Dovevano parlare seriamente di Milano, volevano recuperare gli errori della campagna elettorale. Ma si sono accorti che dopo e anni di chiacchiere e di idiozie in realtà non sanno proprio che dire. E dalle loro bocche escono le solite cose contro l’ “estremista” Pisapia: la moschea in piazza Duomo, l’esplosione di furti d’auto, il dilagare della droga e dei centro sociali.

Se non fosse gente così mediocre, così incallita nella mediocrità, si metterebbe a ridere da sé delle sciocchezze che dice. O forse a piangere: perché nel momento in cui dovrebbero trovare degli argomenti, abbozzare prospettive, uscire dagli slogan, si accorgono di non poterlo fare, di avere il vuoto pneumatico in testa.

Vorrebbero dire altre cose, fingere un futuro, ma come in un sortilegio non riescono che a ripetere coattivamente le frasi vuote di sempre: si trovano soli in compagnia della loro nullità e della loro furbizia.  Della quale però non possono parlare.

L’Italia che grida diventa muta. Per questo stanno probabilmente architettando un piano che non parte dalle città e dai problemi, ma ancora un volta affonda nell’emotività e nel non detto. Il gatto e la volpe, Bossi e Berlusconi, ora drammatizzano  e fingono che con una sconfitta ai ballottaggi andrebbe a pallino il governo nazionale. Così sperano di rappattumare i voti d’interesse non recuperabili a livello locale. E mi spingo a dire che anche questa manovra viene fatta attraverso i responsabili: ieri utilizzati fino all’ultimo mezzo uomo per votare sì, ora per far mancare la maggioranza su provvedimenti secondari e enfatizzare la possibilità di un tonfo governativo.

Intendiamoci, il governo è comunque in agonia, attaccato al respiratore artificiale dei comprati, ma la fibrillazione organizzata restituisce quella teatralità di cui si ha bisogno per i ballottaggi. Si, davvero sono soli con lo squallore delle loro astuzie.  Anzi ne sono così schiavi che se casomai non bastasse questo gioco delle parti chissà cos’altro potrebbero inventarsi: incapaci di organizzare l’Expò, potrebbero sempre rivolgersi a esperti di explò.