Per chi lavora la Meloni? Sì ufficialmente è presidente del consiglio, ma questo sembra essere un hobby per il tempo libero, un’occasione di svago per pranzi ufficiali, per fare cose e conoscere gente. Dico, per chi lavora realmente? Per quale maledetta cabala? Negli ultimi giorni fumiganti e distratti abbiamo due provvedimenti che sembrano distanti l’uno dall’altro, ma che possono essere stranamente collegati. Il primo, più conosciuto, è il decreto flussi che prevedere 500 mila ingressi regolari in tre anni. Che poi, lo sappiamo benissimo si trasformeranno in quasi tre milioni per i ricongiungimenti. Ora mi chiedo a cosa possa servire questa massa di gente in un Paese che si va rapidamente deindustrializzando e che avrebbe bisogno di scuole decenti e di cervelli piuttosto che di braccia. E magari anche di una sanità pubblica decorosa. Infatti, come è successo con il precedente decreto flussi, queste immissioni sono una fabbrica di lavoro – e verrebbe da dire di vita – irregolare che si alterna tra lo schiavismo vero e proprio e una pericolosa area di disoccupazione o sotto occupazione, il cui effetto è quello di diminuire i salari e tenere così lontani gli autoctoni da lavori sotto ricatto e pagati una miseria. Di tutto questo il Paese non ha certo bisogno, ma bisogna pur sempre ubbidire all’Europa e l’Europa ha pur sempre bisogno di ubbidire alle oligarchie. Tutto questo verrà pagato amaramente nel giro di un decennio quando crollerà del tutto il sistema di welfare familiare che finora sta tenendo in piedi tutto l’apparato fatiscente della Repubblica.
Il secondo provvedimento, nascosto dentro Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne 2021-2027, dà per persa una enorme percentuale di territorio, considerato economicamente e demograficamente irrecuperabile per cui va accompagnato “in un percorso di spopolamento irreversibile”. In pratica invece di fare qualcosa, si rinuncia totalmente ad affrontare il problema: “Queste aree non possono porsi alcun obiettivo di inversione di tendenza ma nemmeno essere abbandonate a se stesse. Hanno bisogno di un piano mirato che le accompagni in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento”. Lo spaventoso linguaggio burocratico non è meno inquietante del significato politico dell’abbandono totale delle aree collinari e rurali dove oggi vive un quarto della popolazione italiana. Si tratta insomma della pianificazione e normalizzazione del declino.
Il governo di questa bancarellaia, che teoricamente dovrebbe essere “fratella d’Italia” e che comunque continua a presentarsi ipocritamente come portatrice di valori nazionali, in pratica taglia fuori 13 milioni di cittadini e migliaia di comunità. Ma la cosa ha un senso da un certo punto di vista: si punta su città affollate dove si assiste al fenomeno di gentrificazione culturale e dunque nella trasformazione delle persone in oggetti facilmente manipolabili, mentre si buttano a mare le piccole realtà dove persistono comunità e culture locali che sono più difficilmente aggredibili. Ma allora mi chiedo se questo abbandono del cuore del Paese non sia in qualche modo voluto per sistemare le ondate dei flussi che si abbatteranno regolarmente nel tempo per volontà altrui e certo non per necessità. Non dico che sia un piano, ma una specie di lapsus freudiano politico, un inconsapevole tentativo di far quadrare conti che non tornano.
Certo non possiamo sapere cosa succederà nel prossimo decennio ed è possibile, se non probabile, che la catena di obbedienza alla quale siamo costretti verrà spezzata o allentata in più punti e non sappiamo nemmeno se esisterà ancora la Nato o la Ue che sono due facce della medesima medaglia, per cui la crisi dell’una significherà la fine dell’altra. Tuttavia l’abbandono sostanziale di una parte del Paese non sarà dimenticata, rimarrà come una macchia su questa oscura stagione ormai chiaramente e sfacciatamente eterodiretta. E questa lunga estate calda passata a prosciutto e Meloni.


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Chi si prendesse la briga di leggere (*) la Costituzione italiana avrebbe la sicura conferma che il regime che ci governa da quasi 80 anni è ILLEGITTIMO, in quanto fondato sulla violazione, distorsione, elusione delle norme della legge fondamentale.
Non serve nemmeno leggerla per intero per rendersi conto della illegittimità del regime, basta leggere gli articoli 49 e 67 (mai attuati con legge) e gli articoli 77, 92, 94 (regolarmente disattesi, violati, distorti), tenendo presente il principio della separazione dei poteri della Democrazia liberale e gli elementari principi di base della democrazia rappresentativa.
Una volta accertato che il regime usurpa la sovranità che appartiene al Popolo (art.1 comma2) che senso ha continuare a muovere critiche e rimproveri all’usurpatore come se fosse il legittimo sovrano? Si comporta da usurpatore quale in effetti è, dunque le critiche non lo sfiorano, sono vane, offrono solo l’illusione che possano essere recepite.
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(*) Per leggere la Costituzione non serve essere dottori in giurisprudenza: basta non essere analfabeti. E’ stata scritta in forma sintetica, chiara e comprensibile a chiunque. Sconsiglio di affidarsi a qualche “competente” per interpretarla: finora non ne ho incontrato nessuno intellettualmente onesto al punto da rilevare le illegittimità di cui parlo.
Non e’ magari che questi decreti flussi, come spesso in passato, sono “necessari” a regolarizzare persone che sono già in Italia da tempo e hanno già un lavoro ? Tra l’altro sono persone che oltre alle braccia si portano dietro anche un cervello, un’anima, una loro storia.
Questa canaglia è stata tra le prime ad accettare entusiasticamente il 5% del pil da destinarsi alle spese militari NATO. Si tratta di qualcosa come oltre 60 mld in più (ogni anno) rispetto ad adesso ed ha avuto anche la sfacciataggine di dire che neanche un cent sarà distolto dalle spese sociali. Tra l’ altro vuole far rientrare in questa cifra anche la costruzione del ponte sullo stretto ammettendo così implicitamente che queste opere viarie (come il buco in Val di Susa) hanno uno scopo militare. 60 mld in più per comprare armi amerikane e combattere guerre amerikane nell’ esclusivo interesse imperiale svenandosi perciò per rimanere servi che piú servi non si può. E questa sarebbe una patriota. Pensavo col PD di aver assistito al peggio delle trasformazioni politiche ma mi sbagliavo perché come dice la saggezza popolare: al peggio non c’è limite.
gg
scusate il precedente invio è partito inavvertitamente VUOTO.
Volevo dire:
Il secondo punto: 100%, rischia infatti di vanificare ogni tentativo fatto negli ultimi decenni anche con grande fatica, ma con spesso grande impegno e generosità dalle comunità locali, di essere sanamente attrattive anche per i non-locali e non in ultimo di favorire il seppur complesso “ritorno” non solo domenicale ma anche stanziale, continuativo, nel “borgo”; insomma decreto= dura picconata all’eventuale e sperato risveglio complessivo e al “ripopolamento” di tante bellissime aree.
Il terzo punto potrebbe essere il decreto sicurezza (o meglio decreto insicurezza per ogni cittadino cosciente e critico) che mobilita manganellatori istituzionali a piè sospinto pur di imporre una visione ristretta e indurre a rigare dritto sull’asfalto disculturale nero-fascio, seppur “moderno”, ma sempre cane da guardia dei padroni,… del XXI secolo.
(seguono quarto punto, quinto, sesto, ecc… punto)
Evidente intenzione di questi malvagi demoni… ammassare pecore ammaestrate in grandi ovili metropolitani… ove cani da guardia regime possono più agevolmente controllare e ad occorrenza mordere. Grandi realtà cittadine… incubatori naturali di tensioni sociali razziali e religiose debitamente incanalate provocate ed usate!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Il problema è sempre lo stesso, ovvero l’idiozia generale che c’è in giro e che colpisce ogni singolo strato sociale. Come si poteva pensare che persone che hanno fatto disastri sociali e politici con il mafioso di Arcore potessero fare del bene? Ovvio che il loro primo pensiero non era diretto alle persone italiane con le loro problematiche, ma agli affari dei loro veri padroni, nazionali e non che dirigono questo schifo di governo le cui manovre sono volte solo alla realizzazione del progetto della P2, come voleva fare il loro padrino.
Che la Melona urlatrice fosse nient’altro che una cameriera semianalfabeta senza arte né parte era cosa risaputa, solo i grulli credevano in lei come grulli sono chi ancora crede che il cazzaro verde sia una persona intelligente,
Pur vero che dall’altra parte si hanno stessi soggetti stesse facce a c lo
Sarà anche semianalfabeta, però l’ inglese per andare a leccare il culo ai suoi padroni lo conosce benissimo.
Sapere una lingua estera non è sinonimo di intelligenza,