C’è sempre qualcosa con cui consolarsi, è un Paese generoso di conforti il nostro. Se il premier è così eroticamente scomposto da essere entrato nella commedia dell’arte, in compenso Bersani è “eroticamente composto”
Non ci si può credere, ma quel viso triste da italiano in gita che compare sui manifesti della campagna del Pd, è, secondo i creativi che l’hanno ideata, non solo dotato di erotismo, ma anche “materico e solido”.
Certo questi devono avere una strana idea dell’erotismo e della solidità, ma a naso non vorrei sperimentarlo, perché temo abbia qualcosa a che fare con la necrofilia. E del resto quell’Oltre sullo sfondo inviterebbe ad accendere un lumino, come ha fatto notare Oliviero Toscani.
Però l’improbabile difesa dei due pubblicitari rivela che l’erotismo del Pd deve avere molti tratti di masochismo. Perché i due, Aldo Biasi e Salvo Scibilia, un po’ imbarazzati dalle critiche e forse da quei grigi e azzurrini da cimitero praghese, si sono giustificati dicendo che non è colpa loro perché in fondo ” il Pd è triste”.
Certo anche fosse, il loro compito era di nasconderlo e non di esaltarlo. Pazienza, questo è il Paese in cui nessuno sbaglia, ma dico, è possibile che ci si metta nelle mani di chi deve vendere la tua immagine e pensa che sei triste?
Però non si mai, magari invece è un’intuizione geniale, un modo per mettersi finalmente in sintonia con ciò che pensa il proprio elettorato.


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Ma insomma… Bersani è una persona molto piacevole e simpatica dal vivo, almeno per il mio giudizio. Ma come dire, non buca lo schermo e non rende in fotografia, cosa che del resto capita spesso alle persone intelligenti. Poi tutto l’insieme, con quell’Oltre sovrastante e diafano contrasta semmai con l’energia che si intendeva esprimere. Tieni conto che i manifesti non devono servire a colpire chi è già di una certa area, ma a coinvolgere emotivamente gli incerti o chi è dall’altra parte.
Non si tratta affatto di ricorrere a volgarità, ci mancherebbe anche questa, ma di comporre qualcosa che davvero riesca a creare un’emozione positiva. Non mi pare che il manifesto riesca a farlo, come del resto non ci riuscivano quelli apparsi alcuni mesi fa che riprendevano più o meno nello stesso atteggiamento vari personaggi, un po’ smorti, un po’ artefatti, chiaramente in posa. Mi sembra davvero strano che si sia voluto proseguire sulla stessa strada.
ho visto i manifesti affissi e mi piacciono assai. trovo l’espressione di bersani non triste, ma determinata (del resto non vedo cosa ci sarebbe da ridere) e bersani appare, se non erotico, certamente dotato di un suo fascino e di un suo perchè. in mezzo alla caciara di colori e volgarità della cartellonistica, questi manifesti spiccano per serietà e pulizia …. ovviamente la mia opinione vale un’altra. A Toscani e pubblicitari in genere vorrei fare presente che di questi manifesti se n’è discusso parecchio senza bisogno di mostrare pubi femminili … non è poco
Ultimamente sono diventata allergica al colore azzurro e verde. Forse perchè i due colori richiamano alla mia mente due personaggi mediocri che stanno smembrando e dilaniando il paese:Berlusconi e Bossi. Anche chi ha ideato quel poster poteva evitarsela nel scegliere l’azzurro come sfondo. In fondo per coloro i quali non sopportano più i citati personaggi quel colore potrebbe indurre in tentazione e non far votare Bersani. O forse coloro che appartengono al PDL sono così tanti da crearlo l’errore e far si che si voti Bersani? Aldilà di un poster che avrà la sua importanza in una società dove l’immagine è tutto, forse se Bersani avesse cuore e passione politica riderebbe spontaneamente e non si sarebbe così triste. Stare tra la gente sposarne i propri problemi implica capacità di guardare oltre e dare fiducia a chi in questo momento è a terra con tutte le quattro ruote. Non vorrei che come al solito si condanni il berlusconismo e poi soto sotto…..