La scienza quando si lega al profitto pretendendo tuttavia di essere ugualmente “neutrale” diventa patetica. Nella primavera del 2020  – forse ancora qualcuno se lo ricorda – venne fuori la questione di un articolo scientifico del 2015 firmato da Ralph Baric, Vineet D. Menachery e un’altra ventina di ricercatori tra cui molti cimesi che parlava della creazione di un coronavirus  simile al Sars, in origine proveniente dai pipistrelli e probabilmente patogeno per l’apparato respiratorio umano, destinato insomma a diventare l’agente di una nuova epidemia. La notizia era davvero una bomba, ma non si poteva darla a meno di non essere accusati di complottismo, perché allora la “scienza” del dottor Fauci vietava  l’ipotesi di una costruzione artificiale del virus.

Infatti se si va a riprendere quella vecchia ricerca di 6 anni fa vi si legge una breve annotazione dell’editore risalente al 30 marzo 2020: “Siamo consapevoli che questo articolo viene utilizzato come base per teorie non verificate secondo cui il nuovo coronavirus che causa COVID-19 è stato progettato. Non ci sono prove che questo sia vero; gli scienziati ritengono che un animale sia la fonte più probabile del coronavirus.” Questo brano è un vero capolavoro di ipocrisia perché in realtà non dice affatto che l’ipotesi fosse campata in aria o palesemente falsa, ma che non era verificata e non era provata cosa peraltro quasi ovvia se se pensiamo che il coronavirus era comparo da pochissimo tempo e che comunque può essere tranquillamente applicata a un buon due terzi di ipotesi mediche. Ma poi c’è la caduta verticale quando si dice che ” gli scienziati ritengono”  un’espressione tipica della divulgazione più ingenua: gli scienziati infatti sono un’entità astratta che non vuol dire nulla, bisogna dire quali scienziati  e sulla base di quali argomentazioni o ricerche. E infatti adesso è saltato fuori che gli scienziati perlomeno quelli più autorevoli di questo settore pensavano che il virus fosse artificiale, ma non lo dicevano perché era politicamente pericoloso e dunque avrebbe danneggiato le loro carriere.

Adesso occorrerebbe una nuova nota  dell’editore che ribaltasse ancora una volta le cose e dicesse: “Siamo consapevoli di aver dato appoggio a teorie non verificate secondo cui il nuovo coronavirus che causa il Covid 19 è di origine naturale... Ma ancora meglio sarebbe dire siamo consapevoli di essere sotto padrone.