Si rimane davvero sconcertati di fronte al tentativo dei governi europei e dei media ancillari di attribuire ad una fantomatica influenza russa i moti che si accendono in tutta Europa. Sconcertati perché le ragioni della protesta sono evidenti a chiunque e consistono nell’aumento del costo della vita che rischia di rendere misera la vita di milioni di persone in presenza di un blocco salariale di fatto, necessario nel momento in cui non è possibile alcuna svalutazione competitiva, come accadeva prima dell’euro. La sfacciataggine con cui governi al servizio delle oligarchie finanziarie fanno uscire dal cilindro dei media il solito coniglio morto, sarebbe degna della penna umoristica di Jerome, ma in fondo esprimono una qualche verità: il naufragio dell’Europa deriva esattamente dallo stato di belligeranza contro la Russia. Se si cessasse di finanziare quell’osceno buco nero di corruzione e di morte che è l’Ucraina, se si ritornasse a comprare energia russa a basso costo o comunque a un costo possibile, visto che l’aggressione all’Iran ha provocato un rialzo dei prezzi energetici, i problemi da cui è afflitto il continente non dico che potrebbero risolti – vista anche la quasi assenza di decenti politiche sociali – ma sarebbero quanto meno molto meno acuminati.

È proprio il sostegno al regime neonazista di Kiev il vero problema della mancanza di fondi per il welfare, la sanità, le pensioni e la reale ragione crescita del debito che tanto spaventa i circoli finanziari, anche perché i soldi non vengono usati per qualcosa che possa favorire una crescita, ma vengono letteralmente buttai in un avventura  senza senso e senza futuro. In realtà proprio la testa del serpente liberista ovvero l’America ha un debito pubblico molto superiore a quelli europei, al quale si aggiunge un debito privato gigantesco, cosa che in Europa non accade o accade in misura minore, ma di questo l’Fmi, che è di fatto un’espressione del potere di Washington, non sembra molto preoccupata. Dunque la demonizzazione della Russia ha un carattere freudiano: addossa a Mosca le responsabilità che sono proprio dei governi europei e della Ue proprio per la loro guerra alla Russia . E la cosa diventa parossistica proprio nel momento in cui il conflitto è evidentemente perso, la Nato è stata sconfitta e gli stessi Stati Uniti lo stanno riconoscendo, sia pure in maniera trasversale e facendo finta di fare una generosa offerta.

Che le conseguenze della guerra in Ucraina siano la vera radice dei moti popolari ogni tanto lampeggia nelle parole del personale di servizio delle oligarchie: Kaja Kallas, la cretina che è stata scelta scelta come ministro degli esteri della Ue,  ha sostenuto qualche giorno fa che ” l’Ucraina si sarebbe arresa molto tempo fa se non fosse stato per il sostegno europeo”. Sostegno che si è concretizzato in 200 miliardi di euro dati a Zelensky in questi anni, negli altri  90 che sono stanziati recentemente e che tuttavia non bastano perché il duce di Kiev dice che ne servono altri 70, probabilmente minacciando di scoprire le carte che denunciano la corruzione di Bruxelles. Si tratta in ogni caso di denaro necessario per i servizi pubblici e infrastrutture vitali dei Paesi del continente che invece vengono buttati dalla finestra con un pretesto fraudolento. La Kallas non è abbastanza intelligente per capire che una frase del genere  riconosce allo stesso tempo lo sperpero di denaro pubblico e dichiara  orgogliosamente che l’Europa è autore di una immensa quanto inutile strage. Per giunta ci si lamenta che la parziale marcia indietro degli Usa di Trump possano portare alla pace.

Non c’è da stupirsi che le società europee si stiano visibilmente sgretolando a causa della mancanza di investimenti e delle diffuse difficoltà dovute all’impennata del costo della vita. L’implosione sociale è una diretta conseguenza di una politica di militarismo e guerra, una politica che le élite europee perseguono impunemente e senza dover rendere conto a nessuno. Ma il problema non è insolubile come vogliono farci credere: basterebbe smettere di alimentare la la cricca nazisionista ucraina e iniziare a gestire le società in base alle esigenze dei cittadini. Se non vogliono farlo almeno ci dovrebbero risparmiare la commedia degli appelli a poteri di stato di polizia per reprimere “teppisti ed estremisti” collegati a Mosca. Tutto questo fa parte della farsa scritta dai milieu politici che si sono delegittimati  da soli finanziando la guerra in Ucraina, sostenendo l’aggressione americana contro l’Iran e lo Yemen e rendendosi complice del genocidio israeliano a Gaza e in Libano.

Questa è gente senza vergogna di sé per la quale ci vorrebbe una Norimberga. E non escluso che alla fine non ci sia.