assistiamo. Gli uccelli non sanno dell’aria che li sostiene e solo quando c’è tempesta prendono atto che qualcosa di estraneo li governa. Ora distruggere Gaza e un intero popolo per poi ricostruire un mondo di cartapesta è solo e soltanto ciò che ci si può aspettare dal capitalismo. Lo so che molti non ne conoscono o ne equivocano il senso, tuttavia non c’è nulla di intenzionalmente malvagio in sé, ma il sistema funziona così: esiste fino a che c’è spazio per l’accumulazione del capitale, cioè fino a quando quest’ultimo genera un interesse. Se ciò non accade per molto tempo tutto crolla, come succede per certi squali che se non nuotano muoiono soffocati perché troppa poca acqua entra nelle branchie e dunque troppo poco ossigeno.
Nel momento in cui le prospettive di crescita svaniscono oltre l’orizzonte allora l’unica scelta è la distruzione di risorse e di vita in maniera da riavviare il motore dell’accumulazione: può essere una pandemia, che spezzi le catene di rifornimento e mandi all’aria una buona parte di economia, può essere un nuovo culto che imponga grandi investimenti e un riorientamento dei consumi, anche senza alcuna effettiva necessità, però nulla è efficace come la guerra e le distruzioni di massa. Lo abbiamo già visto nel secolo scorso con la Prima guerra mondiale che scoppiò quando l’espansione coloniale era giunta al suo limite e non consentiva più un’espansione del capitale e sappiamo che gli stessi meccanismi hanno dato origine alla Seconda dopo la caduta di Wall Street. Ora è accaduto che con la crisi del 2008 gli oligarchi nordamericani e in parte britannici, che da ben oltre un secolo sono padroni del gioco, si sono trovati di fronte a una realtà per loro terrificante: la possibile estinzione dell’accumulazione del capitale per un lungo periodo, insomma una fermata di molti decenni a un determinato stadio che li avrebbe soffocati, mentre la gran parte degli altri pesci di questo mare terraqueo, cioè noi, si sarebbe trovato benissimo, anzi decisamente meglio. Dapprima si è rimediato con la folle emissione di denaro a costo zero, per loro ovviamente, poi è cominciata la fase più propriamente distruttiva nella quale ci troviamo attualmente e che è entrata nello stadio della guerra guerreggiata su vari fronti.
Dunque non mi stupisco affatto dei deliranti progetti su Gaza poiché essi non sono soltanto possibili, ma quasi necessari alla sopravvivenza del sistema, sia pure interpretata con gli strumenti di un palazzinaro. E qui fatemi aprire una parentesi che per la verità non è affatto tale, ma in un certo senso è il cuore del discorso: tutte le piaghe d’Egitto a cui siamo stati sottoposti nell’ultimo decennio hanno un risvolto tendente a creare una sorta di irregimentazione delle popolazioni attraverso la paura biologica, il fideismo in costrutti ideologici per la più parte privi di qualsiasi base razionale o il timore insensato di un nemico creato ad arte. Il che significa anche – questo è abbastanza ovvio – imposizione di strumenti per un controllo di massa e censura. Infatti ciò che raramente si comprende è che il capitalismo, specie quello nella sua forma finanziaria che generalmente viene chiamato neoliberismo, non ha parentele con la democrazia che è un sistema volto a mediare fra i diversi interessi tra ceti e classi. Esso invece si struttura come oligarchia, peraltro sempre più ristretta, come Marx aveva lucidamente previsto, sfruttando le falle dei sistemi rappresentativi, potendo far valere la forza del denaro. Quando la massa finanziaria gestita privatamente diventa operativamente superiore a quella dello Stato, ecco che le oligarchie comandano senza più alcun ostacolo. Per maggiore sicurezza vengono pure allestiti costrutti politici diretti a spezzare in maniera istituzionale la catena del consenso, rendendo di fatto il potere totalmente alieno alle masse. Uno di tali costrutti è l’Ue che è la costruzione oligarchica per eccellenza. Oh certo si va a votare, ma lo si fa anche in qualsiasi autocrazia.
Probabilmente poiché gli uccelli non si accorgono dell’aria, ogni forma di contestazione dello status quo è destinato a fallire perché fa riferimento a un sistema la cui logica porta inevitabilmente ad orrori di ogni genere che erroneamente vengono considerati come degenerazioni, forse in riferimento al capitalismo keynesiano che è morto e sepolto. Solo l’aspirazione concretamente politica a cambiare il sistema di relazioni di potere che si è instaurato, dunque una contestazione radicale e una nuova visione delle cose, può sperare di avere successo .


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I leader europei sono dei degenerati insignificanti, incapaci di assumersi il peso della responsabilità di qualsiasi iniziativa seria. Mancano di pensiero strategico, e tanto meno della passione necessaria per prendere decisioni militari di successo.
Medvedev
Int4nto nell’ultimo decennio, l’it4li4 nel suo piccolo h4 perso un milione e mezzo di 4bit4nti, di cui 500 mil4 b4mbini, Numeri d4 conflitto ukr, un4 guerr4 4simmetric4 dove si è deciso di non 4vere figli per non f4rli vivere d4 c4ni come noi. Chiudono le scuole, insegn4nti 4 sp4sso. DItelo 4ll4 Meloni che il p4ese st4 divent4ndo il deserto dei f4nt4smi. Senz4 gioi4, prospettive, giustizi4, tutto muore.
Ben ci st4, m4 4nche un bene per il resto del mondo.
Solo per il nick l’elemo di scimmio ecc., il mi piace. Il resto è troppo faticoso da leggere, purtroppo…
Da incorniciare
Il sistema Gaza condotto conto terzi da un regime camouflage è come quello delle finanze Offshore, genitori delle atrocità sistema usa, ormai sin monotone, tanto son collaudate. E’ assurdo che l’Onu tolleri i paradisi fiscali e gli usa, almeno pare. Non se fa parte della triade, a ben osservare. Come l’ufficio reclami dei consumatori, triste ironia.
La città italiana più bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale fu Napoli, che subì circa 200 raid aerei tra il 1940 e il 1944, causando un elevato numero di vittime, stimato tra 20.000 e 25.000 persone, e gravissimi danni al patrimonio della città. Era necessario? non credo.Sebbene Napoli sia stata la più colpita, altre città italiane subirono pesanti bombardamenti: torino, cagliari, etc.
Un sistema appunto, di conquista, spacciato per liberazione. Non parliamo di Hiroshima e Nagasaky, per non bestemmiarli, tanta l’ipocrisia. Che dire della bimba ustionata Phan Thị Kim Phúc? Non era la madre del Sistema Gaza? Tanto valeva spargere Napalm su Gaza City. Forse perchè oggi è un po’ piu’ difficile mentire e le menzogne per esser raffinate richiedono maggiori crconlocuzioni?
Gli italiani son comunque perlopiu’ esseri meschini, pavidi ed infingardi, attenti al Particulare, alla Machiavelli, il prototipo dei Disumani. Un comportamento etico, nobilitama non dà da mangiare. Meglio gli spaghetti alla chitarra che una nota sui Cahiers de doleance dell’Umanità. i campioni del magna magna, non Grecia ma Franza ed Ispagna…
Resort ed alberghi su striscia di Gaza… idea di per sé luminosa… bisognerebbe poi vedere chi ci andrebbe trascorrere vacanze su aborrita terra israeliana!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Un cimitero zuppo di sangue, erto di spiriti che la notte ripercorrono i luoghi della mattanza, infanzia negata. Come impiantare un resort nelle camere a gas dei lager nazisti.
Anime che ti entrano dentro nella fase Rem.
Si accettano scommesse!
Quella di prima era per N.V.
Ditela come volete ma noi siamo i paesi Piigs, tratti sull’arca Ue per fornire l’alimentazione, macellati. intanto, nutriti a rifiuti e tv spazzatura, quiz scemi e isole dei fumosi, votazioni a Therezinstadt. Siamo i brutti, piccoli, storti e malfatti, bruti liberati e nipoti del cinghialone graxi. Scuri di pelle e pupille, nanetti irsuti dalle ciglia cispose, ossigenati per parer scandinavi. Abbiam fin cambiato sesso a Calimero e lavato i capelli e camicia0 con ava come lava, ossigenata e messa in tailleur armando dalle zampe d’elefante ed il nasino alla Piggy dei muppet. Noi non andiamo oltre Cinecittà ed i suoi cartonati da istituto Duce sei la mia luce.Intanto in nuce, tutto è cruce, truce. Libertax, tajans, cojons come ai tempi di Antelope Cobbler. Passata una vita per niente, per incidere nemmeno il pelo dell’acqua. Bisognerebbe camminarci sopra, ma ad oggi ancor non ho imparato.
Se sei fuori dai vortici dei pescicane, allora è meglio se vivi in una Tampa. No, non quella in Florida, ma nello stagno. Non siamo una grande nazione: ci hanno mentito. Siamo da Nonna Papera che ora è a conduzione della Nipotina di Benito, il Deficiente assassino. Sai quanti morti ha fatto’? I Santi Martiri di Rossiya. Nemmeno una piazzetta in dedica, come han invece titolato (nota le proporzioni) a quei poveracci spediti incautamente ( o altro) a Nassirya.
“Infatti ciò che raramente si comprende è che il capitalismo, specie quello nella sua forma finanziaria che generalmente viene chiamato neoliberismo, non ha parentele con la democrazia che è un sistema volto a mediare fra i diversi interessi tra ceti e classi.”.
Oh sì, eccome se ce le ha: la democrazia non è un’alternativa alle orligarchie, ma una preparazione, un’anticamera delle stesse.
Ribadisco il concetto:
“…Affinché un aristocrate e, a maggior ragione, un Monarca sia disonesto rispetto al suo Paese, occorre che lo sia fino alla stupidaggine, cosa molta rara. Ma affinché un ‘Tartempion’ della democrazia portato al potere da una combutta anonima che lo ha raccolto dal fienile, se non dal letamaio, sia onesto, occorre che lo sia fino al disinteresse e fino al sacrificio eroico. Ciò è altrettanto poco frequente, poiché i Cincinnati costituiscono l’eccezione e, quand’anche ne esistano, non sono proprio essi che vengono portati al potere e che si fan beneficiare dei crediti. Ecco perché i regimi politici dove gente di questo stampo sta al potere sono talmente esaltati dagli ‘uomini del progresso’, questo preteso progresso essendo il loro rastrello e la leva della loro potenza a detrimento della masse cieche.”.
E. Malinsky, L. De Poncis. LA GUERRA OCCULTA, ARMI E FASI DELL’ATTACCO ALLA TRADIZIONE EUROPEA.
Correva l’anno 1929
Ma ancora prima:
“Quando la città retta a democrazia si ubriaca, con l’aiuto di cattivi coppieri, di libertà confondendola con la licenza, salvo a darne poi colpa ai capi accusandoli di essere loro i responsabili degli abusi e costringendoli a comprarsi l’impunità con dosi sempre più massicce d’indulgenza verso ogni sorta d’illegalità e di soperchieria; quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per poter continuare a vivere e ad ingrassare nel fango; quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?
In un ambiente siffatto, in cui tutto si mescola e confonde; in cui la demagogia dell’uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo sulle gambe di chi le ha più corte; in cui l’unico rimedio contro il favoritismo consiste nella reciprocità e moltiplicazione dei lavori; in un ambiente siffatto, dico, pensi tu che il cittadino accorrerebbe in armi a difendere la libertà, quella libertà, dal pericolo dell’autoritarismo?
Ecco, secondo me, come nascono e donde nascono le tirannidi. Esse hanno due madri. Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice.
Così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo.»
(Platone. La Repubblica, Cap. VIII)
https://www.youtube.com/watch?v=nVQV3WEoQDU
Attuale, stellantis.
Noi, generazione del tempo delle Mele. Oggi, il tempo dei Meloni. Domani, il tempo delle nespole… Un sistema di emme che perde una gamba per strada.
Come passare dal sistema Totti a quello Toti, in liguria. Anatre zoppe alla fattoria degli animali.Un sistema in perdita ed insistono. Diabolico. Noi, non si capisce se siamo turisti paganti in visita allo zoo o animali del bestiario collettivo in cattività.
Appena arriva una bolletta e ti fà venire la dissenteria come se avessi fatto la doccia fredda in cortile un giorno di tempesta. Gli Stati son un Capestro come al Medioevo. Barbarossa o Testa di Pannocchia, il sistema è lo stesso: Gabelle, grassazioni, balzelli, taglieggi, strozzinaggio, impiccagione.
Strade, edifici pieni di sonnambuli in preda a sensazioni. Si muovono, agiscono con lo sguardo alla borsa, non della spesa, ma piazza affari e le azioni amzon dopoi dazi oppure quelle di leonardo dopo l’eccidio di gaza di cui son partecipi. I dividendi di organi, sangue, denaro in calo ma si possono incrementare aggredendo la flotilla. Donne dell’est a cui han reso difficile sposare i nostri nonni al contrario delle prime e tanto vale lavorare nei night, nell’amministrazione se la dai ad un dirigente, un bidello, un usciere. Bimbe che si scosciano su facciabuso per adescare un emulo del Papy e potersi comprare bambole, profumi. Vitelli bipedi che fan lo sciampoo prima di prendere la forfora, pazienza se poi si perdono i capelli e il resto. Nonne portate via dai monatti e sbattute come i sacchi di patate n qualche Rsa sperduta, dove la lobotomizzano e paralizzata dai farmaci si spengono come candele. La generazione che ci ha regalato la nascita, l’infanzia, la giovinezza e le gioie di una nuova famiglia, figli. Oggi, lo Stato distrugge questo. Siamo solo codici a barre da reddito. Non possiamo AMare, dobbiamo invece Odiare. I Russi. Quelli di Delitto, il nostro e Castigo, quello che ci attende. Attendiamo, suvvia. aRRIVERà PRESTO.
Oltretutto le abbiam sempre pigliate da tutti, spece dai russi.Alleati coi tedeschi, li abbiam fatti perdere. Alleati con gli Usa, li faremo perdere. Matematico. Portiamo in dote somma sfiga e tanta Incapacità.
L’aspirante premio Nobel per la pace sta inviando la flotta aerea verso il medi oriente,
Chissà cosa bolle in pentola.
La colpa dello (s)fascio è nostra, solo nostra. L’Amerika è solo un’illusione ottica, come un raggio rifratto dall’acqua. Abbiamo assorbito la spazzatura del peggior illusionista cambiandola con una cultura plurimillenaria che aveva setacciato montagne di pensiero per estrarre l’oro della Civiltà. Abbiamo adorato i vitelli grassi che erano e sono tuttora quanto di piu’m Tronfio o Trumphio che si mpossa immaginare. Che la qualità della vita dipenda dagli oggetti posseduti o peggio imposti e non dallo spirito, atteggiamento comportamento, empatia delle persone è già emblematico della sconfortante desolazioe. La parola non ha nessun valore e nemmeno senso. C’è una gerarchia imposta dal denaro, invalicabile. Lo Stato non è piu’ di servitori ma di Despoti in fasce, altri cresciuti, ancora, i piu’, elefantiaci, onnivori e cannibali. Non c’è piu’ niente da fare. E’ Finita. La guerra potrà solo sepellire dei similvivi, qualcosa che non è piu’ nemmeno umano.
Già così non è vivere. Vedi solo sguardi persi, facce insulse, persino allo specchio…
Gabbie per polli del mangime.
Agli uomini abbiam sostituito i capponi. Ai governanti i macellai. Alle case, le galere domestiche. Alla felicità lo strazio. Alla vita, la morte. Alla seranza la disperazione.
Al cibo, intrugli da introiettare pensando ad altro, magari lo schermo del Pc. Dove vogliamo andare, se persin il Papa passa piu’ tempo ai media che in meditazione?
Quando sappiamo che Dio è sempre lo stesso, per islam, ebrei e pseudocristiani, riformati e non, settari ed ortodossi e meno…
Non mi pare che Dio sia così dissociato da sostenere Israele e contemporaneamente suggerisce l’opposto ai Palestinesi, trovando il tempo di armare Zelensky. Facciamo cervello, fintanto che abbiamo una scatola vuota per poterlo alloggiare: mica serve un superattico a Manatthan.
Articolo da incorniciare, per lucidità e chiarezza. Complimenti alla redazione.
Hanno distrutto il mondo operaio che una volta con le lotte fatte di manifestazioni e scioperi riusciva a mediare con il potere politico poi con la cessione del controllo della moneta dalla Banca d’Italia al Tesoro cioè a personaggi che pensavano più agli interessi loro e della loro cerchia che di noi lavoratori e pensionati ci siamo incamminati sulla strada che come negli anni precedenti le due guerre mondiali ci porterà alla terza ed ultima guerra .
Ultima di una serie iniziata nella forgia di selci, poi lame taglienti o definitiva, con l’estinzione del pianeta? Peggio che quello di Amleto, il dubbio.
Chissà cosa ci trovano in quei cubi tutto marmi, alluminio, vetri che somiglian l’obitorio dell’ospedale?o la questura o il palazzo delle tangenti a processo di milano. Quei viali pieni di semafori e pedoni minvestiti sulle strisce o il dedalo di ztl e viuzze tutte uguali con macchine zeppe sui marciapiedi a scoppiare. Con i posti cumuli-tumuli delle immondizie. La zona centro che devi far di corsa per non incappare in un poliziotto urbano a multarti per intralcio o assembramento se si è in due. La cintura ch’è come quella dei pantaloni: scomoda, troppo larga o troppo stretta, poi la periferia peggio del bronx, dove i neon son quelli rotti, buttati in un angolo coi mobili rotti e materassi e la guardia di notte la fan le ucraine ai crocicchi in mise da porno & party. Stelle e strisce, apppunto, oppure striscia nelle stalle cittadine dai nomi dei locali alla moda. Una metropoli da annusare (poco, meglio), vuota di idee e fermento. Residenze per anziani in attesa del becchino. Una vecchiaia che incomimincia prima dei vent’anni.
Poi ci stupiamo dello stato in cui ci han ridotti.
Il sistema urbano è fallimentare in ogni aspetto, fra lo spreco di acciai, energa e cattiva qualià della vita. Estesa in verticale, poi è addirittura peggio. Non è vero che consumano meno territorio dei piccoli centri che invece so simbiotici all’ambiente. Fuori dalla natura, tutto diventa innaturale, illogco, folle. Ecco i Pazzi al potere, colpa dei molluschi adagiati nelle conigliere verticali. Frattaglie antropomorfe sepolte vive i cimiteri colombai. piccioni latori di escrementi sociali, i piu’. Sindaci che si fanno comprare dai mafiosi costruttori di colate di cemento, ovvero l’opposto della Poliss. Cavernicoli che vengono dall’antro di Polifemo. L’italia è tutta cos’, in vendita a gente da nulla ambigua, dubbia e con i conti a Montecarlo. gli antitaliani. Ronf, ronf, tra un discorsomdi sottofondo di mattarello o similm leone. Ad agosto, a volte, almeno il vero Sol-leone!
Caza resort…
L’opposto della meloni ch’è invece marcire, non marciare. Slogan dichiarato e quello effettivo.