L’onorevole Domenico Scilipoti, escort parlamentare di Silvio con cachet forfettario, è davvero l’autobiografia dell’astuzia ottusa che ci sta pervandendo. Nel compitare il Manifesto della responsabilità nazionale, ovvero il contratto di vendita al Cavaliere, il buon agopuntore sudaticcio non ha saputo fare di meglio che copiare di pacca il Manifesto degli intellettuali fascisti , ispirato da Giovanni Gentile, nel 1925,

Come si vede si tratta di modernità assoluta da ogni punto di vista e di una chiara idea della democrazia.  Però il povero Scilipoti ha voluto fare l’originale e pur copiando ha voluto variare qualcosa, tanto per lasciare un traccia di sé . Così  invece di scrivere, come Gentile,  è un movimento recente ed antico dello spirito italiano, intimamente connesso alla storia della Nazione Italiana, si lascia andare a una interessante variazione: “è il movimento recente ed antico dello spirito italiano, internamente connesso alla storia della Nazione Italiana”.

Peccato che “intimamente”, presente nell’originale, abbia un senso e una proprietà, mentre “internamente”, opera originale di Domenico l’escort non possieda alcun significato e sia un tipico uso sciatto e ignorante delle parole.

Il fatto è che Domenico Scillipoti non riesce nemmeno a copiare, cerca di vendere i suoi pacchi, ma non è in grado, è solo capace di vendersi.