Con un aprile e maggio piuttosto freschi, i millenaristi del clima erano scomparsi, ma adesso che è estate eccoli ricomparire con i loro annunci catastrofici e la necessità di non produrre più CO2 anche a costo di non respirare. La cosa non stupisce: alla fine degli anni ’70 l’università di Princeton scoprì una cosa inaspettata nel corso di una ricerca sulla temperatura ideale: se un gruppo di persone veniva messo in una stanza in cui si diceva che avrebbe fatto molto caldo esse sudavano di più rispetto a un altro gruppo ospitato in un’altra stanza, ma a cui era stato detto che la temperatura sarebbe rimasta moderata. In realtà le due stanze avevano la medesima temperatura di 28 gradi. Insomma esistono meccanismi psicologici elementari con cui si può facilmente influenzare il discorso pubblico: se si dice che fa un caldo dannato, se si rievoca l’Africa si avrà l’effetto di indurre le persone a percepire di più il caldo. In realtà non c’è alcun sistema africano che ci fa bollire, ma la comune alta pressione delle Azzorre e le temperature, benché alte, sono abbondantemente di 5 – 6 gradi inferiori ai record stagionali.
Siamo dunque nel campo della percezione – che è facilmente dominabile nel discorso pubblico – per cui arriviamo a stupirci del fatto che d’estate faccia caldo e a considerare questa ovvietà come un evento eccezionale. Non di meno c’è, in effetti, un aumento delle temperature, anche se molto meno marcato di quanto non si voglia far credere, ma questo non basterebbe di certo a sostenere il tentativo di speculare su di esso e di cambiare la stessa società: deve necessariamente diventare drammatico ed essere sostenuto da un continuo allarmismo per ottenere l’effetto voluto, ovvero quello di indurre le persone ad auto colpevolizzarsi ed accettare una società concentrazionaria in nome del clima, così come si è tentato di fare con la salute e si tenta di fare con la guerra. In questo senso è necessario stabilire due dogmi: che il cosiddetto cambiamento climatico è dovuto esclusivamente all’uomo, cioè a te e che è provocato da qualcosa che tu produci, per cui ben vengano i controlli sulla tua vita. La scelta è stata orientata su vecchie teorie per cui il riscaldamento sarebbe provocato dalla CO2 che costituisce lo 0,4 per cento dell’atmosfera terrestre, di cui la produzione antropica costituisce a sua volta solo il 4 per cento.
È un’idea priva di qualsiasi prova sperimentale ed è anzi contraddetta da numerosi fatti accertati. Ciò nonostante viene tenuta mediaticamente in vita perché di fatto è un concetto politico, non scientifico ed è quello più “maneggiabile”. Naturalmente le continue variazioni di temperatura sono principalmente dovute ai mutamenti di radiazione solare e a quelli dell’orbita terrestre e ad altri fattori con i quali la CO2, che è necessaria per la vita, non c’entra un bel nulla. Nel dibattito scientifico si fa sempre più strada l’idea che il riscaldamento globale osservato nel XXI secolo è dovuto alla diminuzione della copertura nuvolosa: l‘analisi dei dati provenienti da diversi sistemi satellitari mostra che la copertura nuvolosa sta diminuendo, riducendo così l’albedo ovvero la parte di luce solare che viene riflessa ed aumentando invece quella che giunge al suolo. I numeri mostrano che l’albedo dell’intero cielo terrestre è diminuito di circa lo 0,79% dal 2000, con un conseguente aumento dell’assorbimento della radiazione planetaria a onde corte di circa 2,7 W/m². Inoltre si è osservata una riduzione mediamente intorno al 2 per cento delle nubi temporalesche per ogni decennio degli ultimi 24 anni.
Tutti questi dati vengono confermati da uno studio della Nasa nel quale si attribuisce circa l’80% del minore albedo alla riduzione della copertura nuvolosa piuttosto che a cambiamenti nelle proprietà delle nubi – come goccioline più sporche e scure – confutando l’ipotesi che la sola riduzione dell’inquinamento spieghi questa tendenza. Perché avvenga tutto questo è tutto da scoprire, visto che la scienza climatica sta muovendo i primi passi, ancorché voglia far credere di essere evoluta e di poter predire gli eventi che le oligarchie si aspettano semplicemente ignorando i complessi fattori che governano il “tempo” terrestre. Di fatto i risultati delle ultime ricerche costituiscono una dura critica ai modelli climatici che da tempo servono da guida per i decisori politici. Le simulazioni esistenti non catturano adeguatamente il ruolo dei cambiamenti atmosferici su larga scala, come il restringimento delle fasce temporalesche equatoriali o la riduzione della zona nuvolosa alle medie latitudini. Come hanno osservato i ricercatori della Nasa, i modelli “non lo avevano previsto”, rendendo le loro previsioni di riscaldamento globale – che servono a giustificare migliaia di miliardi di dollari in misure di riduzione delle emissioni di carbonio – sempre più dubbie.


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Faccia una cosa, caro anonima, non legga questo blog. Potrebbe utilizzare il tempo risparmiato leggendo la letteratura scientifica e non le castronerie dette dai giornali e dai finti climatologi di partito e di portafoglio. Forse scoprirebbe cose interessanti, come per esempio che nell’atmosfera esiste qualcosa chiamato vapore acqueo che costituisce il 98 per cento di tutti i gas serra, forse apprenderebbe che la fisica ci dice che oltre un certa concentrazione, la CO2 non aumenta il suo effetto serra, vale a dire che non esiste correlazione tra la quantità e la temperatura. Forse scoprirebbe che la paleoclimatologia ci insegna che la quantità di anidride carbonica presente in atmosfera varia a seguito ai mutamenti di temperatura e non viceversa. In ogni caso quando presento una ricerca scientifica vorrei che si parlasse di quella e non delle fantasie che ciascuno nutre intorno al mondo, evadendo sempre una seria discussione basata sui dati di fatto e non su modellazioni che non sono più credibili di giochi di simulazione.
So che non è usanza rispondere da parte dell’articolista (chissà poi mai perché…), ma hai fatto bene a controbattere. Io l’avrei fatto con più celerità, perché questi pulciosi sono usi gironzolare tra i blog e lasciare la loro cacchetta quotidiana, per poi andarsene noncuranti, pensando di aver ragione, visto che nessuno ha controbattuto.
Come vede ho controbattuto. Quindi si risparmi gli insulti e piuttosto ci dica di quanto è variata l’orbita terrestre nell’ultimo secolo e qual è stata la corrispondente variazione di irradianza solare che a suo dire avrebbe innescato il trend di temperatura attualmente osservato.
“Come vede ho controbattuto”
Mumble mumble…
Non era sufficientemente evidente che il verbo “controbattere”non poteva essere riferito che a IlSimplicissimus?
Primamente di entrare in orbita con variazioni di irradianze solari (che a MIO dire avrebbe innescato il trend di temperatura attualmente osservato? A MIO DIRE? MA DOVE? MA QUANDO? MA DE CHE?) si diletti con una semplice analisi del testo, ché ne ha proprio bisogno, sa?
Si calmi. Il blog continuerò a leggerlo perché contiene diverse analisi interessanti e che condivido. La presenza di feedback tra temperatura e CO2 non è sufficiente a negare il ruolo della CO2 sul clima. L’importante è capire chi è l’iniziatore di un ciclo di feedback. I cicli che regolano l’inclinazione e l’eccentricità dell’orbita terrestre, e quindi modulano l’irradianza solare che arriva sulla Terra, hanno periodicità che vanno da qualche decina di migliaia a un centinaio di migliaia di anni: non può venirmi a dire che l’aumento di CO2 osservato nell’ultimo secolo sia guidato da quei cicli. E anche le variazioni della concentrazione di vapor d’acqua non sono una causa ma una conseguenza degli aumenti di temperatura che – ribadiamolo – nell’ultimo secolo sono in larga parte determinati dall’immissione di CO2 in atmosfera da parte dell’uomo. Come lei sa, all’aumentare della temperatura aumenta la pressione di vapore di saturazione, e quindi l’equilibrio tra evaporazione e condensazione dell’acqua si sposta verso tassi di evaporazione più alti, ovvero verso maggiori concentrazioni di vapor d’acqua.
In pratica lei ha una somma pesata di più meccanismi: i cicli delle variazioni orbitali, più lenti, in cui il driver è l’irradianza solare e la CO2 segue gli aumenti di temperatura, e l’immissione nel sistema di nuova CO2, in cui è l’aumento di temperatura a seguire l’aumento della CO2. In prima approssimazione può modellare il tutto come la somma di una sinusoide con un periodo di 100 mila anni (il ciclo di Milankovitch), una con un periodo di circa 40 mila anni (il ciclo dell’inclinazione dell’asse terrestre), una con un periodo di circa 25 mila anni (la precessione degli equinozi), e un termine esponenziale con un tempo di raddoppio di 25 anni (l’immissione di nuova CO2). Non devo certo essere io a dirle quale dei meccanismi summenzionati è responsabile dell’aumento delle temperature sulle scale temporali di cui parliamo…
Concordo con altri commentatori: è un vero peccato che questo blog, che dice cose sacrosante su temi come il conflitto russo-ucraino, si accodi al complottismo più becero su questioni come il riscaldamento globale. In particolare l’argomento “è impossibile che la CO2 influenzi significativamente il clima perché costituisce solo lo 0.04% dell’atmosfera” è ridicolo. L’atmosfera è quasi completamente fatta da azoto, ossigeno e argon, che non assorbendo la radiazione infrarossa non hanno nessun impatto sul clima: per conoscere l’impatto sul clima della CO2 devo sapere quanta radiazione assorbe una molecola di CO2 e quante moli o quanta massa di CO2 c’è in assoluto, dividere questa quantità per la gran quantità di roba che con la temperatura dell’aria non c’entra niente non ha nessun senso. Tra l’altro se fosse vero che “una specie presente in atmosfera solo nella misura dello 0.04% non può mai avere un impatto significativo su di essa”, allora bisognerebbe concludere che non è neanche vero che l’ozono ci protegge dai raggi ultravioletti, visto che di ozono in atmosfera ce n’è molto meno che di CO2, e che non esiste nemmeno l’inquinamento atmosferico, dato che tutte le specie inquinanti in atmosfera (dal biossido di azoto all’ozono troposferico, dal benzene alle polveri sottili) sono presenti in concentrazioni molto minori rispetto alla CO2.
Anche l’affermazione secondo cui l’uomo sarebbe responsabile solo del 4% delle emissioni di CO2 è fuorviante. Questo può essere più o meno vero su base annua (al momento, perché la cifra aumenta nel tempo all’aumentare delle emissioni), ma se voglio sapere quanta CO2 di quella che c’è al momento in atmosfera non mi basta sapere la massa di CO2 emessa per anno, ma devo integrare il dato annuo sul numero di anni in cui ci sono state emissioni e sottrarre la quantità rimossa dalle foreste e dall’oceano, e fare lo stesso con le emissioni naturali. Se si fa questo si scopre che la quantità di CO2 oggi in atmosfera attribuibile alle emissioni umane è circa il 33%.
Significa allora che il mainstream ha ragione su tutto e va seguito ciecamente? No. Significa che i soliti noti non cercano di speculare sul “green” per farci sopra un sacco di soldi? No: tanto è vero che non appena si sono accorti che il riarmo è un business migliore lo stanno via via abbandonando. Significa che ogni ondata di calore o temporale estremo è direttamente causato dalla CO2 come scrivono molti giornali? Certamente no. Però non per questo si può dire che il problema dell’aumento della CO2 non esiste, perché invece esiste eccome.
Don Tozzi, gran sacerdote della Chiesa del Riscaldamento Climatico, ha sentenziato che “il 99% dei ricercatori concorda con l’ipotesi della CO2 come maggiore responsabile, dunque la discussione in merito è chiusa”. Amen
Per me qui c’e’ dietro la mano di Renzi , quella di Mediaset e compari della Ue ( basta vedere negli ultimi tempi ,il taglio dei loro talk politici ( a parte Giordano ) C’ e’ tanfo di grande centro ! con Farsa Italia- Pd- Calenda e calendari vari . Non si spiegherebbe altrimenti questo pallino di Tajani per questo jus scholae ( una vera emergenza !!!!!!) che ai migranti di qualsivoglia generazione , non importa un fico secco . Per non dire un c.
https://www.ilsole24ore.com/art/fi-apre-opposizioni-riforma-cittadinanza-tajani-chiederemo-incardinare-ius-scholae-AHPITtWB?refresh_ce=1
Il clima cambia: è un dato di fatto. Dire clima è dire natura, e la natura diviene perché la natura è divenire. Natura e divenire sono la stessa cosa. Aristotele docet. Ora, parlando della TEMPERATURA è normale che nella città sempre più cementificate, con migliaia di macchine sbuffanti aria calda nell’aria, aumenti notevolmente. In campagna ad esempio è diverso. Tre giorni fa ho trascorso una piacevole serata in campagna, ovviamente eravamo all’aperto. Ad una certa ora, intorno alla mezzanotte, la temperatura è diventata piacevole, più fresca. Nelle città questo fenomeno è molto più raro, specialmente se si abita lontano da qualche pineta o da qualche parco. Per ciò che concerne invece gli EVENTI ATMOSFERICI ESTREMI mi fido di ciò ha scritto il prof. Pinna in “La falsa teoria del clima impazzito” (Felici Editore, 2014), dove si dimostra che non c’è stato alcun aumento di eventi estremi nell’ultimo secolo e che i cambiamenti climatici repentini come quelli odierni erano comuni anche nel passato.
Discorso a parte merita il terrorismo climatico, una delle molteplici facce del mostro chiamato Emergenza, quello che impaurisce e lobotomizza una platea sterminata di imbecilli senza carattere.
Analisi perfetta. Ma poi, per gli allocchi che ci cascano , non basterebbe fare un raffronto con la narrazione covidista? Stessa sceneggiatura, stessa regia, stessi attori… evidentemente no. Evidentemente è chiedere troppo. O forse fare i conti con l’ovvio rischia di essere destabilizzante. Addirittura credo che per taluni faccia meno paura la paura indotta di uno sguardo disincantato sulla realtà.
Ma che cavolo vuol dire “la produzione antropica di CO2 costituisce a sua volta solo il 4%”. Il 4% di cosa? La concentrazione di CO2 dal 1960 a oggi è aumentata di un buon 30%. E che razza di argomento è “la CO2 non può essere influente perché costituisce solo lo 0,4% dell’atmosfera terrestre”? Lei berrebbe un bicchiere d’acqua con “solo” lo 0,4% di arsenico?
Il problema è l’attribuzione del “cambiamento climatico” a un solo fattore (la CO2), quando è evidente a chiunque abbia capacità cognitive che sul clima (che non è il meteo) incidono migliaia di variabili, la cui quasi totalità non è dipendente dall’uomo. Non è aumentata del 30% la CO2 ma la quota antropica della CO2. Visto che “è generalmente accettato che attualmente circa 3-4% della CO2 totale in atmosfera provenga direttamente dalle attività umane” (fonte chat Gpt) e che la l’atmosfera terrestre è composta da azoto (78%) e ossigeno (21%), con tracce di altri gas, tra cui argon (0,93%), anidride carbonica (0,04%), stessa fonte, va da sé che la % di CO2 antropica sul totale dell’atmosfera sia (4% x 0,04%)= 0,0016%.
Di questo solo il 9% è prodotto in ambito UE (quindi lo 0,00014%). Se tutta la popolazione UE (che è l’unica coinvolta nel delirio climatico) domani mattina scomparisse di colpo, l’anidride carbonica in atmosfera arriverebbe allo 0,0398%, cioè rimarrebbe praticamente invariata. Ora risulta difficile pensare che una variazione del genere possa avere un impatto rilevante sul clima.
Restando alla metafora dell’acqua, ricordo che nelle nostre acque minerali sono comunemente disciolte sostanze come nitriti, nitrati, arsenico ecc.. in percentuali molto esigue ma analoghe a quelle dianzi citate.
Si sbaglia. Il 4% citato da chatgpt si riferisce alla CO2 emessa dalle attività antropiche PER ANNO, ma una volta immessa in atmosfera la CO2 si accumula. A meno che aumenti la capacità di rimozione di CO2 da parte dei “pozzi” (es. vegetazione e oceano) – e non aumenta, anzi diminuisce all’aumentare della temperatura – una parte di quel 4% annuo si accumula in atmosfera e provoca un incremento totale che è ben più consistente del 4% da lei citato. La concentrazione TOTALE di CO2 dal 1960 a oggi è passata da circa 300 ppm a oltre 400 ppm, e l’aumento – che è una parte di quel differenziale annuo moltiplicata per il numero di anni – è interamente di origine antropica (e lo dice anche Chatgpt). Da ultimo, la concentrazione di arsenico ritenuta sicura nell’acqua potabile è dell’ordine di 1 ppm (chieda a chatgpt se non ci crede), e quindi non è niente affatto paragonabile allo 0.04% di CO2 in atmosfera, che corrisponde a 400 volte tanto.
Per non essere frainteso, preciso che un serio problema ambientale esista eccome e l’attività umana ne è totalmente responsabile. Si potrebbe fare molto in termini di tutela delle falde, del territorio, della qualità dell’aria, ma di questo gli ambientalisti non se ne occupano più e non viene stanziato nemmeno un euro dalla UE.
Ma parlare di clima semplificando il discorso attraverso l’attribuzione del problema alla sola CO2 penso sia ridicolo. In pratica, si attua un processo di infantilizzazione della massa mediante il quale ogni problematica viene decontestualizzata, banalizzata e ricondotta a logiche binarie, senza sfumature intermedie. Lo schema proposto rimane sempre il medesimo, che sia pandemia, guerra, clima o economia:
1.si crea artatamente un’emergenza;
2.si utilizza la propaganda dei media mainstream per amplificarla;
3.si individua un’unica causa scatenante;
4.si utilizzano le istituzioni tecnico-scientifiche conniventi per comprovarla (la scienza);
5.si individua un’unica soluzione per uscirne;
6.si utilizzano ancora le stesse istituzioni tecnico-scientifiche conniventi per comprovarla (la scienza);
7.si marginalizza e reprime ogni parere discordante e ogni dubbio, anche se espresso da esperti, scienziati e studiosi;
8.si attuano, più o meno coattivamente, le politiche che implementeranno la soluzione di cui al punto 5.
Questa articolata pantomima è pianificata per il conseguimento di due importanti obiettivi strategici imprescindibili per la ristrutturazione delle economie occidentali in senso neofeudale:
il primo è l’enorme travaso di denaro pubblico (quindi dei contribuenti) verso le multinazionali di volta in volta interessate;
il secondo è l’accelerazione del processo di controllo sociale della popolazione grazie al grande sviluppo tecnologico e digitale.
L4 gente m4l4 non muore m4i. M4 qu4ndo muore l4 melony?
Muore prim4 zelensky? Rutte? Von der l4iden? Berlusconi è morto. Sembr4v4 impossibile.
Report: ora in Rai vogliono mettere un “controllore” in redazione…
E voi mettetelo nell4 fogn4, così d4te il segn4le.
Putin, bombardaci per favore.Quanto costa? Possiamo fare una colletta…
Il problema vero è che non esiste un paese al mondo dove vivere senza rompicoglioni
. E’ morto anche Pippo
Che dava del coglionazzo a tutti
Dal maresciallo al sindaco
E mentre la Ue si riarma , Putin e Trump dialogano , forse Macron l’ ha capito e cerca di scappare dalla trappola Mertz-Von der Kazzen . E la Melona va ancora dietro a consolare il puffo di Kiev .
https://www.startmag.it/energia/ungheria-stati-uniti-licenza-centrale-nucleare-rosatom/
Cina,Russia e usa si son liberate di un concorrente,: la UE. Siamo nella merda totale.
L’epilogo della vita della regina Maria Giorgetta, è senza ombra di dubbio uno dei più violenti della storia e la sua morte sancì la fine e l’inizio di un’era. Ella venne giustiziata per ghigliottina dinanzi alla folla, come volevano i costumi del tempo; tuttavia, qualcosa andò storto.
Il boia di turno, infatti, aveva intenzione di mostrare la testa della donna ai popolani ma dovette fare i conti con un problema di percorso: il capo della monarca non fu completamente reciso dal resto del corpo, in quanto il dispositivo di esecuzione si era inceppato nel vestito della vittima. Per questo motivo, il carnefice di turno fu costretto ad utilizzare una seconda volta l’arnese fatale, sottoponendo Maria Giorgetta (o, almeno, il suo corpo) a una seconda esecuzione.
4ppen4 un t4urus viene n4scosto in ukr o poloni4, rom4ni4, berlino s4lt4 in 4ri4. 4ppen4 un pilot4 di f35 viene 4ddestr4to in sicili4, rom4 viene c4ncell4t4.
F4te vobis
L’it4li4 affrontava una grave crisi finanziaria, aggravata da carestie e disuguaglianze sociali. Il Terzo Stato (borghesia e popolo) era oppresso da tasse e privilegi della nobiltà e del clero.
Influenza dell’Illuminismo:
Le idee illuministe, che promuovevano la ragione, la libertà e i diritti individuali, ebbero un impatto significativo sulla società francese, alimentando il desiderio di cambiamento.
Debolezza della monarchia:
Il re Sergio primo e la regina Maria Antonietta gioggi4 erano percepiti come lontani dai problemi del popolo e incapaci di affrontare la crisi.
Poi scoppiò l4 rivoluzione e le teste rotol4rono.
2025?
M4grebino di rign4no, bell4 quest4,
C4hiers des dole4nces. M4ledetti h4 svenduto l4 libertà degli st4ti ed immesso l4 m4fi4 neipunti chi4ve, H4n polverizz4to i risp4rmi delle f4miglie, reso prec4rio ogni oper4io, distrutto le c4se di f4migli4, cement4te con oss4 e s4ngue dei nonni. Le vendi e non ci compri i m4ttoni. In un 4nno rinc4ri doppi del cibo ed infine, i figli in guerr4 per morire. Persi in p4rtenz4. F4rsi un poco schifo? No, ridono. Il popolo impotente, deficiente, l’4bominio.
Coloro che scrivono usando il 4 al posto della lettera ”a” si sono già fatti inoculare la quarta dose del siero magico?
No, siero su misur4 del druido di sinner…
Tanta fuffa dei complottisti dei complotti, come in questo caso l’autore, che di solito so distingue per luxidità e autonomia di pensiero mentre sul clima ha il suo tallone d’Achille. La temperatura è aumentata eccome. In estate, inverno, in Itala come nelle regipni subtropicali che visito da 30 anni. Sono più vecchio e nuoto volentieri un’ora quando prima dopo 15 minuti avevo freddo.
M4i letto di 4ndrop4us4, vero?
Vedo gli effeti su di te e per fortuna ci sono ancora lontano. Quando mi toccherà, pazienza…
Allora è ignoranza e malanimo gratuito
cos4 vuoi: p4renti serpenti…
Io invece mi ricordo che nell’estate dell’82 parcheggiavo il motorino e dopo qualche ora lo trovavo in terra perché l’asfalto si era squagliato sotto il cavalletto. Tanto per dire.
Non è impossibile che l’asfalto sia cambiato. Il mio motorino aveva il cavalletto a punta. Adesso hanno un braccetto.
Centreranno le piogge “indotte ” che scaricano l’umidità dall’atmosfera?
Niente sul contributo dei bombardamenti di megatoni che negli ultimi anni hanno distrutto Gaza, provato a distruggere gli impianti atomici in Iran etc…?
Gli sversamenti delle 5 petroliere russe nel mediterraneo…
Aria pura?
Storie di ordinaria follia,
Sarà che camomilla Putin sia un grande politico ma ama farsi pisciare sui piedi,
Il caso delle petroliere è sintomatico
Pisci4 bene chi pisci4 ultimo. In bocc4 e putin lo f4rà sui nostri furbi provoc4tori.
Ci sono talmente tante armi nato nei mercati neri, che qualcuna potrebbe esplodere inavvertitamente su navi, aerei sommergibili e parlamento britannico.
puo’ b4st4re quello it4gli4NO
Tr4nquilli che 4 settembre st4remo freschi… Senz4 soldi, 4ll4 f4me, niente l4voro, beni ed il gelo in 4ttes4, con le prime b4re dei r4g4zzi c4duti in guerr4, Ci si gelerà il s4ngue.
Non c4pisco l4 presenz4 dell4 tv nelle nostre c4se. Ci sono elettrodomestici piu’ utili 4 comb4ttere il c4ldo ed i f4stidi, 4d esempio i frull4tori. Puoi f4re un frull4to di meloni con ghi4ccio, invece di f4rti fr4ntum4re le p4lline…
Come hanno osservato i ricercatori della Nasa, i modelli “non lo avevano previsto”, rendendo le loro previsioni di riscaldamento globale – che servono a giustificare migliaia di miliardi di dollari in misure di riduzione delle emissioni di carbonio – sempre più dubbie. in sost4nz4, russi e cinesi non sono d’4ccordo nel f4rsi stermin4re per consentire 4gli us4 di scoppi4re per bulimi4 e compressione fec4le
Il c4ldo f4 bene. F4 m4tur4re le zucche e i meloni. Certo, un po’di f4stidio le cic4le rom4ne, nel loro consueto frinire. Si sà, dopo i grilli vengon queste e le sirene…
In compenso, si miete il gr4no, il gr4n4 e le gr4ne. Col sole, funzion4 l’energi4 sol4re, in culo 4l gnl di trump.
Str4no, in siberi4 f4 4ncor4 freschetto…
Ed 4 G4z4 e kiev, f4 c4lduccio perchè le bombe non h4n mosso 4bb4st4nz4 4riett4! Si sà, solo le 4tomike ril4sci4n frigorie (eterne).
Colpevoli i possessori di 4uto euro cinque, premi4ti leon4rdo, loocked m4rtin per il l4ncio di bombe 4 b4sse emissioni. Forse h4n il f4p? Bombe Pulite. DItelo 4 quel di G4z4.
La TV e i media MSM convincono la gente che si auto convince,
In effetti servono una moltitudine di grulli per mantenere nel benessere un manipolo di di furbi
Col c4ldo, 4ccendono 4 t4volett4 i “Condizion4tori”,
4ndi4mo nei boschi (Non quelli di renzi, che poi te lo trovi in tend4, entr4re d4 dietro,,,)
Andare per boschi, foreste, di montagna, altrimenti ti ritrovi un magrebino che vuole venderti una qualche droga e in più schianti di caldo,