Il circo occidentale dell’informazione e comunicazione ha piantato le sue tende in mezzo alla fanghiglia e non se ne vuole andare: ci sono elefanti, tigri, funamboli, giocolieri e pagliacci con le clave di plastica che quando colpiscono fanno quel fischio che sembra una pernacchia. In attesa di capire cosa voglia fare Trump con la guerra all’Iran che gli ha assicurato un ambito posto da assassino senza scrupoli nella storia e una delle più clamorose sconfitte elettorali nei 200 e passa anni di vita degli Stati Uniti, si deve registrare la permanenza di una narrazione sull’Ucraina completamente priva di senso. Narrazione che peraltro fa vacillare persino quelli che non possono vedere Zelensky e i banderisti, mantenuti a suon di miliardi dalla Cia e da Bruxelles: l’Ucraina quasi non esiste più, ha perso due intere generazioni tra chi è morto e chi è andato via, ma gli aedi di questa guerra insistono, con la pervicacia dell’asino che mastica i cardi, sul fatto che la Russia avanza a stento e che quindi dimostra la sua debolezza, la sua fragilità e vincibilità.
Ma cari ragazzi, la mamma non vi ha spiegato nulla? Vi ha lasciati davanti alla televisione sperando che essa badasse alla vostra educazione ed è per questo che siete così scemi? Vi sembra che quello del territorio sia il problema della Russia che invece ha esattamente la preoccupazione opposta, ovvero pochi abitanti per un territorio grande come un continente? E poi vi sembra plausibile che Mosca abbia c0nquistatoil 18 per cento del territorio ucraino (escludendo la Crimea) in dieci mesi e con un numero di uomini inferiore a quello dell’esercito ucraino e adesso che ha il doppio delle truppe di Kiev, che ha distrutto gran parte delle armi Nato consegnate ai nazisti, che ha la padronanza assoluta dei cieli, faccia fatica? Non vi viene in mente che Mosca non abbia alcuna intenzione di conquistare il territorio ucraino, ma che stia logorando completamente la Nato e che lo scopo finale sia quello di avere il controllo politico di Kiev?
Non c’è nemmeno bisogno di intuirlo visto che tutte le richieste russe convergono su questo obiettivo: un’ Ucraina smilitarizzata e neutrale, dunque fuori per sempre della Nato e finalmente libera dal ruolo di randello antirusso che gli occidentali le hanno dato fin dal lontano 1917. Il logoramento progressivo dell’Alleanza atlantica è il miglior modo di perseguire questo obiettivo e sta già dando i suoi frutti visto che le enormi spese per sostenere il regime di Kiev stanno causando non pochi problemi sociali nei Paesi europei. E stanno persino scardinando proprio quelle aree di allargamento sia della Nato che della Ue (due facce di un’unica medaglia per quelli che hanno la faccia tosta di appuntarsela al petto) nei territori dell’Est, vale a dire quelli più vicini alla Russia che stanno comprendendo di essere, esattamente come l’Ucraina, sacrificabili in una guerra aperta contro Mosca. Lasciamo perdere gli staterelli baltici che hanno una popolazione di una media città e che sono completamente in balia dei padroni di Washington e di Bruxelles, ma sappiamo bene come Polonia, Romania e Ungheria siano sempre sul filo del rasoio, che i burattini che li governano, si aggirano in un territorio che sfiora costantemente la guerra civile. Perché la Russia dovrebbe rischiare i propri uomini quando la sua strategia sta funzionando così bene? Certo ci sono le operazioni militari di accerchiamento, ma questo serve soprattutto a logorare un esercito ucraino ormai al lumicino e in grado di imbastire solo operazioni mediatiche. Molto maggiore è l’impatto della distruzione delle infrastrutture energetiche e logistiche di Kiev che stanno rendendo odioso Zelensky e i suoi padroni agli ucraini perché la guerra non è più lontana, è dentro le case senza luce e senza riscaldamento.
Insomma la conquista del territorio è di fatto irrilevante per la Russia e questi generali da scrivania con i pannoloni, probabilmente insufficienti in caso di guerra vera, geopolitici americani convinti che la terra abbia la forma dell’hamburger, esperti senza alcuna esperienza, accademici con banderuola incorporata, giornalisti sotto dettatura… insomma tutta l’intellighenzia di cui l’Occidente o meglio il circo dispone per i suoi spettacoli, non sta capendo nulla o fa finta di non capire anche perché l’industria delle armi e i circoli globalisti sono piuttosto generosi con la mance. Come disse Upton Sinclair: “È difficile far capire qualcosa a un uomo quando il suo stipendio dipende dal fatto che non la capisca”.


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Articolo bellissimo e centrato in pieno! Aspettiamo l inverno che se continua cosi vedremo i fuochi d artificio . al freddo ma con i fuochi ! Gia sta crollando l elettrico e molte industrie stanno facendo retromarcia , relegandolo alla citta dove visti i tragitti brevi puo avere un senso ! secondo me ci sara un boom di garage x la doppia macchina !