Se fossimo esseri a due dimensioni non riusciremmo nemmeno a concepire l’esistenza di una terza dimensione e la terra ci apparirebbe come un piano infinito con alcune ricorrenze topologiche sulla cui base potremmo anche teorizzare l’esistenza di altre possibili grandezze. Del resto noi che viviamo in un spazio fatto di lunghezza, altezza e larghezza ipotizziamo l’esistenza dello spazio – tempo, ma senza la possibilità di percepirlo. Ciò che non può essere fatto sul piano, diciamo così fisico, può invece essere realizzato sul piano culturale: si possono aggiungere o togliere dimensioni a piacimento. E siccome ogni grandezza aumenta la complessità, si preferisce vivere in un universo piatto, dove l’altezza e il tempo vengono cancellati a forza.
Ora, dopo quella che viene chiamata la guerra dei 12 giorni fra Israele e l’Iran, si fa strada con la lentezza e la sinuosità di un verme, l’idea che Teheran sia più forte di Tel Aviv e che anche i massicci aiuti degli Usa e dell’Occidente complessivo, non siano riusciti ad elidere questa differenza, dico nella realtà, non nella fantasia mediatica. A questo punto però sorge un bel problema: Israele sta effettuando un vero e proprio genocidio a Gaza, le cui dimensioni sono senz’altro assai superiori alle cifre ufficiali. Dunque come si fa a stare con Israele? Ed ecco la triangolazione bidimensionale che sorge spontanea dalla sinistra da ridere: l’Iran è uno stato teocratico, le donne portano l’hijab e dunque bisogna arrivare a un cambio di regime. Le due cose non hanno alcuna relazione fra di loro e non sono paragonabili, ma rispondono alla strategia occidentale che fin dal ’79 cerca di rovesciare i governi di Teheran che, al contrario di quelli di un intero secolo precedente, non sono filo britannici o filo americani. Per qualcuno è giorno di paga.
Detto per inciso, la questione persiana e dei governi filo occidentali succhiapetrolio riguarda da vicino anche la nostra storia: una nota tesi fa risalire il delitto Matteotti alla necessità di impedire che egli rivelasse a tutto il Paese l’opera di corruzione esercitata dalla statunitense Sinclair Oil su Mussolini e sui principali gerarchi. Questa Sinclair operava principalmente in Persia, come braccio della più potente Standard Oil dei Rockefeller dietro cui c’era tutta Wall Street. L’esile storiografia italiana fatica a seguire questa tesi perché più interessata al mero scontro ideologico che tuttavia risulta forzato: perché uccidere, dopo le elezioni, il capo del Psu che aveva preso il 5,9% dei voti? E poi quale scontro ideologico migliore tra un socialista e i percettori di tangenti da parte delle centrali del capitalismo?
Vabbè, chiusa parentesi. Cosa non funziona nella tesi dello stato teocratico? Bè il fatto innanzitutto che anche Israele lo è, proprio in senso istituzionale e per qualche verso anche più dell’Iran. Però se lo dici non arrivano lo stipendio o la carriera o la visibilità o le laute buste di presenza nei talk show. Ma poi siamo così sicuri di non essere anche noi in fondo degli stati teocratici? Apparentemente tutto l’Occidente si ritiene laico, ma poi si va a prendere qualsiasi taglio di banconota in dollari, ovvero la divisa fondamentale, per leggere sul retro “in god we trust”. Che relazione ha un titolo di scambio con un qualche Dio? E che senso può avere dichiarare di confidare in Dio sui biglietti di banca? Forse esso si rivela attraverso il denaro? Per Lutero più ne hai e più sei vicino al signore di tutte le cose. Insomma tutto sta a capire di che dio si parla. Spinoza avrebbe detto Deus sive dollarium.
Il problema in tutto questo è che le azioni israeliane e americane non hanno affatto avvicinato l’obiettivo di un cambio di regime: si è pensato di esserci andati vicino con l’assassinio di Ebrahim Raisi e la fortunosa elezione a presidente di Massud Pezeshkian, ma in realtà il consenso popolare al regime è molto più ampio di quanto non dicano ormai da quasi 50 anni i reportage di routine. Inoltre gli omicidi mirati di Israele all’inizio del conflitto hanno permesso di scoprire molte reti di spionaggio messe in piedi nel tempo e le quinte colonne approntate fin dai tempi dello Scià. Abbiamo assistito a una scaramuccia in cui è andato in fumo il residuo di credibilità occidentale e dei suoi strumenti, tipo l’Aiea, e più che mai i lupi sono costretti a ululare alla luna. A cottimo naturalmente.


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Da ciò che si evince dalle dichiarazioni dei media israeliani l’Iran ha sbagliato 100 1000 10 000 volte a non proseguire nei bombardamenti su Israele,
Decidendo di porre fine agli attacchi permetterà ad Israele di riarmarsi e fare tesoro degli sbagli fatti,
Se fossi un iraniano cercherei una casetta in campagna lontano dalle città, perché di una possiamo star certi, Israele riattaccarà con maggiore forza e determinazione.
Così russi4 e cin4 l4 sotterr4no definitiv4mente ed us4 insieme. Nel fr4ttempo, l’it4li4 s4rà 4ll’inferno d4 un pezzo. L4 c4sett4 in c4mp4gn4, v4 bene 4nche per noi, per vedere lo spett4colo d4 lont4no. Gli ultimi giorni di Bomb4y…
Gli omicidi mirati della canaglia sionista sono stati “molto mirati”. Lo scienziato nucleare Seyyed Armaki è stato ucciso nel suo appartamento assieme ai suoi genitori, la moglie, le due figlie di 15 e 8 anni ed il figlio di 5. Stessa sorte per lo scienziato Seddighi Saber ammazzato insieme ad 11 membri della sua famiglia tra i quali naturalmente diversi bambini mentre il figlio 17enne era stato ucciso alcuni giorni prima nella loro casa di Teheran. Questi cinici omicidi renderanno il popolo iraniano ancor più cosciente di doversi difendere da un nemico mortale e spietato che capisce come unica legge quella della violenza.
Unico appunto a “teocrazia”… vecchi sostenevano… un buon lavoro quando si inizia… va terminato!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Sempre pensieri in libertà
Della sorte dei palestinesi non interessa a nessuno, nemmeno ai palestinesi che si lasciano trucidare giornalmente,
Israele sta sui c0gl!0ni a tutti, ad eccezione degli ebrei,
Gli angloammeri-cani sono spacconi gangster e mafiosi di lontana memoria, fanno quello che hanno sempre fatto, vivere di rapine.
Massud pezeshkian è chiaramente un rappresentante della quinta colonna euroatlantista iraniana, diciamolo chiaramente, una larga. Larghissima fetta di popolazione iraniana ne ha le p4ll€ piene degli ayatollah e delle loro oscurantistiche imposizioni religiose, la cosa più buffa è che alcuni si vantano di essere i discendenti di Maometto,dopo 1400 anni, considerato che un essere umano irrora la vagina con almeno una sessantina di milioni di spermatozoi, vai a sapere l’origine, sempre che non ci siano stati tradimenti coniugali,
Sarebbe ora che l’Iran si dotasse di un governo laico e relegasse il clero a semplice culto religioso per chi ancora ci crede,
E altresí importante capire perché molte persone rischiano l’impiccagione x 200/250$