Chi si aspettava discontinuità è servito: Monti andrà da Vespa a spiegare le sue misure. Non c’è tempo per parlare con i sindacati e con le forze sociali, come si diceva una volta, non c’è tempo per andare in Parlamento, ma dal cortigiano di riferimento sì. Sono bastate alcune settimane di governo perché gli schivi e i sobri fossero presi dal desiderio di pavoneggiarsi con la ggente e si buttassero nella fiera delle vanità.

Certo non con giornalisti con le palle che potrebbero metterli facilmente in imbarazzo, né con economisti con i medesimi attributi che potrebbero forse indurre a vedere il competente Monti sotto la luce sgradevole di chi vuole socializzare le perdite e privatizzare i guadagni, come  pure è stato detto in tenpi non sospetti del nostro ultimo salvatore. A lui e ai due ministri presenti alla serata in programma per martedì (Passera e Fornero, praticamente una filiale di Banca Intesa on air) potrebbero chiedere se la loro definizione di equità l’abbiamo mediata da equitalia, visto che lavorare in fonderia o all’università è per loro sullo stesso piano (della fatica, non della retribuzione beninteso).

Ma Vespa come si sa è innocuo: sa scegliere gli ospiti, sa come fare salotto e preparare plastici che in questo caso riguarderanno la premiata macelleria sociale. E’ l’unica vespa che produce un miele denso e servile da far invidia alle api. Chissà se ci sarà anche in questa occasione un baciamano come avvenne con Berlusconi o la farsa sarà più sobria. Ma comunque questa uscita in pompa magna davanti alle telecamere è un gran brutto segno o quanto meno una drammatica caduta di stile: indica che forse si è scambiato per classe il semplice grigiore.

Del resto in questa Italia così facilmente liberata e subito rioccupata tutti sono presi dalla frenesia di inseguire nuove geometrie e di attingere nuove vanità. Persino Travaglio ha sentito il bisogno di esercitarsi come maitre à penser sulla vicenda di Magri, con il risultato di apparire un maestro insuperabile di banalità e di barsportismo con tanto di pasta vecchia e indigesta. Certo non è l’unico, è una cosa che in questo periodo sta accadendo a molti. Anche a molti con la enne.