Si può leggere sul New York Times che Robert Kennedy jr. avrebbe chiesto alla Fda di revocare l’approvazione del vaccino contro la poliomielite, ma ovviamente si tratta di una calunnia grossolana tirata fuori per denigrare chi dovrebbe essere il futuro gestore della sanità americana che adesso è sotto esame dei senatori. In realtà non solo il futuro ministro ha vaccinato contro la poliomielite tutti i sette figli, ma ha pubblicamente e più volte affermato di essere a favore dell’antipolio o meglio dei sei tipi di vaccino che vengono utilizzati contro questa malattia. Per il momento non mi interessa discutere se tale  pratica di massa sia poi così efficace o se non vi siano delle controindicazioni come per esempio la nascita di ceppi resistenti che fanno più danno di quello originario: ciò che  che mi preme sottolineare è che contro Kennedy si ricorre alla pura e semplice calunnia pur di evitare che alla direzione della sanità arrivi un uomo che ha combattuto in questi anni  contro i sieri genici a mRna sperimentali, utilizzati contro il covid.  Si arriva in qualche caso ad esiti grotteschi, come quello di una senatrice democratica che ha chiesto al candidato se fosse disposto ad accettare soldi dalle case farmaceutiche, non nel senso che ciò avrebbe dimostrato la sua corruttibilità, ma per dimostrare che egli è contrario a Big Pharma e ai suoi affari, cosa assai disdicevole. Così va il mondo.

È fin troppo chiaro che viene utilizzato ancora una volta il banale trucchetto mentale impiegato  a piene mani in questi anni: se si è contro i sieri anti covid si è contro i vaccini in generale, benché questi ultimi abbiano un meccanismo d’azione assolutamente diverso rispetto alle inoculazioni geniche.  Ci vuole proprio una popolazione ipnotizzata per cascarci. Ma ad ogni modo è evidente che la lingua batte dove il dente duole: l’ostilità così evidente contro il candidato ministro, al punto di calunniarlo con falsi  giornalistici, dimostra  che l’affaire covid, ancora così poco chiaro nelle sue dinamiche, nei suoi tempi, nelle sue cause e nelle sue conseguenze, è stato uno dei pilastri delle politiche globaliste volte a implementare un nuovo livello di controllo sui cittadini servendosi della paura per prendere provvedimenti che non sarebbero stati accettati in condizioni normali. Non a caso l’altra candidata messa sotto torchio è stata Tulsi Gabbard che dovrebbe dirigere i servizi, ovvero una parte importante dello stato profondo che ha di fatto governato da almeno tre decenni gli  Usa.

Inoltre l’uscita degli Stati uniti dall’Oms, voluta da Trump come suo primo atto, rende ancora più pericolosa per i poteri reali l’eventuale ascesa di Kennedy alla poltrona di ministro perché toglierebbe copertura alle azioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. Al contrario di quanto molti pensino questo organismo con sede a Ginevra è un ente esclusivamente burocratico – politico, non fa ricerca in proprio, ma si limita ( come del resto l’organismo Onu sul clima, il famigerato Ipcc) a imporre linee guida sulla base della selezione delle ricerche che vengono condotte. In un mondo ideale questo sarebbe comprensibile, ancorché insufficiente, ma nel nostro mondo le cose stanno diversamente: il 75 per cento dei fondi dell’Oms deriva da privati, miliardari che fanno affari con la salute come Bill Gates o organizzazioni parallele alle multinazionali del farmaco, mentre l’80 per cento delle ricerche mediche viene finanziato dalle medesime multinazionali. Si tratta di un circolo vizioso formato da entità che si coprono a vicenda e che sostanzialmente badano agli affari più che alla salute: ovviamente i vaccini sono, a prescindere, ideali per ingrassare gli azionisti perché vengono imposti non alle persone malate o che per qualche motivo particolarmente soggette a certe patologie, ma a tutti, a prescindere dall’efficacia reale o al danno che possono arrecare.  Chissà come  l’azione dei vaccini dentro la complessità biologica di un organismo vivente, è l’argomento in assoluto meno studiato. Questa è in sostanza il sistema che ha detronizzato la scienza e messo sugli altari “The Science” che non è altro che un totem affidato alla credulità popolare.