Una delle favole che ci vengono raccontate con aria di sufficienza e con quei sorrisini che sono ormai l’unico argomento di cui si è capaci, è che i Brics non esistono, che sono soltanto un tentativo per molti versi incerto se non fallimentare, di creare qualcosa di autonomo dal rapinoso Occidente, cosa che tuttavia è impossibile perché è qui che germogliano e le idee e si forgia il futuro. La caratteristica del globalismo, ovvero dell’ideologia ufficiale del potere tra Nord America ed Europa è proprio quella di creare orchi quando si pensa di sconfiggerli facilmente e di minimizzare i veri pericoli acciocché non si perda la fede in questa auto mitologia. Invece, vedi i casi dell vita, i Brics esistono eccome e ieri nel vertice che si è aperto a Nuova Dehli è stato compito il passo fondamentale per dare senso a questa nuova alleanza di civiltà, visto che quella imperiale si sta degradando in modo spaventoso e che era impossibile da preconizzare anche solo due decenni fa.
In apertura del 18 vertice dei Paesi che non ci stanno è stato approvata all’unanimità, la creazione di un’architettura dei pagamenti concepita per instradare gli scambi commerciali al di fuori del sistema finanziario occidentale. L’obiettivo è quello di regolare le transazioni nelle valute degli stati membri collegare i rispettivi sistemi di pagamento e messaggistica nazionali, in modo che le transazioni possano avvenire senza passare attraverso la rete Swift denominata in dollari. Tutto ruota, almeno fino ad ora attorno al Brics pay, un sistema di messaggistica e di pagamenti bancari che unisce Upi (India), Cips (Cina) e Spfs (Russia) in un livello di interoperabilità condiviso, consentendo la compensazione dei pagamenti tra i membri al di fuori di Swift. Ed è stato messo anche a punto un progetto per cerare un sistema monetario basato sull’oro. Non c’è alcun dubbio che la vicenda iraniana con le sue aggressioni e le sue minacce del tutto gratuite, abbia aperto gli occhi a tutti e spinto con più vigore molti Paesi, per prima l’India stessa, a trovare un piano di difesa comune.
Ora permettetemi una piccola deviazione che però ritengo significativa: Swift è ovviamente un acronimo che sta per Society for Worldwide Interbank Financial, ma i modi con cui si poteva battezzare questa piovra, diretta espressione del potere del dollaro, erano moltissimi, tuttavia si è scelto, forse anche inconsciamente, di creare un acronimo che ricordasse Jonathan Swift autore dei Viaggi di Gulliver, una fiaba che, pur cercando di mettere sotto accusa vizi e insensatezze della società in cui viveva, lo faceva però impersonandoli in popoli extraeuropei che vanamente tentavano di fermare il naufrago inglese: era infatti lillipuziani.
Ad ogni modo che in queste scelte abbia o meno operato questo intento subliminale, resta il fatto che il documento di apertura del vertice ha immediatamente suscitato le ire di Washington: Trump ha immediatamente minacciato dazi fino al 100% sul blocco, intensificando la campagna di pressione che ha condotto per tutto l’anno contro quella che definisce la traiettoria “anti-americana” dei Bric. Tuttavia anche se ovviamente questo potrebbe portare a delle difficoltà per qualcuno, è chiaro che questa deterrenza si affievolisce di anno in anno e proprie queste perché la dedollarizzazione è ormai una realtà e tutto il putridume imperialistico americano non potrà resuscitarla facilmente specie dopo che il sistema militare Usa ha rivelato tutto i suoi limiti, pur operando con estremo cinismo.
Lo dimostra anche il fatto che i membri dei Brics hanno fortemente condannato Israele per la sua avventura in Libano: si tratta di una delle critiche più dirette a Israele in una dichiarazione di questa organizzazione fino ad oggi. La dichiarazione ha inoltre preso atto del procedimento avviato dal Sudafrica contro Israele presso la Corte Internazionale di Giustizia per la questione di Gaza e ha respinto qualsiasi iniziativa unilaterale volta a modificare lo status di Gerusalemme occupata. Insomma comincia sempre più a manifestarsi una unità di intenti geopolitica a partire dal nucleo Russia – Cina -Iran, come modello per il prossimo futuro. Forse i morituri non erano esattamente loro, ma vanno cercati altrove.


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