Eravamo nella palude ed adesso siamo sempre più vicino al baratro: enormi problemi economici, politici, etici, sociali, tutti drammaticamente correlati fra loro ci assediano e non possono trovare soluzione perché sono stati creati dagli stessi che ci governano, sono il frutto di una mentalità cialtrona e di una distrazione collettiva.
E tuttavia lo scenario inquietante che si è manifestato sempre più chiaro negli ultimi mesi non è bastato a liberarci dal peso di un disegno di potere soffocante e inadeguato allo stesso tempo. Forse perché la situazione è grave ma non seria e un destino maligno vuole che questo dramma dell’Italia berlusconiana si chiuda con una farsa.
La vicenda dei ministeri al nord, quella cavolata inventata dal cerchio magico di Bossi per offrire qualcosa a un elettorato deluso, nella speranza di raggranellare un po’ di voti persi, sta creando uno scontro istituzionale inedito, un nuovo foro nella barca che fa acqua. Quelle quattro scrivanie senza telefono di cui a nessuno frega proprio nulla, che sono soltanto lì a testimoniare del nulla della Lega, rischiano di mettere in difficoltà Berlusconi più della chiamata del suo amico guardagingilli Nitto Palma, fascistone antemarcio, più dei processi brevi, lunghi, a la carte per Silvio, più ancora del terremoto quotidiano della Borsa e della salita degli spread.
Si, il destino evidentemente complotta perché il declino del Cavaliere si chiuda con una qualche pagliacciata e questa davvero sarebbe degna dell’inizio con la calza e della fine con il codazzo di scalzacani comprati al mercatino delle pulci. Si la sceneggiata dei falsi ministeri, il pannolone politico di Bossi, si presterebbe bene a questo crepuscolo dei rei: il suicidio per cialtroneria.
Il che tuttavia non vuol dire che la commedia finirebbe: gli attor giovani che vogliono proseguire il canovaccio scalpitano dietro le quinte.


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Uomini del nulla. Indagati, corrotti, speculatori, affamatori della povera gente. Sono ancora là. Allineati, compatti a diffondere la peste a depredare il Paese. Bossi poi è quanto di più nefasto l’Italia abbia conosciuto. Pronto adesso a fare orecchio da mercante difronte all’alto là del Presidente della Repubblica per quanto attiene Ministeri fantasma. Come si fa a contravvenire ai dettami della Costituzione a remare contro in un momento così difficile a logorare e smembrare un’unità così faticosamente raggiunta? Non c’è pace. E invece di snocciolare e risolvere i problemi della collettività fanno un sonoro rutto e continuano a mangiare nel trologo della porcilaia con non chalance, come se tutto fosse dovuto. Non è più un Paese per italiani l’Italia. E’ una terra dove si annidano omuncoli che insieme alla loro specie hanno deciso di continuare a mantenere nelle loro mani un dominio incontrastato. Dominio dove la legalità è stata cancellata, le regole ignorate l’asservimento dei sudditi effettuato. Non si può più andare avanti così. Loro non demordono. Come il sindaco di Parma che messo in mora dai cittadini continua imperterrito a rimanere nella stanza dei bottoni, esercitando un potere fine a se stesso. Fino a quando noi tutti continueremo a essere spettatori passivi di questa commedia degli orrori loro continueranno nelle loro malefatte e non è escluso qualche colpo di mano per affermare la loro onnipotennza lo stato di delirio al quale ci hanno sottoposto e che noi continuiamo a subire. Non credo che questi lasceranno e le loro pagliacciate saranno la nostra condanna, perchè non si capisce bene dove vogliono ancora arrivare.