Mediaset risponde alle accuse sulla ricostruzione de L’Aquila in studio e lo fa senza vergogna di sé, anzi con un comunicato che è ancora più bugiardo, ancora più insolente della comparsa Marina Villa, usata per accreditare un falso storico.

E’ l’equivalente del panino e venti euro per la comparsata di Milano, la menzogna così scoperta che diventa arroganza senza limiti. Poche parole che descrivono un mondo, fatuo e corrotto fino al midollo.

“L’unico ‘torto di lasciare esprimere in diretta una signora abruzzese che, al di là della vicenda personale che la riguardava

C’era un copione preciso da seguire e le uniche libertà che la signora si è presa sono quelle che le derivano dalla stessa ottusità morale che contraddistingue chi fa la trasmissione. E non c’era alcuna vicenda personale che la riguardava, persino il marito era uno che non conosceva.

ha espresso valutazioni soggettive sul dopo terremoto.

Soggettive un cavolo visto che la stessa protagonista dice che le sono state suggerite. Ma false  senz’altro. E’ il vocabolario del berlusconismo: quando si è presi in castagna le menzogne diventano valutazioni soggettive.

Arrivare a ipotizzare che le affermazioni spontanee della signora abruzzese siano frutto di un piano architettato a tavolino è un chiaro attacco strumentale che Mediaset respinge”.

Difficilmente le manifestazioni spontanee sono a pagamento e di solito i copioni li si scrive a tavolino, anche se quelli di Mediaset troverebbero un più adeguata location sui sanitari. Lasciamo perdere lo strumentale :  non possiamo certo pretendere da questi scalzacani originalità e decenza. Frasi fatte, bugie, nemmeno la faccia e la capacità di scrivere qualcosa di approssimato alla realtà. Ma è il segreto di Forum, che così acquista il suo antico significato etimologico di corte. E infatti ci sono solo squallidi cortigiani