Una pestilenza tira l’altra: dal virus al Mes

CHIUSACi si potrebbe chiedere come mai proprio in questi giorni nei quali il Covid 19 è stato definitivamente fermato in Cina, in cui anche illustri appestati della politica sembrano stare benone e la nuova malattia comincia a prendere i suoi reali contorni certamente meno preoccupanti di alcune pandemie influenzali come l’asiatica o la suina o quella americana (detta messicana per non dispiacere al padrone, ma di origine yankissima), la distribuzione di paura non solo non accenna a scemare trasformandosi in doverosa ed efficace attenzione, ma al contrario aumenta e viene caricata ogni giorno che passa di provvedimenti draconiani di incertissima utilità come l’isolamento di intere zone del Paese. Anche perché è assolutamente possibile che circolino coronavirus autoctoni che vengono confusi dai test e/o che la diffusione del patogeno risalga a parecchi mesi prima e dunque sia già largamente presente nella popolazione confondendosi con l’influenza e il raffreddore. Per giunta commentatori che all’inizio invitavano alla prudenza nel considerare il Covid diversamente da una sindrome influenzale, proprio adesso che questo diventa più chiaro sono passati dalla parte degli apocalittici. Ma  non c’è più nulla di misterioso in questo, anzi si può dire che la campagna di terrorismo sanitario sta scoprendo la sua filigrana e si suoi scopi: il 16 marzo prossimo l’Eurogruppo ha messo all’ordine del giorno la discussione del nuovo Mes, ovvero la seconda edizione di un organismo in origine pensato per essere di aiuto ai Paesi in difficoltà, ma che adesso si è trasformato in strumento di conquista e di rapina degli stessi e persino dei risparmi privati dei cittadini. Le resistenze ad avallare cambiamenti letali per il nostro Paese sono ampi e coinvolgono molte istanze del mondo produttivo e finanziario, ma ecco che l’epidemia ha offerto alla vasta cricca euromaniaca e neo liberista che tira i fili del comando, l’occasione per sventare qualsiasi opposizione e far passare la cosa sotto silenzio, visto il fracasso dovuto al Covid 19.

In fondo si tratta di un circolo vizioso: l’ inconsulto e inutile fermo del Paese sta provocando danni economici  straordinari che in breve tempo – nella totale assenza di aiuti europei, nemmeno le mascherine vogliono darci –  richiederanno di certo la richiesta di aiuto al nuovo Mes e l’arrivo della troika come amministratore dello Stivale che si avvierà verso il suo destino greco, senza che questo appaia come un tradimento. Come si può vedere dalla cartina pubblicata all’inizio del post le zone più produttive del Paese sono state chiuse, altre risentono pesantemente di un rallentamento dell’attività mentre quelle turistiche sono in ginocchio: in queste condizioni la firma sul nuovo meccanismo di stabilità e la richiesta di aiuto saranno pressoché contemporanee. Si potrebbe dire che una pestilenza serve l’altra, assai più inquietante. Del Mes ho parlato molte volte e quindi è inutile ribadire quello che ho scritto e che si condensa in due post, qui e qui , ma nell’occasione voglio allegare il documento redatto da Vladimiro Giacché per un’audizione alle Camere di metà novembre 2019 e in cui il problema viene affrontato svelandone non solo le tecniche interne, ma anche gli scopi reconditi.  Vladimiro_Giacche_Audizione_

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7 responses to “Una pestilenza tira l’altra: dal virus al Mes

  • Raffaele Sciortino: Appunti di ricerca sulla crisi da coronavirus (in progress) – CityStrike

    […] opposizione e far passare la cosa sotto silenzio, visto il fracasso dovuto al Covid 19” (https://ilsimplicissimus2.com/2020/03/08/una-pestilenza-tira-laltra-dal-virus-al-mes/). In realtà, a fronte delle reazioni dal basso, la decisione sul Mes è stata […]

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  • Una pestilenza tira l’altra: dal virus al Mes — Il simplicissimus – Revolver Boots

    […] via Una pestilenza tira l’altra: dal virus al Mes — Il simplicissimus […]

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  • jorge

    http://www.chinacdc.cn/en/covid19/

    Questo di sopra è il sito ufficiale del governo cinese relativo alla cura ed alla prevenzione delle malattie, specificamente le pagine internazionali, in inglese ed in francese, che il sito dedica al covid19

    Si vede che il governo cinese ha preso estremamente sul serio il coronavirus, che da noi richiede posti letto di terapia intensiva inesistenti petr lo smantellamento della sanità pubblica, addirittura nei nostri ospedali circolano protocolli che spiegano chi curare e chi lasciare al proprio destino di morte darta la carenza delle costose macchine ad ossigeno

    il governo cinese ha cominciato ad occuparsi del virus molto priima che questo si manifestasse come patologia, nelle zone in pericolo ha fermato le attività lavorative non essenziali ed ha organizzato distribuzione gratuita di viveri e servizi a quanti considerati a rischio evitando cosi gli assembramenti nei supermercati , tutto ciò ha evitato che venissero messe in stato d’assedio intere poolazioni

    da noi le attività lavorative non sono stete fermate, e neanche si è evitata le necessità di recarsi nei luoghi di vendita, in compenso sono state messe in stato di assedio intere popolazioni, più che stato d’eccezione si tratta di prove generali della controrivoluzione

    grazie a misure rivolte alla tutela della salute piu che dei profitti in cina la situazione è gestibile ( ormai debellato il morbo è ideologia), da noi facendo continuare le attività lavorative e e la frequentazione dei supermercati, ovvero mettendo in primo piano gli interessi economici, la situazione non può che peggiorare

    il simplicissimus, dovendo restare coerente al suo arbitrario assunto che il covid 19 è meno che una influenza, è costretto a tacere queste orrende degenerazioni che capitano nella sanità italiana, ne può esaltare la maggiore correttezza e serietà del governo cinese nei confronti della sua popolazione, perchè anche cio smentirebbe la tesi del coronavirus meno grave dell’influenza. Si è autocastrato rispetto alla denunzia del neoliberismo nostrano, e rispetto ai meriti del modello cinese a controllo statale per altri versi a lui tanto caro

    il coronavirus non è certo un morbo spaventoso, ma rispetto al numero degli infetti presenta una mortalità percentuale molto superiore all’influenza che fa lo 0.1 % , fino a ieri 5583 infetti di coronavirus e 233 morti, forse qualcuno dovrebbe prendere ripetizioni di matematica.

    In mancanza di un sistema sanitario efficiente con cui la situazione non sarebbe stata nulla di trascendentale, il governo deve ricorrere a misure” logistiche” ovvero da tempo di guerra per tenere sotto controllo la situazione, diversamente i malati da manadare in terapia intensiva per difficoltà respiratorie sarebbero talmente eccedenti i posti letto da configurarte a carico dei decisori politici neoliberisti situazioni da ” crimini contro l’umanità”

    Quì si sprecano enormi occasioni di denunzia politica, e quindi di presa di coscienza collettiva, di cosa è oggi il capitalismo

    Circa il prodigioso svilupo economico della cina, mai una parola sugli investimenti esteri annui, in miliardi di dollari, che i paesi capitalisitici avanzati fanno nel paese del dragone a partire dal 1979 ed anno per anno fino ad oggi…

    Tanto per dare un’idea, si parte con circa 40 miliardi di dollari annui negli anni 80, si cresce fino 111 miliardi di dollari annui raggiunti nel 1995 , negli anni 2000 – 2020 circa 80 miliardi di dollari ogni anno ma con frequenti picchi di 100 miliardi di dollari annui. fonte: China Statistical Yearbook – China Monthly Statistics – Elaborazione dati ICE Pechino.

    Tutti investimenti nell’industria, per cui il patrimonio industriale cinese é in notevole parte in mano straniera, la cina esporta capitali ma finanziando il debito pubblico americano, una forma di dipendenza

    Se gli usa decidessero di ritirare le loro proprietà ed investimenti industriali in cina, del miracolo cinese resterebbe ben poco, per questo trump ha potuto imporre alla cina un aumento delle importazioni dagli usa di 200 miliardi di dollari entro 2 anni con i recenti “accordi commerciali”

    Con una tale mole di investimenti esteri nel settore industriale, anche il paese piu neoliberista sarebbe divenuto una potenza industriale assoluta, la cina è stata scelta perchè il Pcc, che ormai di comunista ha ben poco, col suo autoritarismo centralistico garantisce gli investitiri esteri dalla lotta sindacale o addirittura di classe, secondo gli accordi stipulati addirittura da nixon e deng xiao ping ( masse contadine gestite dal Pcc come esercito industriale di riserva)

    Davvero una gran confusione ideologica in chi crede che lo sviluppo economico cinese dipenda dalla sua economisa mista ( senza togliere ai vantaggi che realmente presenta una gestione centralizzata dell’economia).

    Ma si puo davvero credere che in italia basterebbe il modello di economia mista già fallito con la crisi degli anni 70, per avere un prodigioso sviluppo economico, dacchè da noi non sono nemmeno lontanamente ipotizzabili gli enormi investimenti esteri nel settore industriale di cui hanno beneficiato i cinesi ?

    Grande è la confusione nella mente di chi prescinde da ogni dato empirico e definisce atomizzati ed infantili i suoi connazionali, senza avvedersi che ideologie come le sue depistano e sono acqua sul fuoco di una possibile rirpesa di lotta di classe

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    • amadiopaolo

      Ottima analisi; documentata e ragionata. Ormai il Semplicissimus vagola fra il becero odio del “dalli al leghista” a profonde dissertazioni del tipo “Il covid-19 è come un’influenza”; ricorda certi personaggi sfigati e tronfi delle favole di Esopo…..

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  • Anonimo

    “Le resistenze ad avallare cambiamenti letali per il nostro Paese sono ampi e coinvolgono molte istanze del mondo produttivo e finanziario, ma ecco che l’epidemia ha offerto alla vasta cricca euromaniaca e neo liberista che tira i fili del comando, l’occasione per sventare qualsiasi opposizione e far passare la cosa sotto silenzio, visto il fracasso dovuto al Covid 19.”

    Mezzi “emergenziali-eccezionali” di distrazione di massa ?

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  • Anonimo

    Si può vedere:

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