Oggi mi occuperò del declino occidentale e di quello dell’Europa in particolare, senza parlare del conflitto ucraino e degli ignobili balletti su guerra e pace che possiamo vedere intrecciarsi tra le capitali del continente, un grottesco miscuglio di prepotenza e impotenza che si svolge tuttavia sotto il tavolo delle trattative, quasi che i Paesi del continente fossero cagnetti che mordono i polpacci, ma non sono in grado di sedersi al pari degli altri due protagonisti, ovvero Russia e Stati Uniti. Mi occuperò invece delle cause che hanno portato a questa situazione, ovvero lo scollamento totale dalla realtà, dalle conoscenze acquisite, persino dall’evidenza in favore di narrazioni che hanno bisogno di fede e non di comprensione. In poche parole del declino cognitivo generale cui stiamo andando incontro e lo farò attraverso un esempio che può coprire tutte le aree di questo progressivo degrado.

Come forse qualcuno saprà la Danimarca ha sospeso l’esperimento col Bovaer, un farmaco reso obbligatorio e ovviamente presentato come assolutamente innocuo, che doveva ridurre i peti delle mucche del 35 – 40 per cento in modo da abbassare l’immissione di metano in atmosfera. Perché se non lo sapete questo gas, non solo partecipa direttamente al cosiddetto effetto serra, ma degrada nella terribile CO2 che sta facendo bollire gli oceani. La somministrazione del Bovaer è stata cancellata dopo appena 45 giorni perché le mucche si ammalano e muoiono o, nel migliore dei casi, producono molto meno latte. Come se ciò non bastasse, si sospetta che quest’ultimo possa contenere tracce del farmaco (sostanzialmente 3-nitroossipropanolo) che provoca gravi lesioni oculari, irritazione cutanea e probabilmente danneggia anche la fertilità. Insomma l’asserzione secondo cui questo farmaco è innocuo si è rivelata una balla colossale, mentre la rapidità con la quale si sono manifestati gli effetti avversi, dimostra che nessuna seria sperimentazione è stata condotta prima di metterlo in commercio. Ma questa fandonia fa parte di una matriosca di risibili narrazioni, l’una dentro l’altra, che serve per tenere in piedi i giganteschi affari di Net Zero che essenzialmente vengono realizzati da privati sulla base di contributi pubblici, senza i quali i bilanci andrebbero in rosso. Insomma la solita storia di guadagni privati e spese pubbliche.

L’ idea della letalità delle emissioni delle mucche è ridicola in sé, ma lo è ancor più il fatto che ci si possa davvero credere. Come storia e scienza ci dicono: i bovini esistono da molti milioni di anni e in numero impressionante, in molte ere pari, anzi superiore ai capi che esistono oggi, ma nonostante questo ci sono state ugualmente diverse glaciazioni. Inoltre, come è ben noto o dovrebbe esserlo, le frequenze di assorbimento del metano sono quasi interamente coperte dalle frequenze di assorbimento della radiazione termica del vapore acqueo. La concentrazione media di vapore acqueo nell’atmosfera è di circa lo 0,25%, ovvero circa 2500 parti per milione . Al contrario, la concentrazione di metano è di circa 1900 parti per miliardo , ovvero più di tre ordini di grandezza inferiore a quella del vapore acqueo. L’ idea che una variazione della concentrazione di metano abbia un impatto sul clima, quando le sue frequenze di assorbimento sono già sature di vapore acqueo è assurda .

In realtà tutto è in perfetto equilibrio: le mucche mangiano l’erba e il metano rilasciato dai loro peti e dal letame in decomposizione viene rilasciato nell’atmosfera. Il metano si ossida rapidamente in CO2 ed è poi riassorbito dall’erba attraverso la fotosintesi. L’erba cresce, immagazzina il carbonio nelle foglie e nell’apparato radicale. Le mucche mangiano l’erba e la sequenza ricomincia. Molto semplice: il ciclo del carbonio si studia a scuola o quantomeno si studiava, eppure un potente meccanismo mediatico elide le conoscenze che dovrebbero essere di base e fa credere in cose che non non esistono, ma che per qualcuno o forse per molti diventa una sorta di religione surrogata. “Credo quia absurdum” la frase attribuita a Tertulliano, starebbe loro a pennello. Al neo feudalesimo in via di instaurazione corrisponde anche un nuovo medioevo della mente nel quale allegorie e metafore diventano manichee. Qualcosa insomma di assolutamente distante dall’idea di modernità.

In queste condizioni, nelle quali tutto può essere detto e creduto o essere addirittura fonte di speculazione, è difficile che l’Europa possa tornare a contare qualcosa. Ondate di stupidità bovina ci stanno sommergendo e nascondendo cosa c’è dietro di esse: probabilmente la volontà di sottrarre dalla dieta carne e latte per sostituirli con grilli e avena, grazie a un battage continuo e a una sommersione di falsa moralità e pseudo ragioni salutistiche che scientificamente non hanno alcun senso, anzi spesso andrebbero ribaltate, ma che vengono ribadite col copia – incolla di giornale in giornale, di sito in sito, semplicemente perché adesso è diventato non solo vietato, ma persino inconcepibile informarsi su fonti decenti, invece di credere immediatamente a ciò che “si dice”, alla prima sciocchezza letta o, nella stragrande maggioranza dei casi, a ciò che appare fico e di tendenza. Poi non meravigliamoci se il mondo ride dell’Europa e della sua arroganza, coniugata con l’irrilevanza.