Vorrei sbagliarmi, ma temo che stasera Trump annuncerà l’inizio ufficiale della terza guerra mondiale. Certo non è come una volta quando le cose erano più esplicite: “la dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori…” , e nondimeno l’annuncio della ripresa, in grande stile, degli aiuti militari all’Ucraina che ci si aspetta dalla Casa Bianca, è un efficace sostituto dei discorsi dal balcone. Nelle condizioni in cui versa il regime di Kiev che ormai è a corto di uomini e li deve catturare per strada suscitando l’odio della popolazione, questa iniezione di armi ha poco senso, ma è il quadro generale che glielo fornisce. Innanzitutto nelle intenzioni del presidente americano e nella completa disponibilità del milieu politico europeo, dovranno essere i Paesi del nostro continente a mettere i soldi per comprare le armi americane da mandare in Ucraina, segnando non soltanto una più marcata partecipazione al conflitto, ma anche un coinvolgimento diretto e – come dire – visibile della popolazione perché la Ue si prepara a un folle aumento di accise per trovare i soldi da dare a Kiev. Poi la sostanza di questo, chiamiamolo riarmo, del regime di Kiev consiste soprattutto in missili con i quali colpire obiettivi all’interno della Russia e dunque con il concreto pericolo di risposte dirette di Mosca e di allargamento del conflitto a Paesi minori come la Moldavia. E di certo il vertice della Ue non vede l’ora di poter dire: vedete che la Russia ci vuole invadere? In terzo luogo i dazi minacciati contro i Paesi Brics costituiscono di fatto una dichiarazione di guerra di un impero in declino che cerca di azzannare finché ha forza nelle mascelle.
Putin fin dall’inizio dell’operazione speciale lo sapeva. Sapeva che la guerra non si sarebbe fermata all’Ucraina e proprio per questo ha iniziato un’opera di rafforzamento e modernizzazione delle forze armate molto più generale rispetto alle truppe utilizzate al fronte. Se poi avesse nutrito qualche speranza nelle promesse di Trump, cosa che non credo affatto, il tentativo di colpire la triade nucleare russa organizzata da Mi6 e Cia con il supporto degli ucraini, ha fatto svanire qualsiasi illusione in merito e non è certo un caso se da allora la Russia si è dedicata a colpire in primo luogo postazioni e centri gestiti direttamente dalla Nato nelle lontane retrovie. Ma fin dall’inizio i tentativi di Trump sono partiti col piede sbagliato: pensando che la Russia fosse alla canna del gas – come gli dicevano i suoi consigliori e come gli anglosassoni credono da un secolo e mezzo senza il minimo sospetto di sbagliare – perciò si aspettava che le sue magnanime offerte di cessate il fuoco, senza alcun corrispettivo, sarebbero state accolte da Mosca come una manna dal cielo, come una benvenuta via d’uscita da una situazione di stallo. Quando ha capito che non era così, che non poteva trattare da una posizione di forza e che la pace non sarebbe arrivata alle condizioni dell’egemone, invece di trarne delle ovvie conclusioni, ha deciso di continuare la guerra.
Ovviamente su tutto questo pesa il fatto che Trump, immaginato come un libertador dal globalismo, alla fine si sta facendo risucchiare da poteri di cui comunque deve tenere conto. E la scomparsa dei file Epstein, divenuto un bravo ragazzo che ospitava in villa i miliardari per cene eleganti, la dice lunga su questo.Tuttavia c’è ancora chi crede fortemente in lui, soprattutto fuori dagli Usa, dove invece il Maga fa i conti con le scottanti delusioni. I credenti più saldi ci dicono infatti che la politica dei dazi trumpiani costituirebbe la fine del globalismo, quando invece sono assai meno e assai di più: uno strumento di minaccia e di ricatto verso l’intero resto del mondo. Trump è portatore di un globalismo a guida americana, una sorta di riedizione rivista e corretta dell’impero, ma nulla di più. Del resto tutta la politica anglosassone da tempo immemorabile è di fatto un globalismo nazionalistico, nascosto sotto un tappeto di apparenti libertà e inclusioni di minoranze innocue, guidabili e sfruttabili per il potere.
Ma è sempre così: non ci si può davvero aspettare che siano altri a liberarci mentre noi, seduti sul divano, ci facciano la mitica frittatona con cipolle. Ci si libera soltanto da soli, con la conoscenza e non con le chiacchiere dell’oligarchia. E così ci toccherà ancora una volta sentire la sentenza di Sibilla: Ibis redibis non morieris in bello.


RSS - Articoli


Non si capisce, l’UE tratta una resa commerciale che se fatta per singoli stati ci si guadagna addirittura qualcosa. Forse il libro è finito oppure c’è un proseguo? Lo compro
Si capisce benissimo. Mei piani, la UE deve diventare un cimitero. Non è difficile
…
Non si può più aspettare, la politica deve per forza aprire tavoli nuovi. L’URSSula venderà cara la pelle e il tempo ci è nemico, bisogna ripartire dai territori subito per allontanare qualsiasi lotta di classe.
Parole al vento,come cantava Mina
Cina, 1,4 miliardi. Falli incazzare del tutto, testa di polenta…
Sotto la cenere, fumi di jacquerie.i dazi portano fame e rivolte. L’ estorsione delle bollette esasperano oltremodo.maria giorgetta inforna brioches.
Fa niente, ci penseranno russi e cinesi a spazzare questa merda. Tanto noi saremo sempre i leccaculo della situazione
Itagliani popolo da divano!
Proprio. Sovr_ano e so_fa’(fare). Adesso gli ammazzano i figli in guerra e nemmeno ci credono. Rimbambiti alla TV e web
Ursula, Giorgia & Elly.
Le tre sorelle B4nder4.
Affinche’ sia chiaro Chi comanda Chi ( tanti non l’hanno ancora capito) E non e’ Pannocchia .
I russi ad aspettare: vieni avanti cretinus di uno stormer unt drang…
maledetti!!!
Perché? Tiri l’ acqua pulita e lo stronzo si dissolve. Si, anche gli stronzelli d Italia.
Tutti imperi nessuno escluso… crollati per cronica sopravvalutazione di proprie capacità… di proprie forze… di propri strateghi troppo abituati a dominio che a gioco lungo intorpidisce corpi e cervelli!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
La dimensione delle guerre è in relazione alle ambizioni di quelli che le combattono. Divennero mondiali quando si affacciò una potenza che voleva estendere il suo dominio all’intero globo, gli Stati Uniti. Con la prima vennero fatti fuori gli imperi centrali europei e quello turco, con la seconda il militarismo imperialista giapponese e si tentò, senza riuscirci, di far fuori l’Unione Sovietica. Contro quest’ultima venne combattuta la terza, denominata Guerra Fredda, utilizzando i servizi segreti ed altri attori collegati. Gli Stati Uniti finanziavano i fascisti e le potenze colonialiste, l’Unione Sovietica i regimi e partiti socialisti e le forze anticolonialiste. La conclusione la conosciamo, l’URSS implose dall’interno a causa di cavalli di troia e cedimenti di tipo ideologico. Abbiamo quindi per un certo periodo il dominio assoluto delle forze imperialiste anglosassoni sulla terra e esse gli danno il nome di globalismo. Ma la Storia, a differenza di quel che pensava quel fesso (o forse quella scimmietta ammaestrata) di Fukuyama, non si ferma mai ed oggi potenze emergenti sfidano il potere mondiale statunitoide che è in piena e rapida decadenza, non avendo mai avuto nient’altro da offrire ai popoli che la sua arroganza, il suo sfruttamento e la sua prepotenza. La quarta guerra mondiale quindi è già in atto da tempo e si manifesta sul campo già con la reazione della Russia ai tentativi di sottometterla e poi con altre nazioni non completamente asservite come l’Iran per non parlare del boccone più grosso che è la Cina. Ma altre ne potranno arrivare come ad esempio il Venezuela con le sue enormi riserve energetiche che pretende addirittura di gestire per via statale anzichè privata, oppure i paesi africani che si sono appena affrancati dal colonialismo grazie ai loro militari. In più le forze colonialiste (Usa -Francia-GB- Entità coloniale che occupa la Palestina), che non si fermano mai nella loro deleteria azione stanno apparecchiando un altro pericoloso teatro di scontro nel Caucaso mettendo insieme paesi da rendere ostili alla Russia (Azerbaijan, Armenia e soprattutto Kazakistan) all’interno dei quali le loro forze di destabilizzazione stanno attivamente lavorando anche per depredare le ingenti risorse di cui dispone l’ultima.
E quindi Trump non poteva far cessare alcuna guerra come quella Ucraina, dove fosse in discussione il dominio dell’impero senza ottenere comunque un atto di sottomissione da chi lo aveva apertamente sfidato. Se non ci saranno perciò accomodamenti o cedimenti interni le ostilità non sono destinate a placarsi ma ad accelerare e si spera non fino alle armi nucleari. Certo che non si può pensare al crollo di un impero come quello statunitoide senza gravi conseguenze in ogni parte del mondo dato che essi hanno le mani dappertutto.
Chi vivrà vedrà.
Piu’ f4cile che 4nnunci il trump bordello pride con fette di prosciutto sugli occhi degli 4$t4nti e spicchi di meloni nei culi…
I T4gli4ni, in-cul-4ti e b4-ston4ti. P4g4n le 4rmi us4-te e le reg4l4n 4 Zelen d4i bei t4cchi 4 spillo. So-n4t4 col pene.
Boom di richieste di cinture di c4stità su 4m4zon. I p4rtenti militi co4tti verso ukr e russi4, voglionono l4 m4ssim4 sicurezz4 di fedeltà d3lle loro mogli. Se torn4no, h4nno l4 chi4ve. Lo vuole l4 p4tri4 (podestà, o potestà?).
eurogendfor
https://www.radioradio.it/2025/07/esercito-europeo-unione-europea-costituzione/
Cronaca, economia, Mondo, Politica
L’Europa è un n4no economico e un h4ndic4pp4to politico.
aaaaaah , mo’ me ricordo , ecco pecche’ un gionno e’ saltata la corente e s’e’ so’ ntasati tutti i tombini der condominio . Na tragedia che non ve dico , a li mortacci sua .
https://www.dagospia.com/politica/2023-2024-mosca-orchestrato-almeno-70-sabotaggi-in-europa-nel-mirino-440967
Qu4nt0 b4n4le il giro dell4 ruot4. Ein, zwei, dr4i. Ein, Sc’veik, Schlein…vier fünf sechs sieben. Folk song from Germ4ny.
T4urus, messerschmidt, stuk4, leop4rd, Strump de Mer(d)z songs. R4tt4tt4ttààààà! R4tt4tt4ttàààà!
Lì4nnuncio, prim4 o dopo cen4? Per digerire 4lmeno.Puo’ d4rsi che coincid4 con l4 prim4 guerr4 civile it4li4n4. L4 prim4 c4cci4t4 dei f4scisti, fu un’Incompiut4.
Simplicissimus rom4nticus.
I fascisti (ed i nazisti) vennero cacciati dalla porta, ma rientrarono dalla finestra d’accordo con i “liberatori”. Hanno gestito l’Europa fino ad oggi sotto mentite spoglie e adesso si sono tolti la maschera. La guerra e la dittatura sono il loro pane quotidiano.
INF4TTI, QU4NDO IL LE4DER SI CHI4M4 sT4RMER(D?)
E l’ MI6 s’e’ gia’ portata avanti
https://www.rainews.it/video/2025/07/drone-nero-britannico-inquietante-catturato-dai-soldati-russi-sorvolava-il-nostro-territorio-il-video-dopo-la-cattura-5216845b-5366-48c1-b165-288617bfba7f.html