L’impotenza ad ogni tipo di onestà viene ripagato. Così il Giornale e gli altri organi a stampa che pendono dalle parole del Cavaliere sono stati messi a guardia dell’harem di beni mobili e immobili del padrone e anche della sua ideologia da bagno termale. Una condizione invidiabile perché non hanno alcuna necessità di comprendere gli eventi,  di fare qualcosa di fecondo, ma solo di interpretarle il mondo alla luce di interessi, pregiudizi, reazioni pavloviane della sublime porta di Arcore.

Costernati per non aver potuto gridare alla pista islamica nel caso della strage di Oslo, oggi si rifanno attribuendo i guai degli Usa all’Islam. Una vera genialata perché da una parte possono continuare nell’adorazione del Washington consensus senza farsi venire alcun dubbio in merito al liberismo selvaggio che rimane puro ed esente da errori, dall’altro possono colpire il nemico creato a bella posta per  distrarre il popolo dai propri interessi e depistare le reazioni.

Insomma è una specie di miscuglio tra consigli dell’ Fmi e grugniti di Bossi e anzi fa meraviglia che questa interessante analisi non sia stata firmata dal Trota. E’ vero che l’articolo è di gran lunga al di sotto delle competenze e delle capacità dell’erede, ma insomma alle volte non bisogna essere troppo schizzinosi.

Alla fine, il tutto si condensa nella straordinaria e attualissima scoperta  che i Paesi islamici, per gran parte produttori di petrolio, hanno grandi riserve di dollari e possono usarle come gli pare, anche altrove se l’economia Usa non convince. Insomma in questo porco mondo anche i neger hanno i soldi: vedete a che punto siamo arrivati? A meno che non arrivino i templari.

Alla fine il libero mercato e il suo dominio assoluto  soccombono alla xenofobia da strapaese. Ma agli eunuchi succede così: sognano e scrivono sempre un par di balle.