Abbiamo letto tutti della passione che Sarkozy sembra nutrire per la tobin tax, tanto da annunciare la possibilità che la Francia possa fare da apripista adottandola anche da sola. E tuttavia fino a qualche tempo fa, quando ancora non era chiaro che la finanza si sta mangiando gli stati e la sessa tenuta sociale, il presidente francese era contrarissimo ad essa.
In fondo al post troverete un video (sottotitolato da me nei passaggi essenziali) che risale al 1999, a un dibattito che Sarko, allora nuova stella del centro destra francese, tenne con socialisti e comunisti, in occasione della campagna per le elezioni europee e nel quale si discusse anche della tobin tax. La sinistra era molto favorevole come risposta alla speculazione finanziaria già rampante, Sarko si opponeva con tutte le sue forze. Sono immagini e parole significative, non tanto per il fatto che l’attuale presidente abbia cambiato idea, quanto per il tono di una certa destra che pretende di essere l’interprete del presente e del futuro, di incarnare la modernità e di essere l’unica interprete autorizzata dell’economia. Risvegliatevi, il mondo è cambiato, voi non capite: insomma tutta la burbanza dei profeti autonominatisi tali.
Sono toni che abbiamo sentito spesso anche da noi e non soltanto dagli aedi berlusconiani, dalla Confindustria, dagli economisti veri e da quelli presunti che se ne occupano nei giornali, dall’establishment nel suo complesso, ma purtroppo anche da una sinistra via via sempre più avviluppata dal neoliberismo e sempre più omologata ad esso nella concezione del moderno. Oggi questo moderno sembra essere sempre più vecchio e i suoi presupposti, sui quali si basa la stessa manovra italiana, sempre più inadeguati e contraddittori. Tuttavia essi vengono presentati come la modernità finalmente attinta e come la sicura ricetta per crescere, nonostante altrove abbiano miseramente fallito e nonostante si presentino come una clamorosa iniquità che pugnala la speranza sociale sopravvissuta a questi anni.
Verrebbe da dire reveillez vous, le monde a changé. Ma sarebbe molto difficile convincerli: occorrebbero non solo intelligenze più giovani e più duttili, meno intrecci di rapporti e di interessi, ma anche un supplemento d’anima per persone che sembrano averne avuto in quantità risicate.


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L’impoderabilità delle teorie economiche pare che l’abbia capito anche Sarcozy se da scettico improvvisamente la propone come possibilità per accumulare fondi per le economie malate. Posso immaginare che la Tobin Tax, imposta solo in una nazione europea potrebbe provocare la fuga di capitali altrove, come immaginava Sarkozy, ma l’obiezione immediata sarebbe il fatto che questa tassa – inizialmente pensata per le sole transazioni di cambio valuta – non è mai stata applicata da nessun paese, quindi mancano prove empiriche, ed ogni speculazioe sui suoi effetti possono essere castigati dalla realtà in senso negativo o positivo come lo sono state tante altre teorie. Quindi, che si introduca a livello europeo!Non credo che un mercato di più di 700 mil. di persone venga abbandonata dal mondo finanziario soltanto per effimeri 0,005% o meno Se effettivamente questa tassa provocasse effetti negativi, la si elimina, come si sono introdotte tante tasse su transazioni finanziarie…e poi abrogate. Ma a parte questo, pare che – dopo tanti anni di esistenza della EU – la sig.ra Merkel menzioni la necessità di un’armonizzazione del carico fiscale a livello europeo. Signori miei, questo non vi fa pénsare? Tutti gli stati europei hanno sofferto e soffrono della piaga dell’evasione fiscale, l’Italia poi più di tutti, ma solo adesso si menziona la necessità di livellare le tasse a livello europeo. In tutti questi anni però la EU ha permesso a paesi membri di fungere da paradisi fiscali, qui la logica va a farsi benedire, tanto meno il buon senso specialmente quando la Merkel dice a proposito dell’armonizzazione fiscale europea…”es wird ein langer Prozess sein…”. Perchè lungo questo processo, sig.ra Merkel? Discutetene subito, castigate i paradisi fiscali membri della EU, contrastate le leggi ladrone e ingiuste che regolano le compagnie con sedi off-shore…