Devo dire che questa faccenda di WikiLeaks  non apre gli occhi solo sui rapporti internazionali reali, ma ci squaderna un mondo di pratiche sessuali del tutto ignote alla maggioranza dell’umanità.

A quanto dicono le due ragazze che hanno avuto rapporti con Assange se ne dedurrebbe che esistono metodi per far rompere infingardamente il preservativo e vengono attivamente praticate nonostante non ci sia nulla di meno piacevole in un rapporto.

In secondo luogo apprendiamo che nella civilissima ed evoluta Svezia la lotta all’Aids si fa scopando prima come viene viene e chiedendo gli esami solo dopo.

Non si capisce infine perché Assange non avrebbe eguale diritto a chiedere anche lui il test alle due ragazze che a naso potrebbero essere epidemiologicamente assai più pericolose  del fondatore di WikiLeaks.

La conclusione un po’ ironica è che in Svezia è la più la fatica del gusto. La seconda invece, dolente, è che in questa vicenda c’è certamente uno stupro, evidente e ufficiale: quello della verità.

Mi vengono i brividi se penso che questo è lo stesso Paese che assegna i premi Nobel.