Ho il cuore addolorato. Quel finestrino di una jaguar infranto, le vetrine in frantumi di una banca, le auto bruciate, le povere assicurazioni costrette a pagare togliendosi il pane di bocca, mi mettono una pena che non vi dico.
Quasi quasi mi domando: Ma dove siamo arrivati? Partecipo alla drammatizzazione di massa e al successivo banchetto offerto da Ovvio e Banale alla cittadinanza tutta per la doverosa catarsi che l’establishment esige. E cosa importa poi se i violenti erano 200, magari pure ben conosciuti, ma lasciati liberi di agire? Fa comodo a tutti, salvo che a un minimo di dignità intellettuale: agli imbecilli di regime, tra cui ton ton Alfano, l’incapace di Alemanno e il furbetto da balera, Maroni che dicono ecco vedete chi sono gli indignati? Ai succedanei di Berlusconi che dicono, ecco vedete cosa succede senza la nostra presenza? Persino all’opposizione che dice ecco vedete cosa succede quando scende in campo il movimentismo?
Tutti e felici e contenti a rivoltarsi nella loro mediocrità, dentro quella polvere di impalpabilità politica e cognitiva che si è trasformata facilmente in fango.
E’ pressoché impossibile sottrarsi al reading a reti e giornali unificati. E le risposte sono poche, timide, quasi umiliate, oppure – che è in un certo senso la stessa cosa – in libera uscita sul complottismo: i black bloc erano poliziotti e via andare.
E’ inutile, meglio ipocrita dire che la violenza ha “rovinato” la manifestazione e la causa degli indignati che peraltro ha caratteri mondiali, anche se in Italia ci sono molti motivi aggiuntivi per incazzarsi: la violenza ha semplicemente poco a che fare con le ragioni della manifestazione. E’ e rimane un fatto marginale, previsto, magari pure favorito che oggi tiene banco, gonfiato appositamente dalla cattiva incoscienza di regime, ma anche dall’apparente buona coscienza del bon ton giornalistico e politico. Perché alla fine ciò che è successo a Roma è ciò che è successo a Parigi per un mese di seguito.
Certo è assai più semplice e meno compromettente occuparsi della macchina bruciata, della polizia “sorpresa”, dei cattivi contestatori di un regime di zombies, piuttosto della violenza esercitata sulla democrazia e sulla vita di milioni di persone dalle impersonali, lievi mazze della finanza, dalle macellerie sociali, dal Parlamento di comprati. Quello si, che è difficile e imbarazzante perché si vanno a toccare i fili che collegano al potere.
Così, certo parliamo del finestrino rotto della jaguar, della vetrina della banca sfondata, della bomba carta, interroghiamoci su questo, non viviamo forse nella civiltà del despistaggio? Tutti insieme appassionatamente per assolvere, condannare, nicchiare sul nulla. Diciamo le solite cose come venti o trent’anni fa, facciamo finta che il mondo non sia cambiato e che queste cose non indichino una cesura, la discontinuità con la politica dell’autarca, ma anche con l’inesistente politica italiana.
Sì, io odio la violenza, soprattutto quella “debole” e assurda che serve solo a nascondere la violenza vera. Quella che uccide senza scandalizzare. L’atroce violenza perbene. Ma davvero in un Paese senza governo e senza opposizione possiamo aspettarci per sempre la fiera parrocchiale, i palloncini e la cauta espressione di disagio che tanto poi facciamo noi? Forse chi ci crede è il proprietario e solo di quella jaguar.


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Chiedo scusa, ma non so per quale motivo, il mio commento in risposta ad Anonimo non compariva più. Annullo, quindi, il mio precedente a questo.
Il commento in risposta ad Anonimo m’è stato cancellato. Quindi dare degli “assassini” a dei ragazzi che hanno creato casino è giusto, così come dire che bisogna assassinarli; criticare NO. Bel modo di ragionare!
L’articolo è impeccabile, sotto ogni punto di vista! Ma attento alla sezione “commenti”. Può essere quello il “cavallo di troia” del tuo blog. Evita, a seguito di provocazioni, di trascendere nel turpiloquio, nella volgarità, nell’iconoclastia e soprattutto nell’invettiva “violenta”. La violenza difatti ti pone automaticamente dalla parte del torto, ed annulla qualunque merito tu possa avere. Come del resto è successo agli “Indignatos” che manifestavano a Roma il 15 Ottobre. La falange violenta di “Infiltratos” ne ha vanificato il messaggio. Tutto studiato ad-hoc per boicottarli? Leggilo su:
http://mondocineroma.wordpress.com/2011/10/16/perdono-gli-%E2%80%9Cindignatos%E2%80%9D-vincono-gli-%E2%80%9Cinfiltratos%E2%80%9D-pilotati-da-qualcuno/
Ad Anonimo
Dal non capire l’ironia dell’articolo allo sparare ad altezza d’uomo per uccidere… Mi sa ch’è vero che il tuo cevello non capisca e, soprattutto, non funzioni a dovere. Inoltre il termine assassino significa “colui che ha commesso un omicidio”, Non mi sembra che sia accaduto questo. P.S. Attento alla grammatica.
l’informazione generalista è complice di tutto ciò
Per me con questa violenza non si cambia niente anzi si peggiora di sicuro .Perchè invece non si fanno altri atti per cambiare le cose ? Esempio :se si vuole demolire Berlusconi cominciamo a non guardare e o pagare le sue televisioni ,non leggere tutti i sui giornali ,ritiriamo i soldi dalle sue banche ecc….ecc…ecc…
guarda condivido, parzialmente, sono d’accordo sul motivo della manifestzione, sono al limite pure d’accordo sullo sfasciare tutto, ma non capisco quel che dici, parli di jaguar e assicurazioni…. vedi che le assicurazioni ti ripagano la macchina solo se è assicurata contro atti vandalici… io ad esempio non ce l’ho, inoltre non sono solo jaguar quelle bruciate….. ci sono anche macchine di poveracci che magari l’hanno appena comprata con un bel mutuo, e ora dovranno pagre qulcosa che non hanno, e sfasciato negozi…anche li di poveracci e non solo banche…. hanno terrorizzato cittadini, manifestanti e bambini, se devono rompere, andassero a montecitorio, ad arcore… ma se non hanno le palle andassero a rompere casa loro e bruciare le loro auto….. per quei teppisti… anzi scusa…. assasini, propongo di usare proiettili veri sparati ad altezza d’uomo….. son o maledetti che uccidono le ragioni dei manifestanti e creano problemi a tutti….. poi purtroppo hai ragione te… rimarrà solo tanto casino, qualche cronaca di giornale consegnti alla storia, un ragazzo con tre dita in meno, qualche ferito… e gente spaesata… da ragazzi fancazzisti…. li mandassero a lavorare in miniera….
Tutto tornerà alla normalità perché così ci laveremo le coscienze, torneremo alla routine, maledicendo il “piove, governo ladro” e tirando a campare fino alla fine del mese. O forse la paura del futuro, lo schifo per questo governo di zombies e malfattori (10% di colpevoli, denuciati, indagati in parlamento!), la mancanza di lavoro e prospettive per giovani e precari, porterà il livello di sopportazione ad un limite tale che scoppierà, allora si, una rivoluzione? Mah,, siamo in Italia, paese di lotte di pochi e di secolari coscienze dormienti!
Devide et impera…mi sembra dicessero i romani. Il vero terrorista è un pò come quel polizziotto mandato nel bronx con un fucile cannemozze nascosto in un tubo di cartone e che fa fuori un capo banda con un colpo e lascia a fianco della salma un anello che aveva rubato al capobanda suo rivale del defunto. Il film “Fufa dal bronx di molti anni fa ci narra bene come si fa scoppiare una guerra o si butta fango su persone che c’entrano poco con le guerre. Ma questo lo sanno anche i bambimi…già perchè quel film l’ho visto quando ero bambno e già capii a quel tempi cosa voleva dire la menzogna in mano ai potenti. Grazie.
Tra una settimana tutto tornerà alla normalità e via, un’ altro casino inutile da consegnare agli archivi dei giornali, copione già visto ..
MA da domani di nuovo file per il nuovo ipad (magari pagandolo a rate) , pagine piene di calcio (che bello , pane e pallone e ca*** nel cu** ad oltranza) , flotte di opinionisti sul bunga bunga e (in alternativa) trasmissioni televisive non – stop di elevato livello culturale (la televisione per le famiglie)
PER stasera c’ è il derby … dai, dopo s’ annamo a ffà du´ spaghi ….