Archivi tag: dati inconsistenti

Ce l’hanno Mes

cuba-aiuti-italia-mediciI milioni di italiani che vivono rintanati in casa tremanti di paura e aggrappati come non mai a un governo che abusa di loro facendogli scontare la propria mediocrità e infedeltà alla Costituzione, avranno forse visto o sentito degli aiuti in materiale sanitario e in medici che arrivano dalla Cina, dalla Russia e da Cuba,  E’ in fondo uno spettacolo molto strano per chi lungo i decenni si è fatto illudere dal progetto di un governo europeo, dall’esistenza di uno spazio politico continentale comune e persino, parlo per chi ama la politologia, del ritrovamento di un jus publicum europaeum, (nota creatura smittiana) nonostante  l’esoso padrone americano. Invece senza che ce ne accorgessimo l’Ue è diventata il deserto dei tartari dal quale non giunge alcun aiuto né in denaro, né per così dire in natura e dove persino il materiale sanitario più banale come le mascherine, viene negato. Questa è davvero la fine morale del progetto europeo che nella sua fase post muro di Berlino si è trasformato in un jus privatum pecuniarum che ora non ha altro interesse se non rapinare ciò che resta del Paese via Mes, cosa del resto non difficile con gli italiani ai domiciliari e i complici appollaiati come avvoltoi nella stanza dei bottoni.

L’aiuto che ci viene da Paesi che siamo costretti a demonizzare per compiacere il padrone d’oltre atlantico e di solito introiettata dalla parte più ottusa della popolazione  e la contemporanea assenza europea ci fa comprendere non solo la natura reale dell’Unione  dove l’ostilità profonda delle elite nei confronti della democrazia si salda ad antiche ostilità ed egoismi producendo una sorta di Minotauro, ma anche una cosa più profonda troppo spesso dimenticata: che il destino dell’Italia in un certo senso è stato sempre molto più vasto dell’Europa e delle sue beghe ed ossessioni  carolinge, che il Paese stesso è nato da composizioni etno culturali più complesse, che la sua vocazione è ecumenica e se vogliamo dire una banalità non priva tuttavia di fondamento è stata fin dall’età del ferro un ponte fra diversi mondi. Ma insomma non è questa la sede  per sviluppare un discorso che è inciso persino nel dna in termini reali e non metaforici, sebbene  l’epidemia e la prigionia siano l’occasione ideale per i racconti che evadono dalla cronaca.

Però torniamo al coronavirus e all’apocalisse in un bicchier d’acqua creata per dar luogo ad un’apocalisse economica vera per mano del governo: è ormai chiaro che l’idea balzana di chiudere il Paese e di mettere in crisi terminale la maggior parte delle attività, a parte quelle gestite dai grandi gruppi richiederà una valanga di denaro che purtroppo non possiamo emettere in proprio come accade agli stati che hanno conservato la sovranità monetaria. In questa situazione potremmo approfittare del nuovo quantitative easing della Bce che potrebbe acquistare in maniera incondizionata molti titoli italiani mettendo a disposizione soldi per tentare quella che dovrà essere letteralmente una ricostruzione. Ci sarebbe ovviamente anche una soluzione interna che i figuri alla testa delle istituzioni non hanno nemmeno il coraggio di nominare, ma questo è il meno: essi infatti non vogliono che sia la Bce a svolgere il ruolo, ma il Mes i cui acquisti di titoli sarebbero invece pesantemente condizionati a regole di austerità che costringerebbero a tagli draconiani della spesa pubblica proprio mentre Germania,  Francia e persino Spagna si apprestano a giganteschi aumenti della stessa: insomma ci porterebbe direttamente in una situazione di tipo greco, ma molto peggiore visto il differenziale di economia. Non è un caso che la Germania si sia opposta al nuovo quantitative easing e che spinga fortemente per il ricorso italiano al Mes: è chiaro che le condizioni poste e le regole stesse permetteranno a Berlino di stringere il cappio al collo dell’Italia e anche di mettere le mani sul risparmio privato dello Stivale per il quale i sistema finanziario tedesco letteralmente sbava.

Ora dobbiamo premettere che se il debito tedesco –  comunque già fuori dalla regola assurda del 60%, un’invenzione bellica più che economica – fosse calcolato con i criteri della finanza pubblica italiana sarebbe di gran lunga molto più alto e questo svela tutta l’ipocrisia dei contastorie del debito pubblico. Del resto il Giappone ha un debito doppio di quello italiano, ma un’economia solidissima, la terza del mondo mentre la banca centrale  nipponica continua a sfornare valanghe di Yen, qualcosa di cui i nostri soloni evitano accuratamente di parlare. Al di là di questo bisognerebbe capire perché le mezze figure al governo che ora hanno l’appoggio di una popolazione letteralmente terrorizzata per una sindrome influenzale, vogliono a tutti i costi che il Paese si suicidi con il Mes che tra l’altro è un istituto che non fa parte dei trattati europei ma è stato creato a latere di essi. Tanto che ci sarebbe da chiedersi se il ricorso a questo mostro della troika sia necessario a causa dell’epidemia o l’epidemia non sia stata gonfiata nei suoi aspetti comunicativi e nelle sue conseguenze economiche per permettere l’accesso al Mes senza che i responsabili siano inchiodati alle loro responsabilità, anzi siano considerati i salvatori della patria.

Finora è chiara solo una cosa ossia che i dati mediati dall’informazione, non sono affatto  chiari, anzi sono così confusi e poco consistenti che non ci permettono di comprendere per nulla la situazione: anche coloro che dovrebbero mantenere la testa sulle spalle si fanno prendere in braccio dalla comunicazione e man mano perdono le difese critiche. Di certo qualcosa non funziona visto che l’Italia ha di gran lunga il maggior tasso di mortalità nel mondo tra i contagiati accertati, addirittura 28 volte più alto della Germania, 25 volte quello della Corea e così via senza alcun motivo apparente: di certo un differenziale così grande non può essere giustificato solo dalle carenze del servizio sanitario. I tedeschi però come i Coreani hanno fatto il maggior numero di test in rapporto alla popolazione e magicamente il loro tasso di letalità è enormemente più basso il che farebbe pensare che noi siamo vittime di un abbaglio statistico, chissà poi se del tutto inconsapevole o magari in qualche modo indotto per incrementare la paura . Da questi mi aspetto di tutto.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: