Seminare panico! Le veline e gli ordini si servizio che provengono da Bruxelles non parlano che di guerra alla Russia e vorrebbero mobilitare la popolazione con i loro toni belligeranti e melliflui, ipocriti e salmodianti allo stesso tempo. Ma in realtà i milieu politici esprimono solo la disperazione di una élite fallimentare. Cosa hanno in mano? Quali carte possono giocare visto che possiedono ormai solo scartine? Come in un incubo vedono i loro errori strategici, il sostegno incondizionato all’Ucraina, il sacrificio del modello economico europeo sull’altare della pressione sulla Russia, l’indifferenza sostanziale verso il martirio di Gaza, l’assurda sudditanza agli Usa saldarsi alla guerra con l’Iran e ritorcersi inesorabilmente contro di loro. Vedono il costo della vita aumentare, i posti di lavoro svanire e l’imminente crollo dei mercati, principalmente quello obbligazionario (il cui livello dei tassi di interesse determina il valore di tutti gli altri asset rischiosi). Di fronte a questa situazione, questi politici in difficoltà potrebbero aver concluso che seminare il panico sia l’unico modo per distogliere l’attenzione dai propri fallimenti e forse per alimentare la speranza di poter sopravvivere al ciclo elettorale. Gli inviti a fare scorta di cibo da mettere in cantina i leader vestiti con la mimetica e insomma tutto l’ignobile folclore che emana da Bruxelles e dalle altre capitali , ne sono il corollario più incredibilmente stupido.
La sopravvivenza è una motivazione fondamentale, ma probabilmente la psiche delle élite è sostenuta anche da proposizioni false, che tuttavia sembrano plausibili alla classe politica non più in grado di esprimere lucidità. Il primo e più importante errore è stato quello di convincersi che la Russia abbia lanciato una guerra preventiva nel febbraio 2022 per conquistare Kiev e circa il 60% dell’Ucraina. In realtà come sappiamo benissimo questo era lontanissimo dalle intenzioni di Putin: nel marzo del 2022 si sarebbe potuta firmare una pace che avrebbe reso il Donbass solo una regione autonoma, ma poiché erano convinti di vincere – grazie alle loro allegoriche ideologie che davano per certo un crollo economico della Russia – la rifiutarono. Non avevano minimamente compreso che stavano usando l’arma del globalismo contro un Paese e un modello economico ampiamente autosufficiente. E più tardi, conducendo campagne terroristiche in territorio russo, sono stati proprio loro a persuadere Mosca che solo riducendo ai minimi termini l’Ucraina la Russia riuscirà a risolvere il suo problema, non tanto con questo Stato patchwork, ma con la Nato. Hanno voluto proprio loro l’escalation che ora li sta massacrando.
Adesso comincia ad essere troppo tardi per fare una significativa marcia indietro e nel momento in cui loro giocattolo sta per essere distrutto pezzo dopo pezzo, vanno incontro a un conflitto con la più grande potenza nucleare del pianeta: pensavano di essere il torero e invece sono il toro. E ammutoliscono quando il ministro degli Esteri Lavrov dice: “Vorrei sottolineare che non abbiamo alcun interesse a partecipare ad attaccare l’Europa, ma se l’Europa, che parla quotidianamente di prepararsi alla guerra contro la Russia, attaccasse la Russia, sarebbe una guerra completamente diversa, e molto breve”. Si tratta di parole inequivocabili: Mosca non accetterà di lasciarsi trascinare in una lunga guerra di logoramento, risponderà con tutte le sue forze. Ma poi davvero chi vorrebbe giocarsi la pelle per comprare cessi d’oro a Zelensky, per sostenere un progetto sostanzialmente razzista e nazista, per difendere un Paese che proprio la Nato ha ridotto a un fantasma?
Poi c’è un altra cosa dire: la prospettiva di una guerra imminente, ma insieme indefinita nel tempo come fosse un gatto di Schrödinger, segue lo stesso tema del riscaldamento globale, ora chiamato con un termine assurdo cambiamento climatico che è di fatto una costante della storia terrestre (la stessa specie umana è frutto di tali eventi) oppure quello della bomba demografica e, insomma, tutta una serie di crisi costruite ad arte che giustificano una spesa pubblica corrotta e deviata nel presente per combattere il male che si profila lungo un orizzonte vago e mobile. E questo significa speculazioni immense per i soliti noti, meno soldi per il welfare, salari da miseria, nessuna tutela sociale, insomma la realizzazione di tutte le magnifiche promesse del neoliberismo con cui ci prendono il naso da mezzo secolo. Insomma la guerra con la Russia non è soltanto un pericolo, ma in fondo è anche un costrutto politico sociale per raggiungere obiettivi che né la pandemia, né le geremiadi climatiche sono state in grado di attingere. L’unica speranza in un certo senso viene proprio dalla situazione paludosa in cui ci troviamo: il Consiglio di Sicurezza russo sa bene che se se ne starà a guardare mentre il masochismo sociale e culturale dell’Europa la conduce alla rovina, vincerà questa battaglia senza nemmeno sparare un colpo.


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Domanda: devastare l’economia e ridurre in miseria le popolazioni non potrebbe essere proprio quel che serve per impadronirsi di tutto, rifondare l’economia e istaurare il controllo? Sempre che la ribellione prima non li spazzi via.
EXCLUSİVE
Il partito di coalizione tedesco spinge per la messa al bando dell’AfD
La richiesta arriva mentre il partito di destra è in testa ai sondaggi nazionali, con un sostegno più che doppio rispetto all’SPD
Pubblicato il 30 settembre 2026 alle 08:39
Il Partito Socialdemocratico tedesco (SPD) ha chiesto una revisione formale che potrebbe aprire la strada alla messa al bando di Alternativa per la Germania (AfD), mentre il partito di destra è in testa ai sondaggi nazionali dopo le importanti vittorie alle elezioni regionali.
La richiesta segue le schiaccianti vittorie dell’AfD in Sassonia-Anhalt e Meclemburgo-Pomerania Anteriore all’inizio di questo mese, dove ha ottenuto rispettivamente il 43,8% e il 38,2%. L’Unione Cristiano Democratica (CDU) del cancelliere tedesco Friedrich Merz ha subito pesanti perdite, tra cui il mancato superamento della soglia del 5% nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore.
Martedì, i leader parlamentari dell’SPD al Bundestag, ai parlamenti regionali tedeschi e al Parlamento europeo hanno concluso un vertice di due giorni a Brema definendo nuovamente l’AfD un “partito di estrema destra”. L’hanno accusata di minacciare la democrazia “dall’interno” e di “normalizzare il razzismo”.
https://www.rt.com/news/646466-germany-afd-ban-spd/
https://www.rt.com/russia/646445-lavrov-bbc-hybrid-war/
https://www.rt.com/news/645958-west-russia-eastern-europe/
Cari amici, sto cercando di SPIEGARE alcune situazioni. Quando scrivo originariamente in İnglese o in un’altra lingua, il programma di traduzione in qualche modo interferisce e in alcuni casi il significato originale viene completamente alterato. Il triplo controllo non serve a niente…
Quindi non voglio essere l’editor di testi che non intendevo scrivere. E in alcuni casi potrei persino incorrere in violazioni di legge. Pertanto, d’ora in poi condividerò solo testi stampati da siti noti e sicuri, principalmente in lingua İnglese.
Vorrei tradurre anche notizie russe, ma il traduttore automatico non lo fa correttamente. Non ho tempo per tradurle MANUALMENTE.
MI SCUSO DAVVERO PER LE TRADUZIONI ERRATE.
VI PREGO DI PERDONARE.
Questo testo è stato scritto originariamente in inglese. Utilizzerò Google Traduttore per tradurlo in italiano. In questo modo potete controllare come il vostro sito lo traduce in inglese. Differenza?
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TRANSLATOR PROGRAMS AND TRANSLATED TEXTS
Dear friends I am trying to EXPLAİN some situations. As I write it originally in English o another Language, Translating program is somehow meddling in and in some cases the intended meanings completely changed. Tripple control don’t helps..
So I do not want to be a Editor of texts that I did not intend to write. And in some cases I could fall even guilty against some laws.
So, from now I will only share related printed texts from Known Safe sites, Mostly in English language. I would like to translate Russian news too, but translator will not do it properly.
I don’t have time to translate them MANUALLY..
I AM REALLY SORRY FOR WRONG TRANLATIONS..
PLEASE FORGİVE..
This text is written originally in English..
I will use Google Translator to translate it to İtalian..
Thus you can control it how your site translate it to English.. Difference ??
Visto questi gasteropodi di Bruxelles Francoforte e dintorni si sono messi in testa diminuire drasticamente popolazione europea… una malaugurata guerra contro Russia potrebbe ampiamente soddistare loro desiderata… noi siamo vittime prescelti. Continuiamo a dormire… sogni d’oro!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Il panico dei disperati incornicia bene tutti questi stolidi garzoni della stalla Usa e lustrascarpe di Israele. Quel che sto notando in acuzia patologica è la totale assenza del sentimento della vergogna di fronte all’incontrollata entropia che tali sciagurati hanno provocato. Per l’Italietta penso alle furbizie borsaiole del governo, alle dichiarazioni imbarazzanti del ministro degli esteri, alla stupidità dell’opposizione che tiene d’ occhio solo le poltrone di oggi e domani e a parole, solo a parole, blatera contro le spese militari ma non ha il coraggio di andare alla radice del problema, prendendo le nette distanze da un possibile conflitto con la Russia e continuando a far finta di non capire chi é il vero nemico dell’Europa.
Il vero nemico dell’Europa, uè, è l’Europa stessa, un Europa sorretta anche e a pieno titolo di tutta la classe politica italiana, nessuno escluso, il popolo non conta niente, siamo marionette filoguidate,
Ma un appunto alla gestione russa possiamo farlo. Il non aver mai dato un sonoro pugno sul naso a provocatori e provocazioni, come non aver mai abbattuto un aereo spia impegnato a monitorare i confini russi e ha dirigere attacchi verso il suo territorio, cosa che mi lascia molto ma molto perplesso,
I bulli sono bulli fin quando li si lascia fare