Le cose precipitano o forse sono nel precipizio da diversi anni e l’occidente si è talmente convinto delle proprie narrazioni che ha finito per crederci davvero: fatto sta che l”ex presidente russo Dmitry Medvedev e attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza ha scritto un lungo articolo in cui accusa  le potenze occidentali di mentire in continuazione e di essere totalmente inaffidabili , provocando una spaccatura che durerà per i decenni a venire, e persuadendo la Russia  che non ha senso cercare di raggiungere un accordo  che potrebbe essere stracciato in qualsiasi momento, come quello ad esempio sulla  Nato che non avrebbe fatto più un passo avanti preso agli inizi degli anni ’90 o come gli accordi di Minsk che in realtà miravano solo a prendere tempo per armare l’Ucraina fino ai denti :  “Non ci possono essere accordi con il mondo anglosassone: è un ladro, un truffatore, un baro che potrebbe fare qualsiasi cosa.” E che infatti sta facendo qualsiasi cosa pur essendo di fatto paralizzato da due forze uguali e contrarie  che lo spingono in  un vicolo cieco: l’assoluta volontà di non perdere la faccia di fronte a tutto il mondo e la paura di un conflitto nucleare.

Del resto questa situazione di stallo che per l’Europa prende anche la forma di una crisi economica senza precedenti è stata sottolineata da Medvedev in modo molto chiaro: “L’unica cosa che ferma i nostri nemici oggi è la consapevolezza che la Russia sarà guidata dalla dottrina sulla deterrenza nucleare. E se c’è una minaccia reale, agiremo. Pertanto, il mondo occidentale è in bilico tra un ardente desiderio di umiliare, smembrare e distruggere al massimo la Russia, da un lato, e il desiderio di evitare un’apocalisse nucleare, dall’altro”. L’ex presidente russo che scrive evidentemente a nome di tutta la governance russa, sostiene che fino a quando la Russia non riceverà le garanzie di sicurezza che ha chiesto, il mondo “continuerà a vacillare sull’orlo della terza guerra mondiale e della catastrofe nucleare anche se Mosca “farà tutto il possibile per prevenirla.”

A  dicembre dello scorso anno, la Russia ha presentato un elenco di proposte di sicurezza agli Stati Uniti e alla Nato, sollecitando tra l’altro l’Occidente a vietare all’Ucraina di entrare nel blocco militare, insistendo sul fatto che la Nato dovrebbe ritirarsi entro i suoi confini del 1997, prima che iniziasse ad espandersi. Dopo che gli Stati Uniti e l’alleanza atlantica hanno categoricamente rifiutato, dicendo che sarebbero stati interessati solo a limitati colloqui sul controllo degli armamenti strategici, è diventato ovvio che Mosca non ha “nessuno con cui parlare e nulla su cui negoziare” con l’Occidente, D’altro canto è ormai chiaro non soltanto che l’occidente è inaffidabile, così preso dalle sue narrazioni autistiche teleguidate, ma ormai non ha più molto da offrire se non la prosecuzione di politiche neocoloniali e la prospettiva di crollo economico. cos’ Medvedev sintetizza: “L’Occidente non è in grado di offrire al mondo nuove idee, che portino avanti l’umanità, risolvano problemi globali o forniscano sicurezza collettiva”.

Questo lo sappiamo fin troppo bene noi che viviamo all’interno di un mondo che va implodendo e rinunciando ciò che lo aveva reso un modello da imitare, conservando però accuratamente tutto ciò che di assurdo, di ingiusto e di spregevole covava nell’ombra. Adesso sappiamo che vivremo, nel migliore dei casi una situazione di guerra endemica, ma sempre sull’orlo dell’olocausto nucleare a meno che non cambi radicalmente il quadro politico  cosa della quale dubito visto che le nuove idee di cui parlava Medvedev mancano ormai da molto tempo e che l’atarassia delle persone sottoposte ogni giorno al lavaggio del cervello non lascia eccessive speranze. Eppure l’idea di poter piegare in poche settimane la Russia attraverso le sanzioni economiche è stata un errore di tali proporzioni da togliere qualsiasi legittimità alle elite politiche occidentali. E ancor peggio sarebbe se fossimo stati cacciati in questo vicolo cieco con estrema lucidità da chi vuole sfruttare l’attuale situazione per facilitare operazioni di perversa ingegneria sociale. Tutto sta a comprenderlo a  fuggire dalla cappa di menzogne sotto la quale stiamo moralmente crollando, da questo nido del cuculo nel quale siamo temuti prigionieri.