A volte ci si imbatte casualmente in qualche groviglio di cui non si era tenuto conto e che illumina gli angoli oscuri. Accade che il New York Times faccia scrivere a qualche culo di pietra, così si chiamano i giornalisti insignificanti, un articolo contro la creazione da parte del Nih, ovvero National Institutes of Health, di una clinica sui danni da vaccino. Che sono parecchi e documentati da un’immensa letteratura medica. Ora, perché una categoria di farmaci non possa essere studiata a fondo e vada invece trattata come fosse un articolo di fede, mi rimane misterioso. Ma non voglio sondare il mistero della mente umana e meno che mai quello delle menti deboli. Questo però ha fatto saltare fuori come uno di quei pupazzi a molla, un particolare interessante e allo stesso tempo inquietante: venerdì scorso quando il consiglio del Nih si è riunito ha dovuto esaminare e votare per prima cosa una mozione di condanna nei confronti del Segretario alla Salute e ai Servizi Umani Robert F. Kennedy Jr. per aver istituito una nuova clinica dedicata allo studio dei danni da vaccino. La mozione è stata presentata da tale Jack Leslie (nella foto di apertura) che presiede il consiglio di questa istituzione sanitaria.
Ma chi è costui? Forse un luminare della medicina o un ricercatore di fama? Eh no, è ex presidente e ora consulente senior della società di pubbliche relazioni Weber Shandwick, che rappresenta la maggior parte dei principali produttori di vaccini. Jack Leslie guadagna cifre astronomiche aiutando le aziende a promuovere se stesse e i propri prodotti presso il pubblico americano. Negli ultimi anni, tra i clienti di Weber Shandwick figurano la maggior parte dei colossi mondiali dei vaccini, tra cui Pfizer, Moderna, GSK, Sanofi, Novartis ed Eli Lilly. Ma quando non è impegnato a guadagnare cifre astronomiche rappresentando le grandi aziende americane del settore farmaceutico, Leslie ricopre anche incarichi non retribuiti nel settore sanitario, che gli servono come ulteriore leva per promuovere i suoi clienti, come ad esempio la presidenza del consiglio di amministrazione del Nih Clinical Center Research Hospital. Cosa ci faccia un lobbista alle presidenza di un organismo tecnico sanitario è qualcosa che supera ogni immaginazione riguardo al collasso morale di una società.
E non solo: il signor Leslie ha fornito consulenza all’Organizzazione Mondiale della Sanità, a numerose organizzazioni filantropiche orientate alla salute e a enti governativi sotto presidenti democratici e repubblicani. Presiede inoltre il consiglio di amministrazione della Elizabeth Glaser Pediatric Aids Foundation e offre consulenza a istituti di salute globale presso due università, Duke e Georgetown. Ma di medicina non sa nulla. Nel 2022 la Weber Shandwick si era aggiudicata un contratto da 50 milioni di dollari per impiegare il proprio personale presso il centro vaccinale del Cdc ( Center for disease control and prevention) e fornire consulenza ai medici sui vaccini anti-covid, mentre contemporaneamente aveva contratti con Pfizer e Moderna per promuovere i rispettivi vaccini, il classico serpente che si morde la coda. E intanto scriveva su Linkedin che i suoi compiti al Cdc “si concentravano sull’aumento dei tassi di vaccinazione contro l’influenza, l’Hpv, la pertosse e il covid”. Ora quell’ inquietante contratto è stato rescisso, ma rimane il fatto che Leslie riveste una carica importante nel Nih nonostante lo statuto richieda conoscenze tecniche specifiche e non certo l’appartenenza a una società di pubbliche relazioni. Ecco come procede la scienzah al tempo della peste.


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Purtroppo il denaro la fa da padrone
La Mafia è ovunque
Ricordo la vecchia Teoria del livello d’incompetenza….ora si abbrevia il percorso, evitando noiose trafile, si passa direttamente al vertice (governo Trump compreso)
Questo tizio non ha nemmeno la faccia intelligente e gli permettono di fare affari a più non posso. E poi si dice che negli USA conta la meritocrazia.