Ma il “più guerra” è anche la chiave per comprendere il senso del bombardamento dell’ambasciata iraniana in Siria che è ovviamente nient’altro che un atto terroristico: aver ucciso il generale Mohammad Reza Zahedi del Corpo delle Guardie rivoluzionarie iraniane che si trovava a Damasco su invito del governo siriano, non cambia assolutamente nulla dal punto di vista dei rapporti di forza. Zahedi sarà sostituito e la resistenza contro Israele continuerà come previsto anche se ovviamente ci saranno azioni di vendetta. Tuttavia l’attacco può essere visto come un altro tentativo da parte del governo israeliano di creare un conflitto aperto con Hezbollah al confine settentrionale e questo non perché il governo sionista speri in una facile vittoria, anzi, ma perché l’intensificazione degli scontri e magari pure qualche batosta spinga il mentecatto della Casa Bianca ad intervenire direttamente a ripulire il caos creato da Netanyahu che di fatto è dentro un vicolo cieco. L’operazione è stata studiata con attenzione visto che le strutture diplomatiche sono protette dalla Convenzione di Ginevra, violando apertamente il diritto internazionale e mostrando di fregarsene visto che Washington, altro stato canaglia, non farà certo questione per questo. Ma di fatto ora l’Iran ha una ragione per un attacco devastante se solo volesse.
Tuttavia la provocazione al fine di allargare la guerra è talmente chiara che nessuno cadrà in questa trappola. Hezbollah e l’Iran stanno permettendo a Israele di dettare il ritmo della battaglia sapendo che proprio questo lasciare il sionismo di fronte ai suoi stessi incubi ne minerà fatalmente l’esistenza: Biden sta attualmente mandando altre 1.800 bombe da 2.000 libbre in Israele e non è difficile capire dove verranno utilizzate, ma la crudeltà inutile trascinerà nello sprofondo la coppia canaglia.Tutto ciò non fa altro che peggiorare le cose per il governo sionista che da una parte non riesce ad avere ragione di Hamas e non pare avere altra strada che continuare la strage nella striscia di Gaza, come se questo non avesse terribili conseguenze future. Solo un allargamento del conflitto può salvarla da stessa ed è ciò che sta cercando di fare con queste azioni di pirateria che tuttavia presentano un carattere infantile ed emotivo. D’altra parte – mutatis mutandis – è ciò che sta succedendo con l’Ucraina dove attraverso dichiarazioni interventiste, spostamento di mezzi e reparti, nonché atti terroristici la Nato cerca di allargare un conflitto che già è stato irrimediabilmente perso. Purtroppo però la storia ci insegna un’altra cosa: che “più guerra” quasi senza eccezioni significa anche “più sconfitta” per chi si lascia trascinare in questa logica. Si vede che l’Europa non ne ha avuto abbastanza.


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Giusi 👍🏻
Il commento anonimo delle 17.34 è a firma Ismaele.
“Il luogo che fu culla/ora brucia.//Tutto intorno/è solamente sangue e fango”
Quando posso non perdo skytg24 Mondo, meritorio approfondimento di politica estera trasmesso dall’omonimo canale televisivo. La parte iniziale è sempre dedicata al resoconto, in diretta, da Gaza e dall’Ucraina; si sviluppa poi in una sorta di “giro del mondo”, con corrispondenze giornalistiche da ogni dove, corredate da interviste, documenti, testimonianze orali. Pochi giorni fa, dopo la diretta della bravissima e coraggiosa corrispondente da Gerusalemme, veniva proposto un reportage da Gaza. Cumuli, pressoché colline di macerie; uomini che scavavano con le mani; crateri larghi e profondi; donne vestite di nero piangevano e pregavano con le braccia protese verso il cielo; cadaveri; l’ineffabile portavoce IDF che glorificava i “successi” raggiunti; invasati nerovestiti che agitavano i testi sacri; N. che minacciava di non fermarsi; l’andirivieni di Blinken; i fallimenti di Blinken; cittadini israeliani che manifestavano contro N. e chiedevano nuove elezioni; il computo di morti e feriti. Mentre tutto quel Male sfilava senza alcuna possibilità di essere lasciato alle spalle, la voce della narratrice era sommessa, e lei stessa la indovinavo sopraffatta. Così -e vengo alla riflessione che vorrei proporre-, da che mondo è mondo tutte le guerre che nel tempo si sono susseguite hanno consegnato, una dopo l’altra, un lascito fissato nei libri di storia nel quale rientra anche il raggiunto livello di malvagità, abbattimento di intere città, orrore, distruzione del territorio, numero di morti, feriti, mutilati, orfani. Tale livello è sempre stato oltrepassato dall’ultimo conflitto rispetto a quello precedente, cioè mai sotto o anche ex aequo: surclassato, sempre. Ebbene, io credo che il grado di disumanità del conflitto in corso nella striscia di Gaza, improbabilmente verrà eguagliato. Gli dà una primazia anche la sola bestialità di usare la fame come arma di guerra conficcata in un contesto di contrapposizione ignobilmente impari, dove tutto è capovolto e stravolto tanto che Davide è oggi stesso palestinese e fa roteare la fionda contro i bombardamenti dall’alto dei cieli; tanto che il loro dio è il dio degli eserciti, il dio delle piaghe, il dio che odia, il dio vendicativo, il dio che ha fatto riempire di stragi il Vecchio Testamento: è il dio che arma la mano, nel disordine di volute di oppio dell’abisso fanatico e blasfemo. Certo Dio è altro. Gesù era-è altro. Gesù insegnava-insegna altro. La Pace, tra le altre cose. E Gesù io l’ho visto nel bambino palestinese, che voglio chiamare Eleuterio, che appariva alla fine del reportage. Avrà avuto nove, dieci anni al massimo; teneva in braccio un seggiolino nero in plastica, di quelli che si usano per sistemare in sicurezza i bimbi nell’auto. Era ricoperto di polvere, tra i capelli pezzetti di intonaco. Certo sua madre gli aveva chiesto di tornare là dove della loro casa erano rimaste solo macerie e recuperare quel seggiolino, poichè sarebbe servito per il fratellino più piccolo. Eleuterio piangeva e le lacrime, nel loro percorso occhi-palpebre-zigomi-guance, letteralmente gli rigavano il viso perchè lavavano la polvere e scoprivano il naturale colore della pelle. Mentre piangeva, diceva “basta-basta”, e mentre lo diceva le labbra formavano sottili fili di saliva: succede questo ai bambini quando piangono.
Così N. non li ha assassinati tutti. L’ immagine del bambino palestinese Eleuterio, è qui, ora, mentre scrivo, e sono certo non mi lascerà mai più. Vicino a lui c’è, per tutti i bambini sopravvissuti alle guerre, la piccola vietnamita gravemente ustionata dalla nuvola di napalm, recentemente evocata con passione -nelle due accezioni del termine- in questo spazio contributi (che bello ritrovarti, caro amico…). Neanche il precorritore di N. e i suoi bombardamenti da età della pietra erano riusciti ad assassinare tutti i bambini. Oggi la piccola vietnamita è una donna. A Dio piacendo, il bambino palestinese si farà uomo.
Perchè “Io sono l’Amore/l’Amore/sono l’Amore//Io sono il Dio/che scende dai cieli/sulla terra/per fare della terra/un cielo”.
tutto è pesato dall’angelo del signore. Oltre al sangue delle vittime, anche quelle lacrime di una vita che sarà sempre segnata. Non ci sarà oro sulla terra a compensarle. Hai già fissato nella storia quello ch’è l’ultimo olocausto. Pochi grammi una lacrima, ma è il peso del mondo annegatovi dentro.
Ho letto volentieri quanto scritto da questo Signore, si vede che è un uomo speciale, molto sensibile, di quelli che guardano in faccia la realtà. C’è ne vorrebbero tanti come Lui e messi nei posti chiave occupati da ciarlatani da strapazzo, esseri abominevoli, traditori, corrotti, FIMMINELLE degli ANGLO AMERICANI SIONISTI. E RIDONO….. RIDONO…… RIDONO, gli altri muoiono e Loro Ridono ….. stanno lucrando sulla morte della povera gente e Ridono. Io li vedo con DISGUSTO… sentirli parlare li Trovo Abominevoli… mi fanno schifo. Il padre Eterno deve giudicarli magari eliminando i Loro Figli e Nipoti così possiamo vedere piangere anche Loro
La guerra che verrà non è la prima.
Prima ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame.
Fra i vincitori faceva
la fame la povera gente
egualmente.
Bertold Brecht
Tolto il bellico, le attività son oltre lo stremo delle forze e la lunga inedia. Lo stato pagherà le pensioni, in futuro o porterà l’età pensionabile a 110 anni solo se accopagnati dai genitori?. Non vedo in giro giovani innamorate e giovani a corteggiarle (l’ultimo è morto d’infarto e la fidanzata, dal dolore si è buttata sotto al treno). Le chiese si fan piu’ vuote dei musei ed il frigorifero è meno affollato del freezer dell’obitorio all’ospedale. Alcora qualche pazzo si avventura in banca che non sia per svaligiarla? Le industrie non emettono piu’ quel bel ronzio di una volta: è bastata l’ultima bolletta enel per spegnere l’interruttore generale ed invitare le maestranze a bei sani pic nic sotto la pioggia, dopo lo sfratto di casa per morosità. Le code dal benzinaio, son un ricordo dei tempi andati. Ritorni a vedere gente a piedi come da 40 anni a questa parte mai, timorosi di prender multe in bicicletta, con i vigili in agguato dietro le siepi. Chissà che non misurino i mm di battistrada delle scarpe. Pero’, campeggiano i manifesti doppi, di meloni con Vincere! La squadra vincente.
Sembra di stare ad haiti, senza il bello ed il sapore creolo.
Alla fine nelle nostre città, rimasero solo i gatti. Bande di gatti randagi a corto di croccantini in obituaria astinenza, a cibarsi di bacche e pesci rossi nelle fontane. Seduti a due zampe e schiena dritta sulle banchine, a fumare un toscano, in conversazione con gli ultimi passe-rotti, e chiedere: insegnami a volare. Oppure, portami con te in affrika, dove dicono che il sole scaldi e faccia scordar le malinconie…
Alla fine in ukr è arrivato il bombon. 1,5ton una sorta di miniatomica ma caricata a idrocarburi, tanto per avvertimento. La prox, sarebbe piu’cattiva, anche tecnologicamente. Attenta ai civili russi, ai generali iraniani ed il sangue chiama sangue. Finisce male: ci si taglia tutti. Purtroppo non abbiamo un esercito in grado di impedirlo con un colpo di stato che sarebbe comunque una disgrazia. Neppure si sà se sarebbe minore. Per rappresaglia, la nato ci bombarderebbe subito, come i nazisti in ritirata. Siamo peggio dell’otto settembre. Uguali son solo un duce, un regime, una sconfitta e angherie e soprusi da pagare in bolletta, per ora. Poi, chissà; passerebbero per casa a chiedere soldi e cibo, animali da reddito per sostenere gli sforzi bellici?
Ma che guerra vuoi che facciano questi quattro deficienti/manigoldi contro un paese come la Russia che possiede 6200 testate atomiche, un esercito già in combattimento di 600.000 uomini altamente addestrati e professionali aumentabile rapidamente a 2.500.000, una produzione bellica che noi (intendendosi per noi l’intera Nato) ce la sognamo, che cresce economicamente mentre noi siamo in recessione. Questa storia della guerra viene utilizzata come un’emergenza, l’ennesima, e produrrà gli stessi effetti di tutte quelle precedenti: arricchire ulteriormente pochi, impoverire ancor più molti ed inasprire il potere liberticida dell’oligarchia. Ma la Storia procede in modo ineluttabile ed alla fine per questi bastardi i nodi verranno al pettine. Come si gridava nei cortei degli anni ’70: “in piazza Loreto c’è ancora tanto posto!”
👍👍 Giusi
Piu’ guerra, per i governi si traduce in maggior vittoria e piu’ è lunga e devastante, piu’ è utile e vantaggiosa ai loro (mal)affari. La guerra, è dichiarata sommessamente al proprio popolo. In tv, le prostitute libiche e turpi alessandrine, la dipingono una esigenza umanitaria, contro il cattivo di turno. Oggi hamas, putin, domani la cina.Anche se perdessero in seguito ad un uso atomico si fermerebbero a metà, godendosi i frutti scellerati nell’altro atollo del mezzo mondo rimasto incontaminato. I nazisti, avevano preparato il buen retiro in patagonia, sapendo di esser persi, ma nondimeno, han tritato i figli minorenni del popolo per guadagnare altro tempo, soldi nelle banche svizzere. Insomma, la guerra se è mondiale, diventa un affare colossale, altro che sconfitta, anche se perde la tua nazione. I poveri, le donne, gli operai, i contadini… Sappiatelo. Le guerre son volute, invocate, cercate come manna. Dai maiali ovvio, anche se amano esser chiamati 0norevoli o governatore della banca di Stato..
I fabbricanti di armi,macinano utili ( e carne umana) come non mai. Sarebbero matti a voler la pace. Così il mondo è diventato un pollaio globale, dove si tira il collo ai polli del momento. L’umanità, lasciamola stare: era una vecchia utopia irrealizzabile. Così le religioni, son acqua fresca nel deserto. La filantropia? Una goccia di rugiada su di una rosa. Tu? Sei nulla o poco più, al par mio. Oggi comanda il dio soldo, denaro o come vuoi chiamarlo: prostituzione, vantaggio personale. Si uccide tranquillamente, senza rimorso. Con la droga, il clientelismo, la corruzione, la spesa pubblica gonfiata, le raccomandazioni, la cresta sulle forniture dei servizi di base, vitali. Cosa vuoi che sia, una pallottola in testa? Giusto la selezione di quelli sfuggiti alle prime…
Trovo che l’articolo sia chiaro e scritto bene. Molto esplicativo.Una cosa non capisco di questa banda di idioti.Si sono dimenticati dei Chilotoni? tajano e la garbatella lo sapranno cosa sono i Chilotoni?
Gin tonic al chilo. Kilo.tonic.