I riflettori si sono accesi sul possibile incontro fra Trump e Putin, annunciato dall’inviato della Casa Bianca a Mosca, Vitkoff, che ha fatto di tutto per ottenerlo o quanto meno per poterlo annunciare. A leggere i giornali parrebbe una sorta di vittoria del presidente americano, mentre è palesemente una sconfitta dichiarata, una mossa dell’ultimo minuto per tentare di uscire dalla trappola in cui Trump stesso si era messo. Dopo aver posto un ultimatum di 50 giorni nella speranza di poter indurre Putin e Xi ad ospitarlo al vertice di Pechino, che si terrà ai primi di settembre, dopo aver ridotto la scadenza di questo paradossale diktat a 10 giorni quando ha capito che i due leader non lo avrebbero invitato, dopo che Cina, India e Brasile hanno respinto il ricatto dei dazi trasversali per chi commercia con la Russia, a The Donald non è rimasto che mettere in gioco se stesso. Anche perché le truppe russe avanzano ormai decisamente in Ucraina, le infrastrutture militari vengono distrutte giorno dopo giorno, le diserzioni sono ormai tali da essere tema di discussione nel parlamento scaduto di Kiev, mancano le munizioni e tutte le vie di rifornimento che la Nato aveva creato vengono tagliate. Insomma Trump sa che non c’è tempo da perdere per tentare di salvare ciò che resta dello stato ucraino o per dirla in maniera più concreta, della capacità occidentale di far passare una sconfitta epocale come una sorta di vittoria.
Ma non credo che si possano nutrire eccessive speranze, anche se, come credo, Trump porterà a Putin la testa di Zelensky su un vassoio d’argento. Il fatto è che The Donald ha avuto un approccio completamente sbagliato alla questione e continua ad averlo: era partito dall’ipotesi, suggerita dai suoi consigliori, ma in generale da tutti i pensatoi più stupidi d’America, perdonate il pleonasmo, che la Russia fosse in gravissima difficoltà e non vedesse l’ora che qualcuno offrisse una pace onorevole per togliersi di impaccio. Ma – sorpresa – non era affatto così e Mosca in realtà ha sempre condizionato il cessate il fuoco a un accordo globale che salvaguardasse gli interessi strategici della Russia: dunque nessuna tregua fasulla e ingannevole che desse alla Nato la possibilità di riarmare Kiev, anche ammesso di poterlo realmente fare nella misura precedente. Tuttavia Washington non è realmente preparata a una tale ipotesi: a parte le pressioni delle oligarchie globaliste che di certo non sono scomparse, l’ambiente di Washington è del tutto inadeguato ad affrontare una situazione nella quale si trova a non poter imporre sempre e comunque la sua volontà. Anzi il fatto stesso di dover trattare seriamente è una specie di situazione che lo disorienta. D’altro canto è assolutamente chiaro che gli Usa non possono fare la guerra al resto del mondo e di certo i dazi, che sono un’arma a doppio taglio, finirebbero per distruggere l’economia americana. Possono essere utili se vengono utilizzati in un settore specifico, ma generalizzati causerebbero un’ondata inflattiva tale che alla fine il sistema stesso sarebbe in pericolo.
Stretti fra un’immagine di sé ancora, anzi più che mai legata all’eccezionalismo e la realtà di un mondo che è già divenuto multipolare, l’élite americana si trova come paralizzata e le giravolte di Trump, fatta anche la tara delle sindromi di cui l’individuo soffre, sono un’immagine plastica della situazione. Mosca vuole impegni e trattati chiari, non promesse a vuoto e tantomeno bugie, Quindi non aspettiamoci molto da un’eventuale incontro, anche se esso si dovesse effettivamente tenere: probabilmente servirà solo a Trump per dire di aver fatto il possibile. Però l’incontro, anzi la stessa semplice preparazione di un incontro a due, qualcosa la sancirà di sicuro: ovvero la completa eclissi dell’Europa che pure si è svenata per armare e finanziare l’Ucraina, che si è lasciata trascinare dentro i raggiri diplomatici dei due trattati di Minsk e che – ultimo, ma non ultimo – ha rinunciato alle fonti primarie della sua economia, ossia l’energia russa a basso costo, per rimanere con un pugno di mosche in mano. E prendendo pure schiaffoni da Washington. A questo punto si è creata la paradossale situazione per cui solo una continuazione del conflitto potrebbe tenere in gioco gli europei: Ue e guerra ormai si identificano perché è l’unico modo di tenere insieme questo costrutto.


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Trump, come tutti i presidenti prima di lui, è un figlio dell’ Amerika, paese che si considera portatore di un destino messianico suprematista. Egli pensava di risolvere la cosa prendendo, da primattore, Putin e Zelensky per le orecchie e dirgli: ora smettetela di picchiarvi e fate la pace come dico e fa comodo a me. Povero coglione. Putin è un liberale (altrimenti Eltsin non gli avrebbe passato il potere) che ha cercato di assimilarsi al cosiddetto Occidente da pari, venendone invece trattato da servo da sfruttare. Alla fine ha capito, avendo l’ orgoglio dei patrioti, che non c’èra verso e siamo arrivati alla guerra. Io penso, ed è solo la mia opinione, che adesso lui abbia scelto questa strategia di conflitto logorante per mettere in ginocchio non solo l’ Ucraina, ma tutto l’ Occidente dietro di lei ed in particolare gli anglosassoni, dato che se non cadono loro, la Russia non potrà mai considerarsi sicura. Speriamo che c’è la faccia.
ce la faccia. Il maledetto “telefono intelligente”.
Gli usa hanno perso la guerra in ucraina, ora tenteranno altre vie per smantellare i BRICS e riprendere il controllo.
L’iper attivismo di Trump ha una sola spiegazione . La distruzione dei Brics !
Dell’ Ucraina non gli frega un kaiser .
https://www.controinformazione.info/i-dazi-punitivi-di-trump-stanno-per-implodere-vuole-smantellare-i-brics-helena-glass/
Le pazzie del neoliberismo uccidentaloide
https://www.byoblu.com/2025/08/08/sanita-il-paradosso-gettonisti-pagati-oro-ma-non-si-possono-assumere-medici/
Chicche di verita’ .
Chiesa e Meluzzi cmancano tantissimo a chi ha a cuore la verita’ .
Sei un grande Caro KRYPTON… Grande Articolo … Grande Alessandro Meluzzi… vero PATRIOTA… Grande il SIMPLICISSIMUS per avere pubblicato questo ARTICOLO UNICO; VERITIERO e MERAVIGLIOSO. Con articoli così il popolo ITALIANO si renderà sempre più conto che dobbiamo CACCIARE dall’ITALIA la NATO e gli YENKIE… e quel CORNUTAZZO di RE KARLO che farebbe bene a starsene a casa sua e curarsi quei rami che ha sulla testa e che sono ormai Secchi.
Caro Direttore, grazie per aver pubblicato la mia risposta, seguo con entusiasmo ” Il Simplicissimus ” , La ritengo un Vero Patriota. Vorrei accreditarLe un Mio piccolo Contributo … 100,00 €, non mi posso permettere di più, sono un piccolo Imprenditore e Progettista Meccanico che fa fatica ad arrivare a fine Mese. Mi pubblichi per cortesia le coordinate bancarie su cui acccreditare il Mio piccolo Contributo a ” Il Simplicissimo “, sul sito non sono riuscito a trovarle. Penso che anche Lei Sig. Direttore debba dare qualcosa ai suoi collaboratori Italiani ed Esteri, Giustamente, dovete vivere anche Voi e questo è un Modo ONESTISSIMO di Vivere. Un grazie ed un Abbraccio Sincero. LELE
Caro amico, la ringrazio moltissimo di questa sua offerta che quanto meno è una dimostrazione di stima. Ma certamente non posso accettare un’offerta così generosa: questo blog si regge esclusivamente su apporti volontari e le spese effettive si limitano a quelle di rete. Purtroppo negli ultimi anni queste sono molto aumentate e quindi mi troverò costretto o a chiedere piccoli contributi ai lettori o a chiudere se questi non arriveranno. In ogni caso mi limiterò a qualche euro non a cifre importanti. Avrei voluto evitare di lanciare l’ennesima questua che vieme richiesta con molta insistenza dovunque ci si giri, però tempo che sarò inevitabile.
Premesso che spiace molto per ciò che è capitato a Meluzzi, questo è il classico fritto misto nel quale si mischiano cose condivisibili ad altre assai meno. Ad esempio è pacifico che l’ Italia sia una colonia priva di una politica autonoma, ma affermare che la Meloni sia una pragmatica che prendendone atto cerca di fare il possibile per salvare la baracca è, a mio giudizio, del tutto falso. La Meloni, associata da tempo al pensatoio statunitoide Aspen, agisce in modo consapevole e convinto a favore dell’ impero con la sua politica guerrafondaia e filo nato senza se e senza ma a discapito di tutti i più elementari interessi nazionali. Meluzzi tende a giustificarla perché sostanzialmente appartiene alla stessa corrente culturale destroide. E per lo stesso motivo propala la gigantesca fesseria che identificherebbe le idiozie distopiche della famigerata agenda 2030 (per altro irrealizzabile) come una specie di comunismo 2.0 e una sorta di revanscismo sovietico. Niente di più sbagliato, dato che il “socialismo reale”, che si può e si deve criticare (ma con ben altre argomentazioni) puntava allo sviluppo sociale ed umano della popolazione attraverso la piena occupazione ed uno stato sociale gratuito e di primissimo livello mentre i farabutti della banda Schwab semplicemente ad ingabbiarla in uno stato simil vegetativo.
Opinioni che sono conseguenza dell’ anticomunismo viscerale, corrente di pensiero che ha avuto in Italia Berlusconi come uno dei massimi esponenti.
Ma sai , non e’ che bisogna per forza scrivere , se poi si scrivono sproloqui , come fai te . Ne cito una , che vale per tutto il resto del tuo post inutile e senza senso .
“Meluzzi viene dalla stessa corrente ideologica della Meloni ”
E vabbe’ !!!!!!!
https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Meluzzi
Meluzzi , Saverio Vertoni , Lucio Colletti liberali ex Pci aderirono a Forza Italia . La Meloni non c’entra una mazza nella loro storia .
Meluzzi ha fatto lo stesso percorso di tanti altri che da sinistra sono passati a destra, come i Liguori ed i Ferrara tutti finiti in Forza Italia o dintorni. Perchè Forza Italia che cosa sarebbe? Ci siamo dimenticati che fu Berlusconi a sdoganare gli ex MSI che poi divennero suoi alleati stabili nei governi? Meluzzi ha vissuto per anni come opinionista su Retequattro. Retequattro una nota televisione di “estrema sinistra”.
Inutili mi paiono gli interventi passati ad insolentire o mandare rimandi, dato che non si è capaci di scrivere alcunchè di logico, senza manco rendersi conto che confermano ciò che si vorrebbe contraddire.
Ma scusami, cobra, M40, Kripton, ultimamente ti leggo alquanto uterino nei periodi del marchese: cos’è la tua compagna ti ha messo in quarantena? Te la prendi con l’unico utente serio del blog (insieme al titolare, eh!…) con argomenti e modi che sono degni del miglior Grunfgrunf, il pettegolo in pensione della compagnia? Datti una calmata e torna ad essere il buon vecchio Califfo che ho conosciuto su Infobannio, eccheccazzo…
Ciao Gatto, troppo buono, non merito. Piuttosto chiedo a te che sei sempre ben informato per quale motivo si è stabilita questa strana connessione tra questo blog e quell’altro che non ho mai frequentato. Boh.
Ciao Gatto .
Robi sara’ anche l’ unico serio come dici tu , ma scrive diciamo cosi’ delle ” imprecisioni ” . Ma se ne e’ convinto , se le tenga pure .
A te lo sai che ti voglio bene e ad un amico come io ti ritengo , anche se virtuale , si deve dire anche le cose che non si condividono . D’altro canto tu a me hai diverse volte fatto la ramanzina sui benedetti nick che come puoi constatare si possono subito individuare di chi sono , dato che il gravatar e’ sempre quello .
E’ un mio vezzo , quando scrivevo nel blog di Lerner facevo lo stesso , perche’ mi piaceva cambiare nick a secondo dell’ argomento .
Pero’ tu ne fai una questione quasi vitale e per me sbagli , ma ognuno da’ il suo peso e importanza a quello che crede . Per me conta il contenuto e il concetto di cio’ che si scrive non se uno non mette la virgola , l’accento o altro .
Non siamo all’accademia della crusca , siamo come penso io , in un blog popolare . Senno’ sarebbero in pochi a prendere la parola .
Questo tuo continuo sottolineare queste ” bestialita’ ” della lingua italiana non le condivido , non posso pènsare che tu sia sulle stesse lunghezze d’onda della famosa badessa sardagnola o il parmigiaqno Johnny D e tutti quelli che si sentono emuli della TReccani o del Devoto-OLi .
Te dico da amico , quelle persone non le sopporto proprio . Escluso te s’ intende .
Un abbraccio !
@Robi: non è bontà, ma semplice constatazione (e un po’ di meritatissime lusinghe…). Circa il fatto che si è stabilita una strana connessione tra questo blog e Infosannio, nonostante sia sempre ben informato, non me la spiego proprio. O meglio, sarebbe facilmente spiegabile in poche parole, anche senza essere particolarmente informati: il gruppetto di zanzare pettegole è semplicemente formato da dei coglioni!
@Califfo: circa Robi, anche lui, come tutti (a parte il sottoscritto ovviamente e Capece-Zeus…), può scrivere delle imprecisioni. Nel caso specifico dell’attuale contendere, non vedo nessuna imprecisione sostanziale, quindi, alla luce di quanto spiegato dall’interessato, mi trovo d’accordo con lui.
Riguardo i nick, non ne faccio una questione vitale, nemmeno “quasi”, figuriamoci! Te l’ho solo fatto osservare in modo bonario e solo quando sei partito per la tangente con rimproveri a destra e a manca nell’altro tuo commento.
In riferimento agli errori ortografici, che in sé non mi interessano punto, faccio il Manzetto di turno (con tutti i miei limiti del caso…), quando si presentano queste due esclusive occasioni: negli articoli ufficiali che, insisto, devono essere per me formalmente ineccepibili (per i motivi che non sto qui a ripetere), e quando alcuni utenti si permettono di darti dell’ignorante di quinta elementare, scrivendo “sopratutto” con una “t” in meno. Quest’ultimo era il caso per il quale su Infosannio ho iniziato a emulare scherzosamente le gesta del fu Manzi.
Contraccambiando l’affetto virtuale che mi hai dimostrato.
A ben rileggerti!
I battibecchi sono il sale e la vita di un blog
A rileggerti
Ciao gatto, sempre puntuale e incisivo
Sempre a tua disposizione, Ca’…
Pienamente d’accordo senza aver visto il video. La Meloni non è pragmatica. È un’opportunista ed è un peccato che molte persone non se ne rendano conto. Chiaramente la fazione avversaria, che insistono a chiamare “sinistra” è uguale.
Se i maestrini avessero anche solo un unghia del piede sinistro del manzi non passerebbero la loro inutile giornata a correggere errori di battitura, perché solo quello sanno fare,
Incapaci di fare 2+2 ma si sentono in dovere di dimostrare che sono andati a scuola, senza per altro aver appreso niente, se non la grammatica,
Diceva un mio professore che essere istruiti non significa essere intelligenti,
Gia’ , non e’ solo la questione ucraina , che ad essere onesti come Trump va dicendo , ed e’ vero , ” non e’ la mia guerra ” . E’ in gioco la credibilita’ americana agli occhi del mondo . L’ America , Trump o non Trump , non puo’ dire , abbiamo perso , e allora Donald si deve barcamenare tra il deep state e la situzione economica degli Usa e soprattutto il pericolo BRICS che mette a grosso rischio l’ egemonia del dollaro . Quindi usa la guerra ucraina per approcciare con Putin non sappiamo con quali intenti , che ognuno di noi possiamo solo immaginare .
In tutto questo spero solo che Putin questa volta che e’ in una posizione di forza , non si faccia fregare come di solito succede con il mondo occidentale e le sue insincerita’ ed illealta’ . La Russia mantiene la parola , l’ uccidente no . Da qui deve partire Putin .
Ineccepibile.