L’anno finisce proprio male: un morto in Afganistan e un altro indegno spettacolo governativo: la farsa dell’indignazione per la negata estradizione dal Brasile per Cesare Battisti. Non è certo una sorpresa: Lula lo aveva fatto sapere, senza che il “ghe pensi mi” abbia detto nulla, senza che Frattini, da ministro degli esteri quale finge di essere, si sia attivato.

Nei giorni scorsi avevo sostenuto che nonostante l’antipatia verso Battisti, questa Italia che ha fatto strame della giustizia e della legalità, non meritava l’estradizione. E mi è stato fatto notare che comunque le vittime delle imprese del terrorista scrittore, vengono ancora una volta sacrificate. E’ vero, ma io credo che le vittime non siano risarcite solo dalla condanna e dalla pena del colpevole, ma dal senso che esse hanno nel contesto di una società. E la nostra è una società deprivata di legalità dove le vittime senza giustizia sono ormai una folla.

Oggi possiamo tranquillamente vedere che un governo finto indignato è stato il primo a tradire le vittime:  a quanto sembra, non si sono volute fare troppe pressioni sul Brasile in merito all’estradizione, per evitare di mettere in pericolo degli accordi commerciali con Finmeccanica.

Quindi un premier compromesso e ridicolo se ne è stato zitto zitto , anche quando ha incontrato personalmente il presidente Lula. E adesso lascia parlare il repellente La Russa che con quella voce da cartone animato delira e minaccia di boicottare il Brasile.

Ma il ministro a chi vuol darla a bere? Intanto parla lui che non ha competenze, mentre dovrebbero farsi sentire o il ministro degli Esteri o quello dell’Interno che invece tacciono. Però La Russa sostiene di essere supportato da altri membri del governo e chi cita? Giorgia Meloni! Ma allora è davvero fuori di melone o pensa che gli sciagurati cittadini di questo Paese possano bersi qualsiasi cosa.

Temo di aver avuto proprio ragione. L’estradizione proprio non la meritiamo. Basta guardare La Russa.