Nei primi mesi della guerra in Ucraina e in particolare dopo che fu fatto saltare l’accordo già raggiunto tra Kiev e Mosca, abbiamo ascoltato la nenia di giornaloni e telegiornaloni a quoziente zero, che narravano come il conflitto avrebbe provocato la destabilizzazione della Russia e che dunque bastasse solo aumentare la dose di armi e soldi per ottenere lo scopo. Invece è accaduto esattamente il contrario, così come è successo per le sanzioni: la società russa si è ricompattata e ha persino espulso i veleni sparsi dagli occidentali durante l’era di Eltsin, mentre sono andate in crisi quelle occidentali, destabilizzate dall’usura di un patto sociale che dagli anni ’90 è stato di fatto stracciato dalle oligarchie di comando. Le rivolte che stanno scoppiando ovunque non sono ovviamente la soluzione, ma rappresentano gli accessi febbrili di un malessere sociale che sgorga ormai alla superficie e che ha molto carburante con cui divampare. La crisi determinata prima dalla guerra Nato per l’Ucraina e poi dall’aggressione all’ Iran ha semplicemente fatto saltare la strategia della rana bollita: invece di cambiamenti graduali a cui ci si adegua senza comprenderne i fini, si è avuta una brusca accelerazione dell’impoverimento generale e qualche parte della filigrana di potere e delle sue intenzioni è venuta, sia pure confusamente, alla luce.
Così gli stessi che avevano deciso per la guerra, stanno ora facendo marcia indietro, hanno decretato che almeno in Ucraina si deve arrivare a una pace purchessia e stanno disdicendo il contratto con l’attore ingaggiato per la parte dell’eroe: Washington negando le informazioni di Starlink o Starshield che dir si voglia, ha lanciato l’avvertimento a Zelensky e indirettamente ai leader europei che disperatamente si aggrappano alla guerra perché dopo aver mandato alle ortiche l’economia continentale con sanzioni suicide, vedono la pace come la loro condanna a morte. Oddio sul piano militare questo conta poco perché ormai le forze ucraine sono al lumicino, ma si vuole evitare che la Russia dilaghi e sottragga – Dio non voglia – a BlackRock e compagnia cantante gli asset che nel frattempo hanno acquisito in Ucraina.
Non si può nemmeno escludere che nella virulenza delle manifestazioni che si stanno allargando nel continente non ci sia lo zampino di certi poteri che vogliono indurre i leader gli europei a non puntare tutto sulla guerra procurando loro dei guai interni e magari aiutare la successione di qualche presidente in scadenza con candidati di sicuro ossequio ai poteri finanziari e agli assetti di potere che essi determinano. Il riferimento è alla Francia dove si teme che il successore di Macron possa essere la Le Pen oppure Mélenchon, entrambi apparentemente inaffidabili per le oligarchie che invece puntano su Édouard Philippe, l’uomo che ha gestito la riforma pensionistica contro la quale insorse il movimento dei gilet gialli. E così dentro manifestazioni pacifiche appaiono gruppi violenti con un retroterra migratorio che peraltro la polizia non argina, mentre si dedica a picchiare selvaggiamente gli studenti autoctoni. L ‘importante è non scambiare questi eventuali interventi sottotraccia con la reale portata della questione sociale che sta emergendo, cosa che purtroppo accade spesso nella confusione in cui si vive: non si portano mezzo milione di persone in piazza, ma cento violenti sì e ci sono video mostrano anche singoli provocatori con stretti legami con la polizia.
Comunque sia, appare evidente che la sconfitta della Nato in Ucraina, cui si vuole porre un tardivo rimedio, e la situazione di stallo in Iran stanno provocando conseguenze drammatiche sulla stessa popolazione occidentale mettendo a nudo l’imperatore: l’esercito statunitense, il sistema del dollaro, la trappola del credito, le strutture di Bretton Woods, le terapie d’urto e le guerre valutarie non riescono più a sostenere la visione del mondo dell’élite americana e anglosassone in genere, nella quale l’egemonia planetaria – leggi globalismo -si saldava alle capacità di sfruttamento. Il “grande disegno” concepito dopo la fine della guerra fredda ha raggiunto il limite strutturale delle sue possibilità. Ma l’élite europea non se ne è accorta, i suoi cittadini sì. E quanto a Zelenski non credo possa fare causa per inadempienza contrattuale.


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Ci mostrano la luna e noi guardiamo il dito. Le sinistre da 30 anni hanno smesso la” lotta di classe ” ché portava miglioramenti e si sono concentrati sul woke, lgbtq, clima etc e nello stesso tempo islam ha visto la porticina aperta e sta succedendo invasione islamica in fr in germania in italia e u.k e già finita. In 50 anni popoli autohtoni europei saranno le minoranza come gli orsi bianchi.
I giornali di destra in Italia inquinano il dibattito sul problema della cosiddetta seconda generazione di immigrati sostanzialmente mussulmani . Ce l’ hanno solo con loro ma e’ e’ solo una grossa falsita’ e lo sanno . Non si soffermano neanche un minuto su chi ha voluto e indotto qui , i loro padri per metterli a lavorare nelle fabbriche soprattutto del nord per far abbassare i salari dei lavoratori autoctoni . I produttori che sono quel mondo che fa riferimento proprio all’ elettorato delle destre , ma non si fanno scrupoli a nasconderlo ( vero Giordano ?. Viceversa la cosiddetta sinistra non sottolinea questa contraddizione ( non detta ) dalla stampa di destra , ma si limita a difendere l’ immigrazione senza se e senza ma . Sono entrambi reticenti e questo non fa che celare le loro colpe , cosicche’ si puo’ dire che chi e’ senza peccato ecc…. Sono entrambi “divisi” ma uniti nello sfascio della globalizzazione fallita che sta traumatizzando il mondo intero . Ma se il mondo della destra ne trae dei benefici , il mondo diciamo della sinistra e delle periferie , che caxxo ne trae da qtutto cio’ solo problemi , dalle case allo spaccio ecc .
Quindi la cosiddetta sx e’ cento volte piu’ colpevole .
Oltre mandato… potrebbe pure essere scaduto il tempo!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
agli inglesi prudono le mani
https://www.google.com/search?q=il+capo+dell%27+esercito+inglese+invita+i+sudditi+a+prepararsi+alla+guerra&rlz=1C1HKFL_itIT1228IT1228&oq=il+capo+dell%27+esercito+inglese+invita+i+sudditi+a+prepararsi+alla+guerra&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOdIBCTQyNzUyajBqN6gCALACAA&sourceid=chrome&source=chrome.ob&ie=UTF-8#fpstate=ive&vld=cid:6f2dc9bf,vid:p3_t5XTYTBI,st:0
Ma trovate qualcosa di diverso , tra le parole di questo signore e quelle del marchese del Grillo ? Il Pd e i 5 stelle non hanno niente da dire in proposito ? E tutta la stampa merdstream ? Una vergogna senza pari .
Nel frattempo però succede questo che non è affatto una robuccia, tutt’altro, arriva!
“Ora sorpassato il punto di non ritorno: San Pietroburgo attaccata attraverso i paesi NATO di Estonia e Lettonia”, di Patrizio Ricci per Vietato Parlare, 18 ottobre 2026
Uno sciame senza precedenti di droni ucraini a lungo raggio ha aggirato l’intero dispositivo difensivo russo con una manovra a tenaglia: dopo aver simulato per giorni un colpo devastante su Mosca, i vettori hanno deviato lungo il corridoio baltico e il Golfo di Finlandia, colpendo nodi petroliferi, logistici ed energetici nevralgici a San Pietroburgo. L’utilizzo di corridoi aerei al limite dello spazio sovrano della NATO segna una pericolosa transizione verso l’internazionalizzazione del conflitto, mentre la vulnerabilità dei terminali energetici sul Baltico rimette in discussione la resilienza industriale eurasiatica e le catene di approvvigionamento degli idrocarburi.
di Patrizio Ricci
Nella notte tra il 17 e il 18 ottobre 2026, uno sciame di 520 droni a lungo raggio ha aggirato l’intero dispositivo difensivo russo con una manovra a tenaglia pianificata per scardinare gli equilibri del fronte settentrionale. Dopo aver simulato per giorni un colpo sulla capitale per attrarre e fissare le batterie contraeree attorno a Mosca, i vettori hanno deviato lungo il corridoio baltico e il Golfo di Finlandia, scaricando il proprio potenziale distruttivo sui nodi petroliferi, logistici ed energetici di San Pietroburgo.
L’impiego spregiudicato di corridoi aerei cuciti sul confine dello spazio sovrano della NATO trasforma l’architettura di sicurezza europea in una zona franca per operazioni offensive, mentre l’attacco diretto ai terminali sul Baltico punta a strangolare la tenuta industriale eurasiatica e a recidere le arterie fisiche che riforniscono di idrocarburi i mercati globali. Infranta la Quinta Convenzione dell’Aia del 1907
Sul piano del diritto internazionale, il transito documentato di centinaia di ordigni bellici attraverso i cieli di stati formalmente terzi fa crollare l’ultimo velo di ipocrisia diplomatica sulla non belligeranza dei paesi confinanti. La Quinta Convenzione dell’Aia del 1907 e le successive regole sulla guerra aerea del 1923 non lasciano margini di ambiguità: il territorio e lo spazio atmosferico degli stati neutrali sono inviolabili e impongono ai rispettivi governi l’obbligo tassativo di impedire qualsiasi passaggio di apparati militari. Tollerare che il proprio cielo diventi una rampa di lancio protetta non è un atto di negligenza tecnica, ma una scelta politica che svuota di senso il concetto stesso di neutralità e trascina di fatto i Paesi Baltici dentro il perimetro operativo del conflitto.
Proseguimento:
https://www.vietatoparlare.it/slug-attacco-droni-san-pietroburgo-faglia-baltica-meta/
Commento
Se l’amministrazione Trump non fa subito fuori Zelenski e la sua combriccola ucraina nazistoide e non da un avvertimento mortale ai registi occulti britannici ( MI6!! ) di tale devastante attacco contro la Russia e allora: nella peggiore delle ipotesi sono complici, nella migliore delle ipotesi sono dei cialtroni totalmente innaffidabili!!
Eppure c’è chi aveva avvertito più volte Putin e il suo entourage che l’amministrazione Trump non è più affidabile, ma loro niente, han dato fiducia ancora a dei palloni gonfiati e in cambio hanno avuto il peggiore attacco mai subito da dopo la seconda guerra mondiale, incredibile ma purtroppo vero!!