L’ultimo mese è stato denso di avvenimenti che forse vale la pena di ricapitolare per vedere cosa ci possono dire riguardo al futuro. Tutto è cominciato dal grottesco e drammatico duello fra Biden e Trump dove si è compreso che il candidato che doveva vincere ha mostrato coram populo le sue pietose condizioni mentali nel dibattito contro quello che doveva perdere. E si è capito che anche la più oliata macchina di propaganda non sarebbe riuscita a vendere ancora una volta il vecchio Joe quale presidente plausibile, come era accaduto quattro anni prima. Poi, ma sarebbe meglio dire quindi, c’è stato l’attentato a Trump, la cui natura di tentato assassinio di stato è sempre più evidente man mano che emergono filmati e testimonianze sconcertanti riguardo all’azione dei servizi e della polizia.
A questo punto nessuno avrebbe scommesso un soldo bucato su Biden, l’unico che non si fosse accorto della situazione come mi sembra giusto per uno che ha in mano le chiavi dell’armageddon nucleare e così hanno costretto l’inquilino della Casa Bianca ad abbandonare la corsa e a mettere in pista l’unica persona che capisce le cose meno di lui, ovvero Kamala Harris la quale essendo donna e di pelle scura ha perciò stesso tutte le carte in regola per attirare il voto nella enorme macchina del conformismo post moderno. Quasi subito i sondaggi di cui ancora incredibilmente ci si fida, hanno cominciato a darla come vicina a Trump nei consensi elettorali o addirittura come vincitrice. Naturalmente si tratta di sciocchezze fabbricate ad arte, come del resto avviene per tutti i sondaggi resi pubblici nel mondo occidentale, ma dobbiamo chiederci se una vittoria di Trump sia scontata oppure se la Harris abbia la concreta possibilità di farcela.
Certo, si ha la sensazione che questa aria di vittoria sia arrivata troppo presto per avere una qualche reale consistenza. La scelta di come vicepresidente del governatore del Minnesota come Walz, una sorta di nullità bipartisan, con parecchio seguito, ma esclusivamente locale ( forse scegliere un bianco anziano come contraltare è sembrata una mossa furba) sarebbe stata la cosa giusta se la vittoria fosse qualcosa di scontato, ma ancora di più suscita perplessità il fatto che la Harris non abbia ancora tenuto una conferenza stampa dopo aver ricevuto l’investitura cosa che forse indica come non abbia le idee molto chiare e non sappia cosa dire o che stia prendendo lezione dai veri padroni. Però tutta o quasi tutta la macchina da guerra globalista si è mobilitata.
Il fatto è che Kamala non ha idee giuste o sbagliate che siano: è sostanzialmente un’opportunista che nella sua carriera da procuratrice ha vissuto sulle montagne russe: aveva dapprima combattuto la pena di morte, per poi rimangiarsi la parola quando ha compreso che questa posizione non le avrebbe dato la vittoria. Lo stesso è accaduto quando diceva di voler aumentare gli effettivi della polizia di San Francisco per poi rimangiarsi questa posizione dopo essere divenuta senatrice. La medesima cosa è avvenuta sulla legge dei tre reati che in California commina una pena di 25 anni a chi compie un terzo reato, a prescindere dalla sua gravità: all’inizio era contraria a questa legge che penalizza enormemente la comunità nera, poi è diventata favorevole durante la campagna per la nomination democratica nel 2019, dalla quale si ritirò per i pochissimi voti ricevuti. Su una cosa però non ha cambiato parere a quanto sembra: sull’occhio di favore riservato alle fusioni dell’industria tecnologica e delle grandi corporation informatiche che in California le hanno passato un bel mucchio di soldi e che le hanno fatto dimenticare le leggi antitrust. Insomma sembra l’ideale per continuare la prevalenza del governo ombra anche senza gli intoppi mentali di Biden.
C’è da chiedersi se Trump abbia una qualche possibilità contro questo camaleonte che si aggira da padrone nella giungla dei media? Contro quel sorriso fisso e falso? Comincio a dubitarne visto che tutte le contraddizioni della Harris stanno scomparendo dall’ informazione mainstream. Debbo confessare che in una parte della mia mente faccio il tifo per lei perché probabilmente una sua presidenza finirebbe per far saltare in aria gli Usa, se non fosse che questo farebbe anche saltare il mondo intero. Ovviamente è possibile che i democratici abbiano scelto lei per perdere con onore e lasciare a Trump l’onere di affrontare la crisi dell’economia americana che si profila nettissima all’orizzonte. Ma si tratta di supposizioni che in politica vengono sempre smentite: le possibilità di Kamala sono più che concrete e bisognerà aspettare il 10 settembre per il primo duello con Trump per capire che cosa bolle in pentola.


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Dopo Biden é chiaro che non interessi piú a nessuno di mantenere la facciata, ribadisco come scrissi qualche tempo fa che il cambio di candidato serve solo a rendere meno palesi i brogli elettorali con cui ruberanno anche questa elezione, i sondaggi palesemente fasulli stanno lí per abituare la gente all’idea.
Certo che la tentazione e’ tanta, una presidenza Harris con tutte quelle distopie, porterebbe alla ribellioni di parecchi stati repubblicani, una specie di guerra civile se non proprio armeggiata, almeno economica-politica. Di conseguenza, imploderebbe anche la Ue, in quanto ognuno si sentirebbe piu’ libero. Piuttosto, non ho capito se quella di Trump sui bitcoin sia una supercazzola, o fattibile. Marco
Le contraddizioni stanno scomparendo sui media mainstream? E cosa ti aspettavi, di grazia?
c’è qualcosa di quasi magico in tutto ciò, si senta la mano risolutrice sulla bacchetta magica del comando da parte di qualcuno, che sia Harris spotter.?..
Kamaleonte
Scommettiamo che nel 2028 sarà candidato un trans alla casabianca?
Ci hanno già provato a questa tornata, poi hanno desistito. È ancora un po’ presto però potresti avere ragione per la prossima volta. Bisognerà vedere come sarà ridotto il globo terracqueo (cit. Totò).
…eh, alla Casablanca… Grazie giusy!
Inutile star qui a discutere tanto a già deciso il dip steit, in usa c’è il voto per posta oh detto tutto
Perdono mi spiega cosa è il dip steit
La chiave di volta, a mio modestissimo parere, è nell’incredibile legge elettorale Usa.
In alcuni stati è addirittura permesso senza documentare la propria identità.
Questa è la funzione dei sondaggi taroccati, preparare la strada agli immancabili brogli.
Tanto, chi li denuncerà? I servi europei?
Finalmente qualcuno parla di tentato assassinio di stato
Ok..Giusy
Ricordiamoci che Kamala nel 2021 si è battuta per l’obbligo vaccinale in California e per sanzioni fino a 3 mesi di carcere per chi non si fosse sottoposto a vaccinazione. Sui media americani indipendenti ne parlarono non poco. Basta ricercare
Ci vorrebbe Abramo Lincoln
Sondaggi… ne parliamo diffusamente e no certo entusiasticamente in quarto movimento di nostro romanzetto A tempo rap sinfonietta in quattro movimenti… certo loro amano conoscere nostri gusti e nostre intenzioni… sempre e solo per inchiappettarci meglio… ma poi pensate che Impero della Menzogna no usi a suo vantaggio questi sondaggi anche manipolando dati in occasione di elezioni?…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Un grazie al team del simplicissimus