Tra le vicende politiche di rilievo in questi giorni c’è anche la querelle tra Vittorio Sgarbi e l’etera di regime Sara Tommasi. Il critico patologicamente privo di autocritica dice che durante un’ expertise di gnocca, ha dovuto cacciare la Tommasi  perché gli stava quasi staccando la lingua. Cosa del resto che si profilerebbe come un altro servizio reso alla Repubblica.

Però la ragazza, notoriamente laureata alla Bocconi e dunque  specializzata nel settore, dice che non si trattava affatto della lingua, ma di qualcos’altro che non si fa fatica a immaginare. Non è un dibattito da nulla, questa ambiguità e incertezza contiengono invece il segreto comunicativo di Sgarbi e del berlusconismo: i discorsi a cazzo.