Monti porta in dote a CL i 210 milioni per clero e scuole private: scippo alla Costituzione

Claudia Pepe per il Simplicissimus

Una volta c’era lo sbarco in Normandia, ora in tempi di spending review, c’è lo sbarco sulla riviera romagnola. Ed ecco, senza loden e con sorriso asfittico, il nostro premier Monti, ospite da coccolare e atteso con trepidazione ,che approda al meeting di Comunione e Liberazione. Sì, perchè in tempi di magra, lui liscerà il pelo al mondo cattolico e il mondo cattolico cercherà di spremere e di ottenere benefici e “gadget”.Monti: “Posso assicurare che il governo non farà mancare al settore, cui riconosce una essenziale funzione complementare rispetto a quella esercitata dalle scuole pubbliche, il necessario sostegno economico”. Le scuole private e il clero, tirano un respiro di sollievo e ringraziano.Infatti per le scuole e Università private è stato previsto uno stanziamento di duecentodieci milioni di euro e, inoltre ,novanta milioni per un fondo intervento integrativo per la concessione di prestiti d’onore e borse di studio da ripartire tra le regioni.Ma come e perchè siamo arrivati a questo punto? Per meglio capire come il flusso di denaro pubblico finisca nelle casse delle scuole private cattoliche e del Vaticano dobbiamo risalire al lontano 1947 e alla stesura degli articoli della Costituzione da parte dei Padri della Costituente.

Art 33 : Scuole Private senza oneri per lo Stato.

“Enti privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”
Per meglio rimarcare il concetto di quest’articolo e non creare fraintendimenti,l’11 Febbraio 1950 , 62 anni fa, Piero Calamandrei intervenendo a Roma al III Congresso Nazionale in difesa della Scuola Pubblica disse:”Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a fare meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà.” Parole e concetti chiari ma che nel corso degli anni hanno subito un arroccamento e un’evoluzione opposta. Mentre la scuola pubblica subisce ulteriori tagli nell’organizzazione, nel corpo docenti, e in tutte le sue branche, la scuola privata viene foraggiata con i soldi di noi tutti. Vediamo le sostanziali differenze tra una scuola pubblica e una scuola privata: la scuola pubblica è gratis, aperta agli studenti di qualsiasi classe sociale , credo religioso e politico. La scuola privata è gioco-forza frequentabile da un ceto medio-alto che la sovvenziona con rette impegnative, d’ispirazione perlopiù cattolica, gestita quasi sempre da organizzazioni clericali che fanno confluire i proventi nelle casse del Vaticano. Il corpo docenti nella scuola pubblica passa attraverso una selezione che prevede :concorsi, graduatorie, tirocinii, specializzazioni, aggiornamenti;nella scuola privata l’assunzione è quasi sempre arbitraria e clientelare. Si lascia così anemizzare la scuola pubblica per favorire la scuola privata, con cure di denaro e privilegi. Si comincia, persino, a consigliare ai ragazzi di andare a queste scuole, perché in fondo sono” migliori di quelle di Stato” e, magari si danno dei premi o si contribuisce con benefici alle famiglie.” E’ più bello andare alle scuole private , si studia meno e si riesce anche meglio”. Così diventerà privilegiata e, la scuola pubblica, sarà la solita Cenerentola che deve annaspare tra scope, ramazze e qualche zucca da tramutare nel principe azzurro.

E pensare che i finanziamenti pubblici alle scuole private cattoliche, negati dalla vituperata Democrazia Cristiana , sono stati elargiti nel 2000 da Massimo D’Alema e Luigi Berlinguer , addirittura nel 2008 si era parlato di ridurli di una novantina di milioni, a fronte di nove miliardi di tagli alla scuola pubblica e, i vescovi italiani, annunciarono e minacciarono che sarebbero scesi in piazza contro il Governo. Il Ministro ombra Garavaglia, sapete cosa fece? Non solo reintegròi milioni decurtati ma presentò un DDL per aumentarli di un centinaio . Questa è la sinistra, ora e sempre.Amen .Concludo ricordando la dichiarazione di voto che fece allora (21 Aprile 1947) uno dei Padri costituenti , non un fervente cattolico e nemmeno un fanatico comunista, ma il repubblicano Della Seta “Lo Stato educa , anzitutto , con i suoi reggitori, se danno testimonianza di rettitudine e di carattere ; educa con le sue leggi , poiché c’è una vera funzione pedagogica della legislazione; ma educa soprattutto con la scuola .Quindi, scuola di Stato: questa è la parola della democrazia . Non come una delle tante scuole che debba gareggiare con le altre : ma come una scuola che sulle altre abbia la debita preminenza . Allo Stato le supreme direttive dell’educazione nazionale. Se abdicasse a questa sua funzione, lo Stato non sarebbe più lo Stato ; né noi più potremo coerentemente parlare di democrazia.”..da quella volta lo Stato ha abdicato e la democrazia è diventata una parola astratta,variabille e suscettibile a seconda di chi la indossa..

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10 responses to “Monti porta in dote a CL i 210 milioni per clero e scuole private: scippo alla Costituzione

  • Vivalascuola. 10 e 1 volta: buon anno scolastico! | Poeme Sur Le Web Blog

    […] mentre non si lesinano finanziamenti alle scuole private, le scuole pubbliche registrano la mancanza di risorse per le attività extracurricolari, per […]

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  • Vivalascuola. 10 e 1 volta: buon anno scolastico! « La poesia e lo spirito

    […] mentre non si lesinano finanziamenti alle scuole private, le scuole pubbliche registrano la mancanza di risorse per le attività extracurricolari, per […]

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  • il ricciocorno schiattoso

    “Nelle private cattoliche, inoltre, ormai non accettano più docenti non regolarmente abilitati come accadeva quando valeva solo la chiamata e l’arbitrio del dirigente.” Non è vero.

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  • Luigi

    aggiacciante articolo che mi ha inviato un mio amico via mail! Siamo davanti ad un programmatico smantellamento della scuola pubblica a favore della privata dei preti. Da quando è inziato questo fenomeno non ho più dato mezzo centesimo alle offerte domenicali e ho cancellato l’8 x 1000 alla chiesa cattolica dandolo invece alla ricerca! Vi invito a fare lo stesso! Di una cosa sono contento però: quando finirà la scuola pubblica tutti quei bastardi di italiani dei ceti medio bassi che infamavano i docenti si ritroveranno a non poter far studiare i loro figli perchè non avranno i soldi forse ci rimpiangeranno ma sarà troppo tardi i loro figli ormai potranno fare solo gli zappaterra. Sono contento anche per i ceti alti poichè, invece di trovarsi docenti migliori (come loro utopisticamente o/e in malafede sperano), si ritroveranno i docenti peggiori e i più ignoranti assunti per via clientelare e senza esperienza visto che con stipendiucci da 400e al mese possono star bene solo a un giovane per comprarsi qualche ricarica e andare in pizzeria con gli amici! Tutto condito da un ambiente indottrinante e “non proprio sano per i bambini”.

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  • cordialdo

    Quando per giustificare certe distorsioni ed illegalità si comincia con il cantare le lodi di certe scuole private, specie se cattoliche si prescinde sempre dalla materia del contendere.
    Si prescinde, cioè, dal rispetto della Costituzione italiana nella quale si afferma solennemente che tutti, in possesso dei requisiti, possono aprire una scuola MA SENZA ONERI PER LO STATO.
    Viceversa, da quando è Repubblica papalina, prima con la DC imperante e poi con tutti i successivi governi di centro e di centro-sinistra, sino ad arrivare alla vergogna dei governi berlusconiani, la scuola pubblica, quella statale, quella di tutti, ha perso tutte le sue prerogative, ha perso anche il nome, non esiste più il Ministero della Pubblica Istruzione ma solo quello dell’istruzione e la scuola di tutti, del popolo è stata lentamente depauperata di ogni risorsa economica come continua a fare Monti il quale regala alla scuola cattolica privata, in violazione della Costituzione sulla quale ha giurato come tutti quelli che lo hanno preceduto, dalla quale è stato educato a rubare i suoi 72mila euro al mese, pontificando dai microfoni di CL i cui personaggi di spicco che amministrano o governano sono sotto inchiesta della magistratura per gravi reati connessi al comparaggio o alla corruzione. La logica che li muove è sempre la stessa: l’arroganza e la tendenza a delinquere.
    Complice di tutto ciò un’opinione pubblica inesistente, una opposizione politica connivente in cambio di ricevere gli avanzi miserrimi per la scuola pubblica con le pareti scrostate, i banchi rotti ed antidiluviani e i genitori che comprano non solo la carta igienica ma addirittura i gessetti per la lavagna magari rotta. Un governo di ladri di elevata tecnica ed il “popolo bue” che paga e tace!!!

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  • mariaserena peterlin

    A me risulta, per certo, che ci sono private serie e private baracconi; private in cui si studia e private in cui si acquista la promozione.
    Ci sono private di ispirazione cattolica e in cui la religione è insegnata e rispettata ed altre che si attribuiscono la definizione di scuole cristiane e dove invece si fa mercato di tutto, fede compresa.
    Credo che queste distinzioni siano da tener presenti sia quando si valutano le qualità di una scuola sia quando si decide di finanziare o non finanziare.
    Nelle private cattoliche, inoltre, ormai non accettano più docenti non regolarmente abilitati come accadeva quando valeva solo la chiamata e l’arbitrio del dirigente.
    Chiaramente le assunzioni, come in tutte le realtà di lavoro private ma comunque finanziate con denaro pubblico (ad es. giornali quotidiani e non, televisioni) sono fatte secondo criteri di discrezionalità che possono essere opinabili.
    Premesso tutto questo… beh insomma visto come sono trattati di docenti della scuola pubblica, visto che la precarizzazione del personale docente danneggia pesantemente la scuola e visto che sulla nostra (povera di nome e di fatto) scuola pubblica si taglia forsennatamente…. allora mi chiedo come sia possibile veleggiare in modo così smaccato in un convegno distribuendo mari e monti di denaro pubblico, ossia denaro prelevato dalle nostre case, sottratto anche al necessario per i nostri figli e nipoti, sottratto alle vacanze, alla spesa, ai libri e alla cultura, alle medicine e alla cura domestica per elargirlo e prometterlo a istituzioni private; per di più alla faccia (a quanto sembra) della carta costituzionale.
    Io non ho nulla contro l’Istruzione privata, ho tantissimo contro questa politica, contro questo tipo di spesa, contro questa specie di liberismo classista che ci toglie l’aria e ventila cadaveri.

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  • Giulio

    Un sorcio da laboratorio che sta facendo solo tanti casini! Tanto a breve salterà tutto e quelli come Monti saranno i più ricercati da usare come tirassegno alla gogna pubblica!
    Ma lui deve proteggere il futuro di suo figlio che è in USA… e non si ricorda che il M5S è anche là?

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  • jesskarton

    semplicemente.. disonesto

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  • max9000

    ITALIANI…..STRINGIAMOCI A COORTE PER UNA NORIMBERGA….!!!

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