Davvero non so se le persone che ascoltano e che leggono le sempre nuove prodezze verbali dell’entourage leghista, si rendano conto della stupidità che guida la lingua di questi vlasti di provincia come una stella cometa. Se riescno a capire il dirupo che stiamo sfiorando.

Ieri Calderoli, il semplificatore e il porcaiolo, per ripicca contro l’Europa che non sta salvando le  facce da xenofobi dei leghisti, propone di ritirare i 1800 uomini in Libano per metterli a difendere i confini. E secondo lui questo farebbe comprendere ai migranti che l’Italia fa sul serio.

Certo, quando si ha la bocca bisogna usarla in qualche modo o almeno a Calderoli non hanno mai insegnato le virtù del silenzio, perché chiunque capirebbe che questa improvvida uscita  è un segno di enorme debolezza: se devi ritirare una manciata di uomini da una zona strategica, l’unica in cui ancora esercitiamo un ruolo, per difendere i confini, vuol dire che sei messo veramente male, che non né i mezzi , né la possibilità di difendere un bel nulla.

Eppure quest’uomo penoso che rincuora mezza Africa, è ministro. E certo se lo fosse alla cialtroneria sarebbe davvero al posto giusto.