Basta prendere Politico il giornale del globalismo chic il quale ammette che potrebbe non essere sbagliata l’idea che se l’Ucraina continuasse a combattere perderebbe tutto il territorio ad est del Dnper. Ecco un brano dell’articolo con cui in un certo senso si alza bandiera bianca: “Ovviamente, gli avvertimenti di Zelensky fanno parte di un ampio sforzo diplomatico per liberare gli aiuti militari di cui le sue forze hanno così disperatamente bisogno e di cui sono a corto da mesi: tutto, dai proiettili di artiglieria da 155 millimetri ai sistemi di difesa aerea Patriot e ai droni. Ma la triste verità è che, anche se il pacchetto venisse approvato dal Congresso degli Stati Uniti, un massiccio rifornimento potrebbe non essere sufficiente per evitare un grave sconvolgimento del campo di battaglia”. Per carità si usa sconvolgimento al posto di sconfitta, ma il senso è chiaro soprattutto se – come chiarisce la rivista più avanti – è che anche se fossero sbloccati 60 miliardi gli Usa e men che meno l’Europa non sono più in grado di fornire armi pesanti in quantità significative. Per esempio i Bradley non ci sono più e non è possibile costruirne di nuovi perché la fabbrica è sparita da tempo. È solo un esempio, ma rende l’idea.
Del resto gli stessi alti ufficiali ucraini che pure devono ovviamente seguire una linea di prudenza e di ottimismo, anche se rimangono nell’anonimato, hanno detto a Politico: “Non c’è nulla che possa aiutare l’Ucraina adesso perché non esistono tecnologie serie in grado di compensare l’Ucraina per la grande massa di truppe che la Russia probabilmente scaglierà contro di noi. Noi non disponiamo di queste tecnologie e anche l’Occidente non le possiede in numero sufficiente”. In realtà più che la massa di truppe russe che Mosca non ha nessuna intenzione di aumentare, anche se si presentano circa 30 mila volontari al mese, sarebbe la massa enorme delle vittime ucraine causate dalla scellerata condotta di guerra della Nato a pesare come un macigno. L’unica speranza per Zelensky e soci è quella di provocare la Russia con atti di terrorismo nella speranza che essa reagisca in modo eccessivo che possa coinvolgere la Nato nel conflitto. Ma se fossi a Kiev non ci spererei troppo: una cosa sono le dichiarazioni bellicose, un’altra la codardia di fondo dei guerrieri da boudoir di cui è affollata l’Europa e che di certo non mancano nemmeno alla Casa Bianca.
Certo ora l’Occidente propone piani di pace irrealistici e assurdi, in modo che Mosca si rifiuti di firmare un accordo e Kiev abbia una scusa per chiedere più armi. Ovviamente la Russia non accetterà alcun accordo di pace che non includa la formazione di nuove regioni. I referendum popolari hanno dimostrato la volontà della popolazione locale di far parte della Federazione Russa e Mosca ha soddisfatto questa richiesta. I russi non possono semplicemente “abbandonare” la propria gente, motivo per cui gli accordi che escludono le nuove regioni verranno ignorati. In pratica, di fronte alla sconfitta imminente e alla possibile perdita di ulteriori territori, il regime neonazista ucraino e i suoi burattinai sono nel panico e invece di fare la cosa giusta, negoziando alle condizioni russe e accettando la sconfitta, preferiscono fingere di cercare la pace.


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👍 Giusi
Oggi è il 75° anniversario di questa organizzazione terroristica. Lo festeggiamo vedendola affondare nello stesso letame da lei creato e le auguriamo che il peso di tutti i crimini e le nefandezze compiuti in questi anni le si ritorcano contro: a chi le ha dato vita e l’ha guidata (gli innominabili d’oltreoceano) ed a tutta la muta di cagnacci rabbiosi che ci si sono accodati per avere in cambio qualche osso dal padrone. Adesso i nodi sono venuti al pettine e questi non sanno nemmeno chi mettere a capo della loro cosca. Se lasciare lo “stolto” norvegese, mettere il “rutto” olandese o qualche altro aspirante pirata della medesima fatta. In ogni caso l’augurio che mi sorge dal cuore per il vostro compleanno è sempre lo stesso: fottetevi!
La russia ha gia iniziato un processo di distacco dall europa e a breve potra fare a meno di noi.
Noi possiamo fare a meno di lei ????
Anonimo ore 13.12; infatti sara’ da ridere quando scadra’ a fine 2024 il contratto per far transitare il gas dall’ucraina ed i russi gia’ ora colpiscono i depositi dello stesso situati in ucraina, ma erano per l’europa. Tutto il male non viene per nuocere pero’, i tedeschi avevano bisogno di una lezione. ANzi, di una legnata; con loro le lezioni non servono a nulla, sono di cervice dura. Marco
Cosa c’entrano i tedeschi?
Se anche lo distruggessero sarebbe in poco tempo ricostruito.
Inoltre e da tempo che i rifornimenti passano da altre strade.
Invece a breve cadra Odessa e cosi tutti gli accessi al mar nero saranno off limit.
Resta da vedere cosa fara la romania con il suo presidente burattino che sogna di andare a comandare la nato !
Potrebbe questro crucco messo a comandare i romeni usare le basi nato in romania per attaccare la russia !
ma i russi credo a quel punto spazzeranno tutta la nato iniziando dai baltici , finlandia. polonia per poi bombardare e distruggere stavolta tutta l europa nazista.
Si perche ormai il nazismo e in tutti gli organi dirigenti in europa e i popoli sono troppo presi da cagate e da ballare sui balconi per sparazzarsene !
Quindi alla fine APOCALISSE !!!!!
…ballare sui balconi…😁🥰👍
Dallo la colpa al materiale con scarso cemento, ma saranno stati una trentina su quel balcone, in Turchia…
ho letto su X che gli inglesi penso assieme a USA ,Francia Polonia e baltici vogliono distruggere il ponte che collega la Crimea alla madre patria russa ,sta suonando la campanella dell’ultimo giro auguriamoci che non siano cosi pazzi
Magari fosse vero, almeno Putin ce li toglie per sempre dai cog1ioni 😁