Si parla di economia e di salvataggi, ma credo che la migliore definizione dell’ Eurogruppo e della troika, possa essere ricercato nel Dsm IV, la summa del sapere psichiatrico e precisamente tra i “dramatic cluster” che descrivono il tipico comportamento psicopatico- criminale:  “è irresponsabile delle sue azioni, non ha rispetto per sentimenti altrui, è incapace di apprendere dall’esperienza,  è privo del sentimento del rimorso”. Tutti sintomi che si leggono in filigrana dentro l’accordo di massima raggiunto ieri sulla Grecia, un esempio da manuale di schizofrenia: da una parte si sbloccano  i  44 miliardi di euro per riempire  le casse dello stato desolatamente vuote, in cambio però di nuovi e più grandi massacri sociali, licenziamenti, tagli di salario e cessioni di beni. Insomma la solita strada praticata fino ad ora e il cui folgorante successo è sotto gli occhi di tutti e nelle lacrime dei greci.

Dall’altra però si è riconosciuta l’assoluta necessità di allungare il periodo per il raggiungimento degli obiettivi sul debito pubblico, come vuole la Germania e anche di allentare il peso degli interessi da pagare, così come propone il Fmi: in poche parole si riconosce in pratica che tutta la filosofia d’intervento, quella stessa che del resto viene imposta a Italia e Spagna, è stata fallimentare per cui alla fine si dovrà tagliare il debito, almeno quello in possesso degli stati europei, per evitare che esso rischi di non essere pagato del tutto.

Abbiamo dunque esattamente ciò che dice il Dsm: all’inizio della crisi sono stati irresponsabili rifiutandosi di intervenire subito a spegnere l’incendio malgrado la Grecia rappresentasse solo il 3% scarso del pil della Ue. Poi non si è avuto alcun rispetto per il popolo greco costringendolo dentro dettami e ideosofemi perdenti dal punto di vista economico, ma rispondenti al tentativo politico di riduzione della democrazia. Quando i diktat si sono rivelati un disastro si è andati avanti due anni, incapaci di apprendere dall’esperienza. E dopo aver seminato sofferenze e povertà ecco che per salvare la ghirba delle solite banche si comincia a cancellare una parte del debito, ma senza alcun rimorso per la meschinità e l’ottusità con cui si è agito.

A tutto questo però si aggiunge il sadismo di voler tenere “prigioniera” la Grecia con misure insieme insufficienti e controproducenti per impedire una fuga da questa Europa matrigna e dalla sua moneta: allungare insomma l’agonia fino alle elezioni tedesche del prossimo anno o fino a quando non sarà più possibile recuperare la situazione ed evitare l’effetto domino che si teme. Allora forse L’Europa si libererà della carcassa.

Secondo il Dsm questa sarebbe la sindrome più grave, Ma siamo in grado di smentire il manuale: il massimo della follia è secondare questa accolita  e dirgli sempre di sì.