Il progressista neocon

CatturaAccadono cose strane, così strane da essere rivelatrici e basta guardare il mercato azionario americano per capire che siamo dentro una commedia piena di vento e di furore:  dopo uno sprofondo i titoli si stanno riprendendo a velocità da record mentre i blocchi da pandemia, così cari super ricchi che ci vogliono “curare” a tutti i costi, stanno facendo milioni di disoccupati e stanno provocando una vera e propria moria di piccole aziende con una caduta di pil che nel secondo trimestre potrebbe sfiorare addirittura il 30%  renderà assai problematica se non impossibile una vera e propria ripresa, mentre la grande rivale la Cina ha già ripreso a macinare i numeri in positivo.  La cosa è evidente: stiamo assistendo a un nuovo gigantesco trasferimento di ricchezza verso l’alto così che mentre 26 milioni di persone sono rimaste disoccupate portando a oltre 40 milioni le domande disoccupazione ( che sono  tuttavia solo una punta dell’iceberg) le fortune dei miliardari statunitensi sono aumentate di 565 miliardi tra il 18 marzo e il 4 giugno. Di fronte a questa realtà si sarebbe potuto pensare che la sinistra americana e le istituzioni politiche progressiste sarebbero state le prime a essere allarmate da tali sviluppi.  E invece la realtà suggerisce il contrario perché la sinistra americana sta investendo le sue ultime gocce di energia politica in una “guerra razziale” della quale però non riesce nemmeno a scorgere le nuove dimensioni di classe che si affacciano nelle ribellioni e nei moti esacerbati dal crescere della povertà e delle disuguaglianze.

La stessa cosa accade da noi, sia pure in piccolo a causa delle differenze di composizione sociale e nei modi più melliflui e ipocriti che sono consoni al Paese: tutta l’umanità e la solidarierà di quelli col culo al caldo e museruola d’ordinanza, sembra essere messa a fuoco solo sull’immigrazione e non sulle disgrazie dei concittadini, come se Italian lives not matter, a meno che davvero non ci siano ambienti così rincretiniti da credere davvero alla pioggia di miliardi gratuiti che vengono millantati da Conte. Ad ogni modo il silenzio della sinistra sull’attuale “trasferimento di ricchezza”, che tenta di nascondersi sotto le gonne di una pandemia narrativa non è certo un incidente, ma è diventato un modo di essere su entrambe le sponde dell’Atlantico.  Il tentativo è di nascondere l’impotenza e la complicità dietro le buone intenzioni o le buone ragioni per fare spesso le cose sbagliate o meglio le cose che servono agli avversari: spingere sull’acceleratore del tradizionale carattere antirazzista e non di classe dei moti di questi giorni, significa aver perso l’ennesima occasione di cambiamento e mettere cortine fumogene su quello che sta davvero accadendo nella società americana. Del resto una sceneggiata portata avanti da Nancy Pelosi e da altri deputati democratici che si sono agghindati con sciarpe rituali africane durante la conferenza stampa per presentare  un progetto di legge per la riforma della polizia, è piaciuta tantissimo ai wasp, che si sono complimentati per la trovata, ma non ai neri: un’ intellettuale africana come la nigeriana Obianuju Ekeocha ha invitato i rappresentanti democratici  a “Non trattare gli africani come se fossero  bambini. Questi tessuti e questi abiti colorati della nostra cultura e tradizione, significano qualcosa per noi. So che ci guardate e dite: Oh, gli africani sono così carini nei loro abiti colorati. Ma quegli abiti, colori e tessuti in realtà hanno riferimenti profondi”. Colpito al cuore e affondato il progressista del village, come della rive gauche ed anche il bagnante capalbiese che quest’anno in spiaggia  farà il rumore che fa il cellophane. Insomma la sinistra sartoriale. 

Infatti se poi si va vedere al fondo nelle cose si scopre che questi progetti di riforma della polizia, presentati al congresso, ma anche in molte amministrazioni cittadine di orientamento democratico si risolvono in sostanza nella riduzione dei fondi e del numero degli agenti, cosa che fatalmente porterà alla privatizzazione dei servizi di sicurezza e controllo, aumentando a dismisura l’ingiustizia e la diseguaglianza, invece di diminuirla: un tipico esempio di come si possono fare cose sbagliate con buone intenzioni, così come accadde per la riformetta sanitaria di Obama che alla fine è diventata uno stimolo al lavoro precario e si è risolta con giganteschi guadagni delle assicurazioni . Ma tutto questo, fatalmente sta portando acqua al mulino dei falchi, dei Bolton, come dei Rubio e assistiamo al collegamento forse non inedito, ma mai così palese tra neocon, guerrafondai, miliardari resi ancora più ricchi dalle conseguenze della Pandemia illustrata  e “democratici” :  una santa alleanza benedetta persino da Hillary Clinton con il suo “elections matter”, cioè le elezioni giustificano qualsiasi cosa.  Ma niente cambierà a partire da questi atteggiamenti ambigui e da obiettivi sempre in accordo con le elite di potere.

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