Mentre in Siria si sparava, l’Occidente collettivo colpevole di molti milioni di morti in Medio Oriente dagli anni 50 in poi, ha celebrato una sorta di messa cantata a Parigi per celebrare il restauro della cattedrale di Notre Dame. I personaggi che sono di fatto impegnati nella demolizione delle istanze religiose in Occidente, ma che pagano e aizzano integralisti religiosi di altre aree culturali per fare il loro sporco lavoro, si sono rifugiati nella navata a celebrare se stessi e a stringere la mano a Trump nel suo primo viaggio da presidente eletto, mentre un vescovo agghindato con i colori di Google celebrava l’evento. C’erano proprio tutti, Zelensky incluso, tranne il Papa che in realtà sarebbe in un certo senso il titolare del luogo, ma che ha evitato l’incontro temendo una qualche messa in scena woke.

In una Francia senza governo e dove lo scontro politico e sociale sta raggiungendo il calor rosso, girava sui social un’ironica foto con Macron e la moglie Brigitte con sotto una scritta in cui il presidente ringraziava per il “restauro di notre dame” scritto in minuscolo. Ma sorridere è solo un attimo in questo assoluto delirio in cui i valletti europei sono andati a supplicare Trump di far sopravvivere la Nato attraverso la guerra. E lo fanno pure in chiesa. Ma questi non combattono solo per conservare il loro status contro il mondo emergente, ma contro i propri stessi cittadini che di fatto sono stati ridotti a meno che sudditi. È di questi giorni l’uscita di un corposo dossier del congresso americano nel quale per la prima volta emergono numerose critiche alla gestione della pandemia, ma viene sostanzialmente conservato l’impianto encomiastico in tutta questa criminale vicenda. Si fa solo cenno alla possibilità che il virus derivi da un laboratorio cinese sorvolando sul fatto che, sì, Wuang è in Cina, ma in quel laboratorio ci lavoravano gli americani, con i soldi concessi da Fauci e dai suoi finanziatori, perché la ricerca sul guadagno di funzione – cioè la manipolazione di un virus dagli animali per trasmetterlo all’uomo, tipico campo militare – era allora vietata negli Stati Uniti che infatti avevano inzeppato l’Ucraina di biolaboratori.

Al contrario proprio in questi giorni è stato svelato un rapporto tenuto segreto da Pfizer nel quale si stima un rischio di almeno il 23-40% più alto di alcune patologie cardiache nei vaccinati, rapporto che le burocrazie sanitarie hanno tenuto nascosto. Eppure si tratta di uno studio di sicurezza post-autorizzazione dei cosiddetti vaccini che le autorità di regolamentazione nazionali richiedono di routine ai produttori farmaceutici. Le burocrazie sanitarie continuano a nasconderlo perché il grande affare dei sieri a mRna non venga messo in pericolo. Quel che è peggio è che le curve divergono nel tempo, ovvero l’incidenza relativa di disturbi cardiaci tra vaccinati e non vaccinati aumenta nel periodo di tempo dei dati nel rapporto (8 dicembre 2020 – 21 marzo 2022) e riguarda tutte le patologie dal danno cardiovascolare acuto, all’aritmia, all’insufficienza cardiaca, alla cardiomiopatia da stress, ai danni coronarici e alle miocarditi.

Ovvio: più dosi di siero e più pericolo. Però la cosa allarmante è dato dal fatto che, come svelano altri studi successivi, la differenza continua ad aumentare benché molta gente abbia mangiato la foglia e non si vaccini più. Dunque gli effetti dei sieri durano a lungo. Eppure i poteri occidentali che si sono fatti complici di un esperimento, trasformando i cittadini in cavie, continuano a nascondere la verità. E proprio ieri alla notizia dell’abolizione in Italia delle sanzioni pecuniarie in materia di obbligo vaccinale da qual buco nero che è diventato il Pd, si sono levate proteste.

È davvero inutile che questi leader vadano nelle cattedrali a fare i loro show invece di pentirsi. Guerre e somministrazione di vaccini sperimentali al fine di controllare meglio la popolazione richiedono un unico atto di pentimento: che se ne vadano.