C’è sempre qualcosa con cui consolarsi, è un Paese generoso di conforti il nostro. Se il premier è così eroticamente scomposto da essere entrato nella commedia dell’arte, in compenso Bersani è “eroticamente composto”

Non ci si può credere, ma quel viso triste da italiano in gita che compare sui manifesti della campagna del Pd, è, secondo i creativi che l’hanno ideata, non solo dotato di erotismo, ma anche “materico e solido”.

Certo questi devono avere una strana idea dell’erotismo e della solidità, ma a naso non vorrei sperimentarlo, perché temo abbia qualcosa a che fare con la necrofilia. E del resto quell’Oltre sullo sfondo inviterebbe ad accendere un lumino, come ha fatto notare Oliviero Toscani.

Però l’improbabile difesa dei due pubblicitari rivela che l’erotismo del Pd deve avere molti tratti di masochismo. Perché i due, Aldo Biasi e Salvo Scibilia, un po’ imbarazzati dalle critiche e forse da quei grigi e azzurrini da cimitero praghese, si sono giustificati dicendo che  non è colpa loro perché in fondo  ” il Pd è triste”.

Certo anche fosse, il loro compito era di nasconderlo e non di esaltarlo. Pazienza, questo è il Paese in cui nessuno sbaglia, ma dico, è possibile che ci si metta nelle mani di chi deve vendere la tua immagine e pensa che sei triste?

Però non si mai, magari invece è un’intuizione geniale, un modo per mettersi finalmente in sintonia con ciò che pensa il proprio elettorato.