In un primo momento avevo pensato che il Cio, per calmare le acque, avesse pensato di offrire qualcosa al pugile algerino Imane Khelif, che si batte contro le donne. purché perdesse contro qualche avversaria e salvasse il comitato olimpico dalla grossolana insipienza che lo ha portato ad ammettere un maschio nelle competizioni femminili, con argomentazioni grottesche e confuse tipiche dello scientismo ignorante che affligge i nostri tempi. Poi ci si sono messe di mezzo le minacce dell’Algeria che forse dovrebbe migliorare le sue attribuzioni di sesso alla nascita e così Imane che è maschio senza se e senza ma, visto che, come ha stabilito l’ Iba, ovvero l’Associazione pugilistica internazionale, possiede i cromosomi XY, ha conquistato l’oro olimpico.
Ma al di là della cronaca per così dire sportiva, questo evento è di fatto la campana a morto per le competizioni femminili: infatti basta avere sul passaporto la dicitura “femmina” per poter gareggiare nei tornei femminili. E questo può accadere a causa di un errore di registrazione alla nascita, abbastanza raro, ma non rarissimo e poi non corretto, oppure potrebbe derivare da una legislazione o un sistema di regole che consente a un maschio genetico di cambiare sesso sui documenti qualora si senta donna. In più questo esempio assieme a quello del pugile taiwanese Lin Yu-Ting, potrebbe portare a “errori” e “cambiamenti” intenzionali in vista delle competizioni, tanto più che dietro di esse generalmente c’è anche un cespite economico di qualche tipo. Del resto già oggi nei campus americani, dove lo sport è spesso più importante dello studio, succede sempre più spesso che gli uomini si dichiarino donne, gareggiano con loro e vincono premi: il caso più noto è quello di “Lia” Thomas che battendosi inizialmente con gli uomini era al 452 posto in classifica dei nuotatori maschili, mentre ora che si è dichiarato donna vince tutte le gare in stile libero e i relativi premi. Insomma basta la parola visto che il comitato olimpico non fa più controlli, in nome dell’ inclusività. Che poi è in realtà l’esclusione delle donne e l’umiliazione delle donne. Caso strano nello sport non si trova mai una donna che si sente uomo e che vuole vedersela con gli uomini.
Questa cosa la si intuisce quando l’ orrendo Cio, per bocca del suo presidente, tale Thomas Bach sostiene che “non esiste alcun metodo scientifico per identificare una donna“. Il che è abbastanza strano visto che le olimpiadi e lo sport in genere dividono da sempre maschi da femmine per la differenza di forza fisica. Senza dire che conosciamo le differenze genetiche e fisiologiche tra i due sessi. Possiamo capire che a Bach, con quella faccia da tedesco ligio agli ordini più assurdi, sfugga la differenza, ma è chiaro che da ora in poi regnerà il caos nello sport occidentale e altre manifestazioni atletiche internazionali finiranno per prendere il posto delle olimpiadi che peraltro suscitano sempre minor interesse e sono in via di diventare una gazzarra alla wrestling, come dimostrano bene gli stadi vuoti di Parigi, salvo quello riempito fino all’orlo per assistere all’ultimo incontro di Imane. Le parole del Cio ci dicono anche come sia stato strumentalmente introdotto il concetto di intersessualità, che in questo caso non c’entra proprio nulla e che riguarda comunque pochissime persone.
Ciò che si vuole negare è semplicemente la realtà, ovvero il fatto che la biologia prevale sul genere il quale riguarda invece la percezione di sé. Se uno si percepisce femminile – e ha tutto il diritto di farlo – non per questo diventa realmente femmina e non lo diventa nemmeno con la più ardita chirurgia, come dimostrano i frequentissimi suicidi di queste persone che sono preda di una vera e propria mafia medica che fa soldi sfruttando in maniera criminale queste situazioni. Se uno si percepisce come Napoleone, per fare il classico esempio barzellettiero di pazzia, non per questo può pretendere di essere imperatore dei francesi in nome dell’inclusività Anche perché c’è già Macron che ha occupato quel posto nel manicomio europeo. Ma per aver detto che “pugili geneticamente maschi come Imane Khalif (XY indiscusso) non dovrebbero combattere contro le donne alle Olimpiadi” uno dei più famosi esponenti dell’evoluzionismo moderno, Richard Dawkins, autore del Gene egoista, ha subito la cancellazione della propria pagina Facebook. Complimenti a quello stupido ladro di idee che risponde al nome di Zuckerberg.
Tutto ciò è una conseguenza della sub cultura in cui nuotiamo: già da decenni la percezione ha preso il posto dell’essere in ogni campo, come è naturale in una società basata sul narcisismo individuale, tanto che ormai sembrano non contare più le condizioni oggettive. Molti misuratori economici puntano sulla percezione degli operatori, altri sulla percezione delle temperature oppure del grado corruzione o di libertà. E via dicendo, compreso il mondo stesso: in quanto percezioni esse non hanno solo un blando legame con la realtà, ma non sono nemmeno oppugnabili in quanto soggettive. L’unica realtà “dura” che viene presentata come tale è la volontà del potere come ha dimostrato la psicopandemia: in questi casi ogni percezione o ogni dubbio viene bandito e diventa reato.


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Siete peggio di Salvini.
Al tempo di mio padre e nonni, un porcata simile l’avrebbero risolta a scarpate nel culo. Salvini è unico ed impresentabile.
Cio compreso e collaterali.
Bè, però quella degli uomini che passano alle competizioni femminili perché “si sentono donne” e fanno incetta di vittorie è in fondo la giusta nemesi per certo nazifemminismo woke/metoo…
Grazie…..un’altra sconfitta delle donne!….si sono fatte fregare anche il sesso……
Non certo l’Amore e la seduzione. Un Unicum Inimitabile. Tranquilla, non son tutti depravati i maschi. Meglio pochi, ma Buoni. Lol!
Tutta questa spazzatura viene dai pensatoi globalisti. Spezzare il ruolo uomo donna per creare la società fluida in attesa dell’utero artificiale già pronto in qualche laboratorio militare.
A quel punto anche la nascita sarebbe scollegata dal rapporto umano ma un mero atto liberista, se hai i soldi compri il bambino, come si compra una macchina.
Saranno loro poi a svezzartelo. Ascoltando il subumano letta che voleva tenere i figli a scuola obbligatoria fino ai 18 anni si direbbe che hanno letto troppi racconti di p. Dick
Un’ immensa vergogna, esibita .
Il messaggio è chiaro: eviratevi e diventerete campionesse. Ora è sdognato. Non dovreste andare alla naja, almeno nei paesi maschilisti. Potrete far la modella o la prostituta di lusso o escort che si dica o pornostar, con maggior turn over data l’assenza di rischio maternità e mestruo, il maggior rispetto che si deve al gentil sesso, la pensione precoce tipo opzione donna. Unico inconveniente che non si posson più penetrare donne. Vantaggi? Fai pipì seduto e non ti stanchi a star in piedi. Raccomandato ai sedentari, pigri ed impiegati statali.
Quando si dice Cio, il marito della Cia…
Di cosa stupite?
Integrazione.
Intersex alle Olimpiadi: il punto del Prof Giovanni Frajese ▷ “Ecco i 3 criteri che il CIO avrebbe dovuto considerare”, Radio Radio, 3 agosto 2024
Quanta confusione sul caso di Imane Khelif. Chi tira in ballo i critici, additandoli come mostri, chi confonde la sindrome di Morris (un caso è Naomi Campbell) con la sindrome di Swyer e maschera il tutto sotto una causa umanitaria di cui però si dovrebbe parlare più a livello scientifico.
La chiarezza da fare è innanzitutto che l’identità di genere, cioè come uno si percepisce, prescinde dai fattori biologici. E si potrebbe anche chiudere qua la questione, se non fosse che in molti, mettendosi sul petto il brevetto de ‘La Scienza’ trascurano diversi fattori che invece la scienza del CIO avrebbe dovuto verificare.
Se siamo maschi o femmine, come spiega l’endocrinologo Giovanni Frajese, “è scritto in ogni singola cellula del nostro corpo, come un marchio. Nelle mie cellule c’è l’XY che poi mi ha dato tutta una serie di caratteristiche che si chiamano sessuali secondarie. Però oggettivamente quello che è il sesso genetico o biologico in alcuni rari casi non si trasforma nel sesso – appropriato -. In particolare in realtà questo riguarda fondamentalmente i maschi”.
Il genere di appartenenza, con tutti gli attributi secondari, non dipende però solo da un fattore: “Allora, lasciamo perdere quelle che sono le manifestazioni cromosomiche, che in realtà non sono patologie come si classificavano un tempo”, sono appunto delle differenze genetiche che portano a dei risultati di tipo differente. “L’unica condizione in cui tu puoi avere una persona che è fenotipicamente femminile (cioè ha il corpo femminile), ma in realtà ha i cromosomi XY, è quando tu hai la resistenza completa agli androgeni. Questo perché non basta la sola genetica per far diventare maschio un maschio.
In qualche maniera nasciamo tutti con il corpo che è indirizzato verso la componente femminile. Quindi se non interviene il testosterone noi uomini svilupperemo verso la componente femminile. Il testosterone agisce e viene prodotto normalmente quando hai il cariotipo XY.
Il testosterone è un ormone, l’ormone è qualcosa che viene prodotto per esempio dai testicoli o viene prodotto dal surrene in minima parte. Per avere l’azione biologica oltre quella genetica e quindi trasformare la genetica in fenotipo, deve trovare la “chiave della porta”. Entra e agisce l’effetto biologico. Quindi se io sono XY e il mio androgeno è presentato, cioè viene prodotto, e il recettore funziona, io ho il fenotipo maschile. Quindi sono in tutto e per tutto maschio: ho i testicoli, i peli, cioè la massa muscolare e tutto quanto il resto”.
È importante chiarire che il caso di Imane Khelif è totalmente diverso dal caso “in cui a qualcuno viene attribuito alla nascita il sesso femminile senza controllare i cromosomi perché l’aspetto fenotipico è quello della donna. Però in realtà cromosomicamente parlando, è un maschio.
Ma a livello fenotipico, cioè a livello di corpo, quello è l’unico caso in cui tu hai a che fare veramente con una donna, anzi, fondamentalmente l’androgeno, quello che ti dà il vantaggio competitivo per esempio nella box, non ce l’ha, non gli funziona, quindi una persona che ha questo tipo di problematica non andrebbe mai a fare il boxer, perché avrebbe tutto da perdere: ti stai confrontando con chiunque ha un vantaggio biologico su di te, non sarebbe saggio.
Oggi rimane fortissimo il dubbio a causa di quest’ideologia secondo cui non esiste maschio o femmina. Però ribadisco, non dobbiamo entrare nel campo delle ipotesi o delle impressioni o delle opinioni, perché sono opinabili, inclusa la mia“.
I criteri che il CIO avrebbe dovuto verificare
“L’unica cosa che conta è quello che è in qualche maniera verificabile. E’ chiaro che a questo punto, vista l’ideologia, bisognerà che il CIO, piuttosto che prendere quello che c’è scritto sul passaporto – capendo la complessità della storia – faccia un protocollo che permetta, nei casi in cui ci sono dubbi, di certificare tre cose: il componente cromosomico, il componente endocrino, cioè quanto testosterone hai, e il componente eventualmente fisico. Cioè se una persona per esempio ha livelli di testosterone alti ma non tantissimo perché si abbassano anche farmacologicamente, ma ha cromosomi XY e ha per esempio (o ha avuto) gli organi sessuali maschili, comunque biologicamente è un maschio.
Poi la società lo vuole caratterizzare come qualcosa di differente perché lui si sente libero di farlo. Ma non è un problema questo. Però biologicamente rimane un maschio e un maschio biologico può fare quel che vuole, ma non deve competere con una femmina biologica perché ha un vantaggio enorme. Soprattutto negli sport di contatto, ovviamente.
Lasciate perdere gli attuali protagonisti, perché è inutile puntare il dito sulla singola persona, è l’idea che è molto più interessante. Vuol dire che un domani comunque qualunque persona può comunque decidere di registrarsi nei paesi che lo permettono e competere con le donne, magari nelle arti marziali, magari nella boxe, magari nel sollevamento pesi o in tutto quello in cui avrà un enorme vantaggio biologico.
Questo non deve accadere perché ovviamente altrimenti significa che anche l’idea stessa dello sport verrà distrutta“.
Quindi “intersex” è solo un termine giornalistico? “Sì. Scientificamente non esiste“.
Proseguimento con audio video:
https://www.radioradio.it/2024/08/intersex-olimpiadi-frajese-cio-criteri/
Commento
Da notare anche che il CIO si era già dato come regolamento che non può tramite appositi funzionari medici ispezionare le parti intime degli atleti per stabilire se trattasi di uomo o donna, insomma, già in partenza avevamo messo le mani avanti per fare avanzare meglio le paturnie distopiche atletiche della lobby LGBT, insomma, della serie: da un particolare si vede il quadro generale!
E comunque, casi del genere sono una delle conseguenze negative che si è accettato in tanti paesi come la Francia che due maschi omosessuali si possano sposare legalmente, adottare figli legalmente e pure fare figli artificialmente ma riconosciuti legalmente, altrettanto dicasi per due donne lesbiche, e quindi quando si violano in modo così palese dei paletti stabliti dall’ordine naturale delle cose , facendo diventare il distopico anormale regolare normalità tramite martellante propaganda di TV e giornaloni e allora che un pugile geneticamente maschio combatta alle olimpiadi come un pugile geneticamente donna è appunto come dicevo solo una conseguenza.
Il presentatore del video si esibisce in una castroneria da vetta alpina e parla di “capricci”…? L”esperto? Esordisce co la frase io non posso dire se è un uomo o donna…e fa disegnini? Il resto?Non ho tempo da perdere. Per me la maggioranza nasce bi poi alcuni lo nascondono meglio altri la vivono male…e altri ancora fanno nella vita il loro spettacolo e altri si fanno i caxxi loro.Fine .Meno male che domani Paris si toglie dai co….i.Chissà con cosa ci intratterrano i maghi Otelma tv. Russia spettinato biondo o nettamaio? Uno spasso…ha poi ci sono i 5.A destra continuano “allegramente ” a delinquere con i complici delle più alte cariche statali. Nulla di nuovo o di positivo. Alla larga .
Un concentrato di cazzate di un” convinto” Macho Man con scheletri nell’armadio che non riesce a confessare neanche a se stesso.Se no perché farne una cosa di principio? I cattolici o cristiani non sono per il vivere e lascia vivere? O sbaglio, forse sono quelli di occhio per occhio?Quanta confusione con tutti questi froci cattolici divorziati che vogliono dar lezioni sul come bisogna vivere a tutto il mondo terraqueo
Cosa c’entra il cristianesimo??? Se lei dovesse incontrare un motociclista che dichiara di percebirsi come ciclista, lei lo autorizzerebbe a partecipare alle corse ciclistiche con la sicurezza di poter vincere su tutte le competizioni? Mi sembra strano il suo commento scritto da una signora.
Tutta questa menata è cresciuta dal cattolicesimo tanto dio poi vi perdona tutto.Specialmente in punto di morte.Siete solo delle m viziate.
Ma certo. Dobbiamo affidarci esclusivamente alla scienza e ai test scientifici dell’IBA che ha dichiarato che la medicina non è un opinione.
Hum, dov’è che l’ho già sentita questa? Ah sì, la scienza non è democratica. Lo dice la scienza.
Non viene qualche dubbio? No?
Chissà perché quando fa comodo la scienza diventa scienzah e quando no la scienzah diventa scienza e viceversa.
L’unico test valido che non è un test per determinare il sesso di una persona è l’antica patata e pisello con gli annessi. Di certo non un esame del sangue “scientifico”….
Un buon Sabato alla redazione del simplicissimus,grazie di tutto
Percezioni pelose!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/